Liverpool, Klopp: "Volevamo disperatamente la finale. Firmino gioca"

Dopo la sconfitta di un anno fa a Kiev, Klopp ora sogna la rivincita: "Volevamo questa finale a tutti i costi e questa è la squadra migliore per giocare questo tipo di match". E sulla Juve...

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Rieccolo a un appuntamento con una finale. La più importante. È la sua terza volta all'ultimo atto della Champions League. La prima con il Borussia Dortmund, poi la replica dello scorso anno a Kiev con il Liverpool. Allora era una sorpresa. Oggi no. Jurgen Klopp si presenta in conferenza stampa con il solito sguardo sornione e il sorriso sulle labbra, non esaspera i toni, prova a razionalizzare un momento che non può che essere carico di tensione, emozione, adrenalina.

La pressione è un fattore che non può non essere considerato. Soprattutto per lui, mister finali perse, visto che ha rimediato otto ko su undici in carriera e sei negli ultimi cinque anni. Il Liverpool, poi, all'appuntamento di Madrid arriva favorito rispetto al Tottenham perché i 26 punti di distacco in Premier tra le due squadre qualcosa vorranno pur dire.

Occhio agli Spurs però che hanno eliminato già il City e interrotto la favola Ajax. Il cammino della squadra di Pochettino è stato magico e pure un po' fortunato, come se il destino avesse già scelto la prediletta. Ma i Reds, Klopp in particolare, stavolta il finale lo vogliono lieto. La sconfitta di un anno fa contro il Real Madrid è stato un propulsore. Un'iniezione di motivazioni per tentare di nuovo la scalata.

Liverpool, Klopp in conferenza stampa
Liverpool, Klopp: "Volevamo tornare in finale di Champions"

Liverpool, Klopp: "Volevamo la finale a tutti i costi"

La rimonta contro il Barcellona ha reso perfettamente l'idea di quanto questo gruppo di giocatori volessero tornare a giocarsi la finale di Champions League. Sembrava impossibile, inimmaginabile, parole che però quando si tratta di Liverpool e di Anfield vanno maneggiate con cautela. Klopp descrive il momento della sua squadra: 

Essere in finale è eccezionale, lo volevamo disperatamente, anche perché ricordo i volti dei miei ragazzi lo scorso anno, dopo la sconfitta di Kiev. Erano delusi, amareggiati, quindi avere questa opportunità è magnifico. Non dobbiamo pensare che sia come le altre due volte che abbiamo affrontato il Tottenham in stagione, è una finale europea e quindi sarà tutto diverso. 

Chi dovrebbe prendere parte alla gara di sabato è Roberto Firmino che dopo aver saltato le semifinali con il Barcellona e il finale di campionato è pronto a riprendersi il centro dell'attacco dei Reds. Niente da fare invece per Keita ancora alle prese con l'infortunio alla coscia:

Keita non recupera. Sta meglio e spero possa farcela per la Coppa d'Africa. Firmino si sta allenando con noi, sembra stia bene e sono sicuro che giocherà.

"Potrebbe diventare la notte più bella per me"

In finale di Champions per ora ha raccolto nulla. Prima la sconfitta con il Borussia Dortmund, all'ultimo minuto a causa del gol di Robben, poi quella di Kiev con le papere di Karius a rovinare il sogno del Liverpool. Ora una nuova chance e Klopp non nasconde cosa potrebbe significare per lui quella notte in caso di vittoria:

Ad oggi, il momento migliore della mia carriera è la promozione col Mainz del 2004. Vincere la Champions League col Liverpool però mi farebbe cambiare idea. Le finali perse? Contro il Siviglia (finale di Europa League, ndr) nel secondo tempo eravamo senza energie, lo scorso anno perdemmo Salah e prendemmo un gol su rovesciata. Sono situazioni straordinarie, che non si collegano alla prestazione.

La fiducia è tanta. Soprattutto guardando alla rosa a disposizione e non solo per valori tecnici. Ma anche per la capacità del gruppo di mettersi a disposizione e migliorarsi:

Questa è la squadra più forte con cui mi presento a una finale. La cosa migliore del carattere di questo gruppo è la voglia di migliorare. Prendiamo Milner, ad esempio: ha 33 anni e sta ancora facendo passi avanti.

"Io alla Juve? Cavolate"

Quando gli hanno chiesto se la Serie A è un campionato allettante, lui ha risposto così a Sky Sport: 

Ovviamente sì, certo che lo è. Ma ho già capito dove vuoi arrivare. Viste le tante voci che stanno circolando su un mio futuro alla Juventus, dico che non c’è nulla, che sono solo cavolate.

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