Milan, Gattuso: "Rinuncio a due anni di contratto, è la scelta giusta"

L'allenatore rossonero spiega la decisione di dimettersi: "La mia storia con la società non potrà mai essere una questione di soldi".

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"Decidere di lasciare la panchina del Milan non è semplice. Ma è una decisione che dovevo prendere". Esordisce così Gennaro Gattuso ai microfoni de La Repubblica, poco dopo aver incontrato l'amministratore delegato Ivan Gazidis e aver dato le dimissioni.

Una decisione maturata col tempo e alla fine presa dopo aver saputo del mercato in austerity a cui sarebbe andato incontro a causa delle limitazioni imposte dal fair-play finanziario dell'Uefa, che potrebbe anche escludere il club dall'Europa League. 

La decisione che ho preso è la somma di diciotto mesi da allenatore di una squadra che per me non sarà mai come le altre. Mesi che ho vissuto con grande passione, indimenticabili

Non è stato facile lasciare la squadra del suo cuore, tutt'altro:

La mia è una scelta sofferta, ma ponderata. Rinuncio a due anni di contratto? Sì, perché la mia storia col Milan non potrà mai essere una questione di soldi. Qui ho vissuto un sogno

Gattuso rinuncia precisamente a 5.5 milioni di euro netti, ovvero quanto gli sarebbe spettato fino al 2021. Adesso a 41 anni cercherà una nuova avventura dopo essersi messo seduto sulle panchine di Sion, Palermo, Pisa, Primavera del Milan e Milan. Che sperava di riportare in Champions League, competizione che manca dalla stagione 2013/2014. Ma i 68 punti conquistati non sono bastati per raggiungere il traguardo:

Sarà complicato fare più di 68 punti, che già non sono pochi. Juventus, Napoli e Inter, che è già partita sul mercato, sono più forti. Si dovrà lottare per il quarto posto e le altre si rafforzeranno. Le aspettative sul Milan, anche se attraversa una fase delicata, sono sempre le stesse: si pensa sempre che debba vincere perché si chiama Milan. La mia partecipazione alle vicende di squadra e società Milan è così intensa che devo stare attento a non lasciarci le penne

E sulle continue voci secondo cui è stato sempre in discussione ha detto:

Fin dal ritiro di luglio è stato così. E sono sicuro che sarebbe di nuovo così anche se restassi: alla prima sconfitta, sui giornali, in TV e su internet, sarei subito in bilico e messo in discussione

Stavolta però se ne va per davvero e per sostituirlo si fanno i nomi di Jardim e Simone Inzaghi. Il Milan deve prendere una decisione in breve tempo per iniziare a programmare il futuro. 

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