MotoGP, Dovizioso: "L'obiettivo è vincere". Rossi: "Siamo migliorati"

Giornata di conferenza stampa al Mugello. Grandi aspettative sulla Ducati e su valentino Rossi, ma Marc Marquez pronto a sfatare il tabù: "Quest'anno abbiamo una buona moto".

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Il campionato del mondo di MotoGP apre il sipario sul circuito del Mugello con la consueta conferenza stampa del giovedì. C'è grande fermento intorno al sesto round stagionale, su una pista storicamente favorevole a Ducati e Yamaha, dove la Honda di Marc Marquez ha trionfato una sola volta nel 2014. L'obiettivo del campione in carica è tentare di salire sul gradino più alto del podio, per espugnare uno storico baluardo avversario e dare già una prima sferzata alla stagione 2019, con eventuali contraccolpi sul morale degli inseguitori. A Rio Hondo, Jerez e Le Mans ha vinto sempre seguendo il solito copione: in testa al gruppo dall'inizio alla fine e ampio margine di vantaggio sugli antagonisti.

Vietato sbagliare in casa Ducati, che per il week-end del GP d'Italia schiererà oltre ai due ufficiali Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci, anche il collaudatore Michele Pirro, un anno fa autore di un brutto incidente che lo costrinse al ricovero in ospedale e a saltare la gara. Sul lungo rettilineo di 1.141 metri di lunghezza il motore della Desmosedici GP ha sempre avuto vita facile ad esaltarsi, ma quest'anno il V4 della Honda arriva ad armi pari. Per questo motivo i tecnici di Borgo Panigale stanno cercando di calare sul tavolo di gioco un nuovo asso nella manica per consentire al Dovi di giocarsela per il titolo MotoGP.

Saranno migliaia i tifosi che arriveranno da ogni angolo d'Italia per tifare Valentino Rossi. Il pilota Yamaha ha preannunciato che il lungo rettilineo del Mugello sarà la nota dolente di una M1 che trova nella top speed il suo tallone d'Achille. Servirà un lavoro impeccabile sul setting sin dal venerdì e guadagnare decimi preziosi nei lunghi curvoni veloci per provare a dare l'assalto al podio. La vittoria resta un obiettivo ancora lontano per il team di Iwata (salvo clamorose sorprese come ad Austin), ma la scuderia nipponica ha gettato le basi per un futuro aureo a breve termine e, non bisogna mai dimenticare, che il Dottore sa sempre come cavarsela anche quando un GP sembra destinato alla disfatta.

Andrea Dovizioso pilota Ducati MotoGP
Andrea Dovizioso pilota Ducati

MotoGP, Petrucci: "Nel 2017 piangevo sul podio"

Nel corso della conferenza stampa intervengono i tre piloti Ducati con la moto ufficiale: Dovizioso, Petrucci e Miller. Il vicecampione del mondo non nasconde le aspettative che gravitano intorno al box di Borgo Panigale, ma sottolinea quanto sia aumentato il livello di competizione in questo campionato 2019.

Sicuramente il nostro obiettivo è vincere, tutte le Ducati possono essere competitive questo week-end, ma mi aspetto avversari più forti. Ci sono tanti piloti in grado di lottare per la vittoria, sarà importante partire con una buona base e proseguire in tutto il fine settimana. Solo in gara sapremo se potremo lottare per la vittoria. Tutti si aspettano una vittoria Ducati, ma dovremo essere intelligenti. Negli ultimi due anni ho vinto tante gare, la vittoria del 2017 qui la sento come qualcosa di molto importante.

Andrea Dovizioso ribadisce quanto sia importante per la Desmosedici GP risolvere il ritardo in fase di turning per migliorare la percorrenza di curva, sebbene sia sempre l'intero pacchetto ad essere sotto la lente degli ingegneri italiani.

Vorremmo migliorare la capacità di curvare, in altre aree siamo molto produttivi rispetto al passato. Cosa manca per vincere? Dipende dal pacchetto della moto, ogni anno è difficile valutare quanto sia forte un pilota e quanto la moto. Dobbiamo migliorare i punti deboli per puntare alla vittoria, ma è sempre un mix tra moto e pilota.

Gara di fondamentale importanza anche per Danilo Petrucci che, dopo il podio di Le Mans, punterà al bis per rivivere quelle forti emozioni del 2017 e mettere finalmente fine al discorso del rinnovo di contratto.

Il podio di Le Mans mi aiuta a trovare una buona via per essere più rilassato qui, cercheremo di fare del nostro meglio. Non possiamo paragonare un anno all'altro, abbiamo più sfidanti pericolosi, sarà difficile per noi, ma siamo pronti e abbiamo fiducia. Una vittoria qui sarebbe grandiosa. Quando salii sul podio nel 2017 piangevo.

Valentino Rossi: "Curva 1 troppo pericolosa"

Il grande protagonista del Mugello resta Valentino Rossi, il vero beniamino dei 100mila che arriveranno domenica all'autodromo toscano. La vittoria manca dal 2008 e potersi ripetere sarebbe un'autentica iniezione di adrenalina.

Ogni anno è diverso, l'anno scorso non è andata male, dovremo vedere quest'anno. In alcune aree siamo migliorati ma tutte le moto migliorano. Dipende dai piccoli dettagli che si verificano nel week-end e vedremo. Il Mugello è la gara più speciale per tutti i piloti italiani, anche Misano è grandioso, però qui la pista è fantastica ed è qualcosa di diverso da tutte le altre. L'atmosfera è molto emozionante ed è importante dare ancor più del massimo.

Ma il rettilineo impensierisce non poco i piani del Dottore che, da inizio stagione, lamenta un gap di potenza in top speed.

La Yamaha come sempre è una buona moto da guidare e siamo migliorati. Soffriamo un po' sul rettilineo, ma qui dobbiamo cercare di dare il massimo in ogni settore e in ogni curva. Sulla carta è una buona pista per noi, sarà importante il lavoro ai box, seguire la giusta direzione e cercheremo di dare il massimo.

Da tempo si discute della pericolosità del tratto al termine del rettilineo, la San Donato, dove si arriva a 350 km/h prima di affrontare la brusca frenata. In un futuro non troppo lontano potrebbe subire delle modifiche per migliorare la sicurezza e tutti si trovano concordi.

Il Mugello è una pista fantastica e vecchio stile, quindi un po' pericolosa, non c'è tanto spazio intorno alla pista e la prima frenata è molto al limite. Forse dovremmo modificarlo, ma non sarà semplice.

Marc Marquez: "Arriviamo con ottime sensazioni"

Marc Marquez arriva al week-end del Mugello con un forte raffreddore, ma non basterà per frenare il campione in carica. Una sola vittoria per lui negli anni trascorsi in classe regina, ma quest'anno sembra intenzionato a voler sfatare il tabù, forte di un motore che ha pareggiato i conti con quello della Ducati.

Fin dal Qatar abbiamo migliorato, arriviamo con ottime sensazioni, mi sento molto bene. Al Mugello abbiamo faticato in passato, l'anno scorso avevamo un ottimo passo ma siamo caduti in gara. Quest'anno dovrebbe andare meglio con una nuova moto e un nuovo motore e faremo del nostro meglio. Le mescole sono cambiate, questa dovrebbe essere migliore per me e quest'anno in generale abbiamo gestito meglio l'anteriore. Sappiamo che è un week-end importante per Ducati e loro vogliono sicuramente vincere la gara.

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