UFC, Rockhold punge ancora Smith: "Non è un contendente credibile"

La faida, ancora verbale, fra Luke Rockhold e Anthony Smith non sembra voler cessare: l'ex campione dei medi UFC è tornato a parlare del suo rivale.

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Luke Rockhold e Anthony Smith sono ormai sul piede di guerra. Nelle ultime uscite da parte di entrambi si legge il desiderio di una risoluzione dei conti all'interno dell'ottagono. L'ex campione dei pesi medi UFC aveva iniziato a lanciare le prime stoccate contro Smith poco dopo la sconfitta di quest'ultimo contro Jon Jones. Di contro, Smith aveva risposto per le rime.

Quando Smith aveva promesso di "scavare un buco" sulla faccia di Rockhold, il protegé della American kickboxing Academy si è fatto una grossa risata. Smith ha confessato di non digerire Rockhold come uomo, ha sottolineato la differenza che passa fra il trash talking di Conor McGregor e quello dello statunitense ed ha promesso di fargliela pagare. Lo scontro fra i due, nonostante entrambi abbiano già dei match in programma, sembra inevitabile.

In un'intervista a MMA Junkie, Smith aveva sottolineato ancora una volta quanto Rockhold non fosse simpatico a nessuno all'interno della promotion, addetti ai lavori, fan e fighter compresi. In mezzo, aveva menzionato anche i vertici UFC. In una recente puntata di The MMA Hour, Rockhold non ha saputo tenere a freno la lingua, ancora una volta, gettando nuovamente benzina sul fuoco, con grande calma apparente.

UFC, Smith con un diretto verso Jones
Anthony Smith in azione contro Jon Jones a UFC 235

UFC, non cessa la diatriba fra Rockhold e Smith

Ecco le parole di Rockhold nella puntata di The MMA Hour:

È davvero divertente. Non credevo di essere entrato nella sua testa in maniera così netta. Non saprei, forse il ragazzo, come ho già detto, è solo spaventato dalla realtà. Non so davvero cosa ho detto per provocare tutto questo, ma... non so che dire, forse dico troppo spesso la verità.

I due, entrambi veterani Strikeforce, non hanno mai nutrito reciproca simpatia, ma la faida sembra davvero arrivata al punto di rottura. Quando Rockhold menzionò Smith come esempio per sottolineare la semplicità nello scalare le gerarchie della categoria al limite delle 205 libbre, secondo Rockhold priva di veri talenti, "Lionheart" la prese molto sul personale. Anche se Smith ha però mostrato parecchia ostilità, specie nell'ultimo periodo, Rockhold non sembra essere minimamente preoccupato.

Ho solo annunciato il mio cambio di categoria e lui mi sembrava un avversario logico. Poi gli hanno consegnato il match contro Jon Jones e mi è sembrato altrettanto ovvio indicarlo come un avversario facile. In pratica Jones ha fatto in modo che UFCgli concedesse quel match e io non pensavo che Smith sarebbe stato alla sua altezza. Non credo sia stata un'opinione lontana da quella che ha avuto il resto degli osservatori. Ho questo problema, dico sempre la verità. Non credo che sia un contendente credibile nella divisione, verrà zittito (da Gustafsson, a UFC Stockholm, ndr). Verrà malmenato e tornerà ad essere relegato al posto che gli compete, come ho già detto. 

Poi Rockhold ha parlato del match di Smith contro Jones, avvenuto a UFC 235:

È stato un match strano per Jon. Magari gli sarà mancato il picogrammo che usa di solito, non saprei. Jon non ha davvero combattuto. È stato un match strano, non gli ho nemmeno dedicato la mia attenzione. Stavo guardando l'incontro, ho provato a fare attenzione, ma era così noioso. Non ci sono riuscito. Non so se avrà senso (un match contro Smith, ndr) una volta che Gustafsson gli avrà spaccato il culo. Quindi, mi concentro su ciò che avverrà a breve, non guardo mai indietro. Se riesce a superare Gustafsson, se sorprende e supera le aspettative, è un match che prenderei sicuramente in considerazione. 

Un'altra stoccata da parte dell'ex campione dei pesi medi, dunque. Smith risponderà ancora?

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