Europa League, pagelle Chelsea-Arsenal: Hazard da Eden del calcio

Doppietta per il fuoriclasse belga, serata storica anche per Giroud e Pedro "pigliatutto". Scopriamo i voti della finale di Baku, stravinta dai Blues di Sarri.

1 condivisione 0 commenti

di - | aggiornato

Share

L'Europa League di Maurizio Sarri, il primo tecnico italiano a vincere la competizione dai tempi del Parma di Malesani (anno di grazia 1999). Ma anche di Eden Hazard, sublime interprete di una finale stradominata e stravinta dai Blues. E poi di Olivier Giroud e di Pedro, abituati ormai ad alzare trofei con una continuità disarmante. Nel derby di Londra, trasferito per l'occasione a Baku, è il Chelsea ad alzare la coppa a distanza di sei anni dall'ultima volta.

Nello stadio olimpico della capitale dell'Azerbaigian, la filosofia di Sarri – in odore di diventare il tecnico della Juventus – ha la meglio sul pedigree di Unai Emery: al tecnico dell'Arsenal non riesce l'impresa di conquistare la sua quarta Europa League della carriera.

Ma andiamo a scoprire ora i protagonisti – in positivo e in negativo – di questa bellissima finale tutta inglese. A cominciare da Giroud e Hazard, appunto, fino ad arrivare agli antipodi con i tanti giocatori dei Gunners che hanno toppato totalmente una partita impossibile da sbagliare. Vediamo insieme i voti dei calciatori scesi in campo, con un occhio particolare sui migliori e i peggiori della partita.

Europa League, Pedro festeggia il suo gol del momentaneo 2-0
Mancava solo l'Europa League nella bacheca di Pedro: 9° gol in una finale per l'ex Barcellona

Europa League, le pagelle della finale vinta 4-1 dal Chelsea contro l'Arsenal

Chelsea (4-3-3): Kepa 6.5; Azpilicueta 7, Christensen 6.5, David Luiz 6.5, Emerson Palmieri 7; Kanté 6.5, Jorginho 7, Kovacic 6.5 (76' Barkley 6); Pedro 7 (71' Willian 6), Giroud 8, Hazard 8 (88' Zappacosta sv). Allenatore: Maurizio Sarri 8.

Arsenal (3-4-1-2): Cech 6.5; Sokratis 5.5, Koscielny 4, Monreal 4.5 (66' Guendouzi 5); Maitland-Niles 5.5, Torreira 5.5 (67' Iwobi 7), Xhaka 5.5, Kolasinac 5; Ozil 4 (77' Willock 6.5); Lacazette 5, Aubameyang 4.5. Allenatore: Unai Emery 4.

I migliori

Giroud 8

Il giustiziere dell'Arsenal è uno che, con i Gunners, ha segnato oltre 100 gol. Il calcio è crudele, ma con Olivier si sta rivelando magnanimo: un anno fa il Mondiale con la Francia, stasera si porta a casa un altro trofeo. Non esulta per rispetto della sua ex squadra, ma di motivi per festeggiare ne ha tantissimi. A cominciare dal rinnovo con i Blues, siglato poco più di una settimana fa, fino al record di primo giocatore del Chelsea a sfondare la doppia cifra in una campagna europea (11 reti). Chiude in bellezza con l'assist per il 4-1 di Hazard: bomber e spalla d'attacco, pacchetto completo.

Hazard 8

Una partita da galactico. Ops, il riferimento al Real Madrid ci è scappato. Due gol e tante giocate deliziose, è lui il fuoriclasse numero uno dei Blues. Potrebbe aver disputato la sua ultima gara con il Chelsea, il suo futuro sembra ormai blanco. Se così fosse, non avrebbe potuto scegliere un modo migliore per salutare. Fuoriclasse assoluto.

Pedro 7

Ha vinto tutto. Letteralmente eh: Mondiale ed Europeo con la Spagna, 3 Champions League, 3 Supercoppe Uefa e 2 Mondiali per club con il Barcellona, più una vagonata di titoli nazionali tra Spagna e Inghilterra. Indovinate l'unico trofeo che mancava nella sua bacheca: l'Europa League, ovviamente. E quello di stasera è il suo 9° gol in una finale: c'è chi pagherebbe oro anche solo per giocarle, nove finali.

Azpilicueta 7

Un muro con la fascia al braccio. Preciso, puntuale, semplicemente perfetto. Era presente nella finale vinta sei anni fa contro il Benfica, a Baku fa il bis. Da capitano e da leader difensivo. Nella rosa di Sarri, è il giocatore di movimento con il maggiore minutaggio. Niente di più naturale.

I peggiori

Ozil 4

Non pervenuto. La sua presenza si percepisce solamente al '77, quando Emery lo richiama in panchina: Willock, 21 anni, entra al suo posto e fa un figurone. Mesut ha vinto tantissimo e ha un talento sconfinato: un aggravante in una finale che l'ha visto risucchiato nella gabbia di Jorginho.

Koscielny 4

Per un capitano (Azpilicueta) tra i migliori della partita, un altro che vive una serata da incubo: dal momento in cui il Chelsea perfora per la prima volta la diga dei Gunners (sorretta più che altro dal solo Sokratis), il difensore francese s'infila in una spirale di errori e marcature mancate senza fine.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.