Champions League: per Liverpool e Tottenham vincere vale 75 milioni

Entrambe hanno già incassato intorno ai 55 milioni: vincente e perdente ne avranno rispettivamente circa altri 20 e altri 15. Tutt’altre cifre per l’Europa League.

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Quando entri in campo e ci arrivi vicino, la guardi - guai a toccarla, porta male, lo sanno tutti - e sogni soltanto di poterla stringere di lì a 90 minuti o poco più: è la Champions League, bellezza, il trofeo più agognato e ambito per un calciatore. Chi da piccolo non ha fantasticato nel suo lettino di esordire in finale, segnare il gol decisivo, magari nei supplementari, ed essere portato in trionfo con la coppa dalle grandi orecchie?

Ma vincere la massima competizione continentale non vuol dire solo aggiungere un trofeo importante e dal grande fascino in bacheca, impreziosendo pure notevolmente il palmares della società, né entrare per sempre nel cuore dei tifosi, ma per la società significa anche fare un bel jackpot.

Sì, perché se assicurarsi la partecipazione alla fase a gironi è considerato, oltre che prestigioso, molto remunerativo per le casse dei club, macinare chilometri nella competizione, da settembre fin quasi a giugno, vincendo possibilmente tante partite ed eliminando rivali fino a conquistarsi la finale, può trasformarsi letteralmente in un affare d'oro.

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Champions League: vincerla è un affare d'oro

Champions League: per Liverpool e Tottenham la vittoria vale 75 milioni

Prendiamo il caso di Liverpool e Tottenham, i due club che sabato 1° giugno si sfideranno al Wanda Metropolitano di Madrid nella finale di Champions League. I Reds hanno già incassato a questo momento, solo di premi Uefa, la bella cifra di 55.35 milioni di euro, mentre gli Spurs sono leggermente più indietro, a quota 54.45. Una "differenza di trattamento" che si spiega facilmente: partecipare alla fase a gironi frutta 15,25 milioni a cui vanno aggiunti 2,70 a vittoria e 0,90 a pareggio. In seguito superare gli ottavi porta in cassa altri 9,50 milioni, i quarti 10,50 e, infine, le semifinali ulteriori 12 milioni di euro.

Ma il bello, in fondo, deve ancora arrivare, perché chi fra Liverpool e Tottenham riuscirà ad aggiudicarsi la finale di sabato, oltre ad alzare la coppa, incasserà altri 19 milioni, mentre agli sconfitti andrà il premio di consolazione che consentirà comunque di aggiungere 15 milioni di euro a bilancio. In pratica al vincitore andranno intorno ai 75 milioni di premi Uefa - il prezzo di un de Jong, tanto per dire - al secondo una settantina. Il percorso netto, cioè 6 vittorie su 6 nella fase a gironi, avrebbe consentito un massimo incasso di 82.45 milioni di euro, più o meno quanto sono stati pagati in tempi recenti top player come Lukaku o van Dijk.

Altre cifre per l’Europa League

Tutt’altre cifre, come è ovvio, per l’Europa League, dove la partecipazione alla fase a gruppi frutta poco meno di 3 milioni e ciascuna vittoria vale poco più di mezzo milione, mentre il pareggio porta 190mila euro, poco più di un "pour boire" per un club a questi livelli. Pecunia non olet, sia chiaro, ma anche arrivare in fondo ha un "sapore" diverso: il Chelsea, per esempio, che ha vinto l'Europa League giocando pure un turno in più rispetto a Reds e Spurs, ha incassato complessivamente 19,77 milioni di euro, mentre all'Arsenal, sconfitto a Baku, ne sono andati 15,77.

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