Pedro, l'uomo dei gol nelle finali: adesso ha vinto tutti i trofei

L'attaccante del Chelsea ha segnato di nuovo in una finale e, col successo di ieri sera, può vantare un singolare primato: ha vinto tutti i principali trofei calcistici.

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La rivincita dei piccoletti. Nel 2015 il Chelsea lo aveva soffiato al Manchester United, già quasi d'accordo col Barcellona, perché aveva bisogno di un attaccante rapido e imprevedibile da affiancare a Diego Costa, e Mourinho si era ricordato di Pedro, il furetto che in blaugrana aveva rischiato di fare male alla sua Inter avviata verso il Triplete.

Il ragazzo voleva lasciare il Barcellona, casa sua: nulla di personale, ma lui voleva giocare e con Luis Enrique i minuti erano quelli che erano. Tempi duri per i piccoletti: al Barcellona aveva segnato un centinaio di gol e smazzato oltre 60 assist, ma quel metro e 67 dai tacchetti alla punta dei capelli finiva per ritorcerglisi inevitabilmente contro. Allora ecco la decisione coraggiosa e controcorrente di andare in Premier League: calcio fisico, certo, ma anche veloce e di gamba, dove uno con la sua rapidità poteva trovare i suoi spazi.

Scelta azzeccata, perché Pedro, col suo baricentro basso e le corte leve, nelle difese di lungagnoni della Premier ci è subito andato a nozze, rivelandosi grimaldello prezioso per aprirle come una scatoletta di latta. Perfetto per Mourinho, ma anche per Conte - che magari, chissà, ci rivedeva l'amato Giaccherini - e non meno per Sarri. Peccato solo per la Nazionale, persa con l'ultimo Lopetegui e figurarsi adesso con Luis Enrique.

Pedro gol
Pedro, goleador da finali

Pedro, goleador da finali

Ma lui non ci fa caso. Continua solo a fare gol, soprattutto nelle finali, la sua specialità, e a collezionare trofei. Ma andiamo con ordine. Quando il gioco si fa duro Pedrito entra in campo: a parte le reti realizzate nelle finali di coppe e supercoppe nazionali, lui ha saputo essere decisivo anche negli atti conclusivi di tante competizioni internazionali. Ha cominciato 10 anni fa: Supercoppa Uefa agosto 2009 contro lo Shakhtar, 0-0 alla fine dei regolamentari, ma al 115' ci pensa lui e la risolve su assist di Messi. Passano pochi mesi ed è tempo di Mondiale per Club: a 2 minuti dalla fine il Barça è sotto 1-0 e la sua magia lo porta ai supplementari dove poi la chiude Leo. Due anni dopo, dà l'avvio al vittorioso 3-1 nella finale di Champions League contro il Manchester United, mentre nell'agosto 2015, pochi giorni prima di passare al Chelsea, regala la Supercoppa Uefa ai blaugrana con un'altra magia al minuto 115, dopo che i 90 regolamentari contro il Siviglia si erano conclusi sul 4-4. Quella di ieri sera è la quinta rete realizzata da Pedro in una finale internazionale e lui è il quinto di ogni epoca a essere andato a segno in finali di entrambe le coppe europee, dopo Simonsen, Crespo, Alenichev e Gerrard.

Ha vinto tutti i trofei

E poi ci sono i trofei. La sua bacheca personale non sarà numericamente ricca come quelle, per dire, di Messi o Dani Alves, ma qualitativamente è imbattibile: Pedrito, infatti, può vantare di aver vinto Mondiale ed Europeo con la Nazionale, ma pure a livello di club non gli manca nulla. L'Europa League di Baku si aggiunge alle 3 Champions League, ai 2 Mondiali per Club e alle 5 Supercoppe Uefa vinte con la maglia del Barcellona, per un totale - titoli e coppe nazionali compresi - di ben 29 trofei. Chissà, forse anche i suoi due ex compagni di squadra hanno qualcosa di invidiargli.

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