Hazard - Chelsea, addio con doppietta e trofeo: ora c'è il Real Madrid

Dopo la vittoria dell'Europa League il belga ha dato importanti indicazioni sul proprio futuro: "È arrivato il momento di salutare". E in Spagna si preparano ad accoglierlo.

Hazard festeggia l'Europa League col Chelsea

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Non poteva finire meglio di così l'avventura professionale di Eden Hazard al Chelsea, destinato ad andarsene nella prossima sessione di calciomercato. Il talento belga ha alzato, assieme ai compagni, l'Europa League nel cielo di Baku e, cosa ancora più importante, lo ha fatto da protagonista, segnando la doppietta finale che, nel miglior momento di reazione dei Gunners, ha chiuso definitivamente i conti. Prima un calcio di rigore, trasformato in seguito a uno scellerato intervento di Maitland-Niles in area, poi una firma delle sue nata da un'azione insistita e conclusa da una frustata imprendibile per Cech.

Colpi di classe, di quelli che a Stamford Bridge si erano ormai abituati a vedere durante questi ultimi 7 anni, ovvero da quando il giovanissimo Eden - dopo una Ligue 1 vinta da protagonista a Lille - si era trasferito a Londra per alzare ulteriormente l'asticella. Missione compiuta, senza mezzi termini: durante tutta la sua esperienza passata a vestire la maglia dei Blues, l'asso belga ha messo insieme 352 presenze complessive, condite da 110 e 92 assist. Numeri impressionanti, che sicuramente hanno segnato un pezzo di storia recente del club, dal quale lo stesso Hazard sembra però essersi congedato nell'immediato postpartita della capitale azera:

Credo che questo sia un addio, ma nel calcio non si sa mai. Il mio sogno era giocare in Premier League e l'ho fatto per 7 anni in uno dei club più importanti del mondo. Ora è il momento di cercare una nuova sfida. La decisione è stata già presa, due settimane fa, ora la palla passa nelle mani della società.

Che, adesso, dovrà giocoforza sedersi a un tavolo con il Real Madrid per trattarne la cessione. Non è un mistero che il giocatore sia in cima alla lista delle preferenze delle Merengues, indicato da Florentino Perez come il campione dal quale far partire la rifondazione di una squadra uscita tramortita dall'ultima, deludente stagione. Si parla di cifre record, sicuramente superiori ai 100 milioni di euro, soldi freschi che farebbero respirare le casse del Chelsea, entrato ufficialmente in pieno clima austerity dopo le novità delle ultime settimane arrivata dal quartiere generale della UEFA.

Hazard con il Chelsea
Lasciare con un trofeo, da eroe: Eden Hazard ha annunciato l'addio al Chelsea dopo aver regalato ai Blues l'Europa League, vinta anche grazie a una sua doppietta decisiva

Hazard, addio al Chelsea tra le lacrime: il futuro è al Real Madrid

Il blocco di calciomercato in entrata dovrebbe ben presto essere confermato e, proprio per questo, perdere Hazard rappresenta una doppia mazzata: in primis, com'è naturale che sia, in quanto il belga aveva raggiunto il giusto livello di maturità per essere finalmente un elemento impattante a 360 gradi. In secondo luogo, ovviamente, perché la dirigenza non potrà intervenire in estate per cercare di colmare almeno in parte il gap tecnico con le altre big del calcio europeo. Già, perché lasciarlo andare significa ridimensionarsi, ritrovandosi senza quello che potenzialmente a breve potrebbe anche vincere un Pallone d'Oro.

Lo sanno nell'sud-ovest della City e lo sanno anche a Madrid, decisi - vista l'impossibilità di arrivare a Mbappé - a fare di Hazard il pezzo pregiato dal quale ripartire, la stella di una squadra ancora scossa per la perdita di un fenomeno come Cristiano Ronaldo. E al Chelsea non basterà il seppur ottimo Christian Pulisic per risistemare le cose, perché in questo preciso momento storico sono davvero pochi i giocatori che possono vantare il livello di forma e di qualità attualmente in forza allo stesso leader del Belgio.

Una crescita costante all'insegna della qualità

La parola chiave è proprio quest'ultima, la qualità. Quella che Hazard ha sfoderato in campo anche a Baku, dimostrando di aver finalmente messo da parte tutti quegli orpelli inutili al contesto di squadra, motivi di discussioni anche con un suo estimatore totale come José Mourinho, un manager che più volte lo ha ripreso chiedendogli di non specchiarsi troppo nelle giocate personali ma di mettere la propria classe al servizio del gruppo. Contro l'Arsenal, nel momento di maggior pressione dei Gunners, Eden ha illuminato la scena con una serie di sponde di prima e colpi di tacco decisivi a fare uscire con costanza il Chelsea dalla pressione asfissiante degli avversari, affossando definitivamente il piano partita di Emery.

Con il primo di questi ha dato il là all'apertura in campo aperto poi conclusasi con la bellissima girata di testa marchiata Giroud, la rete utile a stappare una partita fino a quel momento decisamente bloccata. Saltata più volte con decisione la linea di pressing avversaria, il Chelsea ha preso campo e fiducia, producendo pericoli a ripetizione e sfruttando le sue grandissime abilità nel cambio di campo. Veri e propri assalti, preludio alla goleada finale che ha poi incoronato i Blues.

Maturità e leadership: a Madrid per vincere ancora

Durante tutta la sua esperienza inglese Hazard è cresciuto anche dal punto di vista tattico, migliorando nella gestione del pallone e nella scelta delle soluzioni di gioco. Un leader nato, che in zona offensiva ha ricoperto praticamente qualsiasi ruolo. Durante l'anno e mezzo di gestione Conte, ha giocato anche da prima punta, un falso nueve con il compito di duettare nello stretto e imbucare palloni per gli inserimenti dei centrocampisti. O, come capitato talvolta con Mourinho, lo si è visto agire da trequartista sotto il numero 9 del momento, anche se la zona dalla quale preferisce partire rimane sempre la fascia sinistra.

Da quella posizione può sprigionare la sua rapidità nel puntare e saltare di netto l'uomo nell'uno contro uno, portandosi la palla sul piede forte e andando al tiro. Offre soluzioni si diceva, o almeno è quello che sperano al Real Madrid, dove là davanti quest'anno il solo Benzema ha giocato una stagione superiore alle aspettative. Gli altri, per un motivo o per l'altro, sono tutti da rimandare. L'eventuale approdo alla Casa Blanca fornirà poi l'occasione di vederlo duettare con Vinicius, talento brasiliano che - per via di alcune caratteristiche in comune - potrebbe integrarsi molto bene in coppia con Hazard, colui che da poche ore è entrato di diritto nell'Hall of Fame del Chelsea.

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