Bundesliga, la storia dell'Union Berlino: la squadra più invisa alla DDR

Il club berlinese, mai stato nella massima serie, negli anni 70 era considerato una squadra invisa al regime dell'Est: i tifosi cantavano contro il muro che divideva la città.

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Una nuova pagina di storia. L'Union Berlino ha conquistato la promozione in Bundesliga. È la prima volta che ci arriva, sarà la 56esima squadra a giocarci. Il club berlinese ha raggiunto il traguardo battendo, da terzo della seconda divisione nazionale, lo Stoccarda, che era invece arrivato terzultimo nella massima serie tedesca.

Pur non avendo mai giocato in Bundesliga però l'Union Berlino è da sempre uno dei club più importanti della nazione. Nel 2015 la società è balzata alle cronache per la storia dell'allora centrocampista 34enne Benjamin Köhler. Il suo contratto scadeva il 30 giugno 2015, ma proprio pochi mesi prima il giocatore aveva scoperto di essere afflitto dal morbo di Hodgkin, un cancro maligno del sangue.

Oggi, per fortuna, Benjamin la malattia l'ha sconfitta, ma il primo segnale di lotta lo diede proprio l’Union Berlino, che annunciò immediatamente il prolungamento di contratto di Köhler fino al 2016. Il club, avendo cominciato le trattative per il rinnovo prima che la malattia venisse scoperta, non cambiò idea. Durante una partita di campionato con il Bochum, Benjamin andò in tribuna con moglie e figli e i suoi compagni gli dimostrarono grande vicinanza: tutta la squadra, compresi i panchinari, interruppe la partita per qualche minuto per andare sotto la tribuna a salutare Köhler e mostrare uno striscione con la scritta: “Lottiamo insieme”. Battaglia vinta. E calcio momentaneamente messo da parte.

Tifosi e giocatori dell'Union Berlino festeggiano la promozione in Bundesliga
Tifosi e giocatori dell'Union Berlino festeggiano la promozione in Bundesliga

Bundesliga, la storia dell'Union Berlino

Come detto però l'Union Berlino ha sempre fatto notizia. Pur non essendo mai arrivato prima d'ora in Bundesliga. I biancorossi sono infatti una squadra della vecchia Berlino Est e al termine della Seconda Guerra mondiale andavano apertamente contro il regime. Era il club rivale della Dinamo Berlino (la squadra della Stasi), club che per forza di cose dominava il campionato. Benché i risultati sul campo non fossero esaltanti, i tifosi dell'Union Berlino non hanno mai lasciato sola la propria squadra: i politici della vecchia DDR erano infatti convinti che tutti i nemici di Stato fossero tifosi dell'Union. Durante le gare del club berlinese, sugli spalti si sentiva un grido chiaro a ogni calcio di punizione:

Il muro va tolto.

Chiaro riferimento alla barriera che divideva in due Berlino, ma anche un gioco di parole. In tedesco sia "muro" che "barriera" si traducono con il vocabolo "Mauer". L'Union era una squadra di tendenza, di opposizione, questo benché il suo inno sia basato su una melodia molto simile a quella dell'inno russo.

I tifosi dell'Union Berlino ieri hanno invaso il campo per festeggiare
I tifosi dell'Union Berlino ieri hanno invaso il campo per festeggiare

Due, negli ultimi anni, i risultati più prestiogiosi raggiunti dal club di Berlino: nel 2001 l’Union, all’epoca in Regionalliga (la prima serie non professionistica), raggiunse la finale della coppa di Germania. Perse contro lo Schalke che si impose per 2-0, ma riuscì comunque a qualificarsi alla Coppa Uefa dove vennero eliminati dai bulgari del Litex già al secondo turno. Ora il successo contro lo Stoccarda che spalanca la strada per la Bundesliga. E permette di scrivere un'altra, nuova, pagina di storia.

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