UFC, Johnny Walker contro Jon Jones: “Voglio essere io a batterlo”

Sta spazzando via un avversario dopo l’altro, salendo rapidamente nel ranking dei massimi-leggeri UFC. E ha già messo gli occhi su Jon Jones.

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Quando hai tre vittorie consecutive in UFC pur avendo combattuto meno di 3 minuti in totale, la gente comincia ad accorgersi di te. Si tratta di un eufemismo, naturalmente: Johnny Walker sta diventando sempre più gradito al pubblico delle MMA, con una rapidità tanto sorprendente quanto quella dei suoi KO. E quando cominci a farti notare in questo modo, anche il campione di categoria Jon Jones finisce per parlare di te — e all’orizzonte già si delinea l’eventualità di un incontro per il titolo. Per quanto lo riguarda, Johnny Walker vuole essere l’uomo che ha sbattuto Jon Jones fuori dalla divisione dei massimi-leggeri.

Jon Jones nella gabbia UFC
Jon Jones a UFC 232: Jones vs. Gustafsson 2

Johnny Walker vs Jon Jones, ovviamente, per il momento rimane solo un evento ipotetico: il campione e l’attuale #12 del ranking non hanno ancora motivo di incontrarsi nella gabbia, se non per ragioni di hype e per l’innegabile talento dimostrato dal brasiliano. Con 2 minuti e 48 secondi in UFC, Johnny Walker ha infatti già accumulato 3 KO in altrettanti incontri: in ordine a partire dalla più recente, le sue vittorie sono state contro Misha Cirkunov (TKO), Justin Ledet (TKO) e Khalil Rountree Jr (KO). Come se non bastasse, ognuno di questi incontri è valso a Walker il premio di Performance of the Night; con risultati del genere, è bastato poco per far cominciare a chiacchierare il pubblico riguardo un possibile match-up con Jones.

Certo, quando si parla di affrontare un campione dominante (benché controverso) come Jon Jones, il talento non è sufficiente. La divisione dei medio-massimi UFC è disseminata delle vittime del campione in carica, fra “vecchie” leggende e giovani talenti — l’ultimo di questi, un Anthony Smith in forma e pieno di belle speranze, a UFC 235 è apparso ingessato e spaventato davanti a un avversario del genere. E Anthony Smith aveva già 44 incontri professionali alle spalle, con un curriculum di tutto rispetto.

Johnny Walker non ha un’esperienza professionale di questo calibro, ma ha un record di 17 vittorie e 3 sconfitte costruito in varie promotion internazionali. Ha combattuto prevalentemente in Brasile, ma anche in Europa: ha trascorso un periodo in Inghilterra dove, per sua stessa ammissione, è cresciuto molto. È durante questo periodo che si è presentata l’opportunità di entrare in UFC, quando gli è stato proposto di partecipare alla Dana White’s Tuesday Night Contender Series — promotion che, in modo simile a The Ultimate Fighter, viene utilizzata per scovare nuovi talenti da aggiungere al roster UFC. A quel punto, vincendo ai punti contro Henrique da Silva, il brasiliano ha ottenuto il contratto; il resto, come si dice, è storia.

Jon Jones contro Anthony Smith
Jon Jones affronta Anthony Smith a UFC 235

Johnny Walker, il futuro in UFC e Jon Jones

Per quanto riguarda il futuro, Johnny Walker non potrà combattere per un po’: l’infortunio alla spalla, che si è procurato durante la celebrazione della vittoria contro Misha Cirkunov, potrebbe tenerlo fuori dalla gabbia per ben 4 mesi ancora. Durante una recente visita al UFC Performance Institute, il brasiliano ha detto anche che, prima di misurarsi con Jon Jones, l’ideale per lui sarebbe affrontare un paio di incontri in più (probabilmente, a partire da questo autunno): “Jon Jones — ha affermato — potrebbe essere il mio regalo di Natale.”

Jones, d’altra parte, il 6 luglio dovrà difendere il titolo contro un altro brasiliano — Thiago Santos. Walker ha già detto che farà il tifo per il connazionale ma, allo stesso tempo, una parte di lui tiferà il campione in carica:

Voglio che “Marreta” vinca, ma un’altra parte di me vuole che vinca Jon Jones perché voglio essere io a sconfiggerlo. Voglio essere io a fare la storia. Un incontro contro Jon Jones è molto importante per me, perché guardavo i suoi combattimenti prima di iniziare ad allenarmi, prima di sapere cosa volevo dalla vita. (…) È come un sogno per me. Voglio un match contro di lui.

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