RR44: la scuola guida di Roberto Rolfo

RR44 è la scuola di guida del vicecampione del mondo 250 GP, che mette a disposizione la propria esperienza ventennale da professionista, con pit bike e moto stradali.

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Ottenere la patente di guida, comprare la moto e mettersi in sella. Questo è l'iter più diffuso tra i tanti utenti ed appassionati di due ruote. Tutto bene e nulla di strano, ma si può fare di più. Dall'esperienza maturata in oltre 20 anni di corse, Roberto Rolfo aiuta chi voglia migliorarsi: dalla posizione di seduta, al controllo completo della moto. Dalla frenata, alla piega. Non mancano i consigli su metodo e traiettorie ideali.

Ideata nel 2013 coi primi corsi in pista, concepita ed attiva da tre anni. La Roby Rolfo-RR44 offre più di una opzione. Per imparare ad affinare sensibilità e capacità di manovra, ecco le piccole e divertenti pit bike. Queste moto non vanno sottovalutate, perché - seppur in scala ridotta - ripropongono dinamiche e sensazioni di modelli più grandi e prestanti. Articolato in piste piccole e kartodromi, il corso è accessibile a tutti, pure per chi non abbia esperienze pregresse. Rolfo penserà ad ogni cosa. Dalla moto, alla teoria, con esercizi dedicati e giri cronometrati. Sotto la sua supervisione, con tanto di filmati e fotografie.

Ai più esperti, il corso di pilotaggio base è indicato per chi voglia girare in circuito, incrementando velocità e sicurezza. Con modelli stradali (o prettamente da pista) viene messa a disposizione una struttura professionale, italiana o internazionale. Cordoli, garage ed uno staff di commissari. Come nelle gare professionistiche. L'unica differenza è che al corso non si esagera e non si compete. L'obiettivo di Roberto è trasmettere tecniche e nozioni utili per divertirsi evitando inutili rischi. In questo caso, il cronometro può attendere.

Roberto Rolfo in azione con le pit bike Scuola RR44
Nella scuola RR44 le pit bike sono alla base della preparazione

RR44 by Roby Rolfo: l'idea e lo spirito spensierato

Allenandosi con il fuoristrada in compagnia di amici, Roberto si confrontava spesso su tecniche e traiettorie. Tra una parola e l'altra, il concetto di corso vero e proprio nacque poi spontaneamente. Il passaggio da ruote tassellate a moto carenate è arrivato poco dopo. Numerose domande venivano fatte al vice campione del mondo classe 250 Grand Prix che, per accontentare tutti, decise di seguire personalmente le azioni degli iscritti, ritrovandosi nelle vesti di pilota - istruttore:

Mi piaceva l'idea di poter trasmettere le sensazioni di guida agli appassionati motociclisti. Mi sono reso conto che raccontare le emozioni con dei corsi di guida era bello e stimolante. Correre veloce è una cosa adrenalinica, unica. Ma è bello ed interessante pure consigliare e suggerire quanto si è imparato in gara ed in allenamento. Ci si diverte tutti insieme, senza la pressione legata ad un eventuale risultato. Il nostro spirito è positivo e spensierato

Sfidando il cronometro con le pit bike

Le monocilindriche e piccole pit bike sono abbordabili ed accessibili facilmente da chiunque voglia imparare a "sentire" come lavorano gomme, sospensioni e telaio. Le YCF sono belle, semplici da capire ed assolutamente propedeutiche. Gli esercizi introduttivi aiutano il corsista a comprendere dinamiche e risposte ad ogni sollecitazione al gas e dei movimenti in sella. Rolfo è molto attento e fa bene: gli "otto" e gli slalom da affrontare sembrano esecuzioni banali, invece, possono davvero indirizzare chi guida sulla giusta strada, che i piloti chiamano feeling:

Essendo piccoline, poco potenti e non in grado di raggiungere alte velocità, le YCF 155 pit bike sono perfette per i neofiti e non solo per loro. I principianti potranno imparare le principali manovre e dinamiche di guida, i più esperti potranno esplorare limiti più ampi, senza il rischio di farsi male. Dopo gli esercizi, mi metto in sella e seguo il corsista, poi ci invertiamo. In quel modo posso vedere come poterlo aiutare, nel secondo caso egli vedrà le traiettorie migliori e redditizie

La lezione di teoria è importante, fondamentale memorizzare linee da percorre e marce da utilizzare.

Roby Rolfo istruttore teorico e pratico della RR44Scuola RR44
Teoria e pratica nella scuola RR44

Il one to one con la moto stradale 

Poi c'è il corso dedicato a moto più grosse e potenti. Sempre in assoluta sicurezza. Le piste sono attrezzate di ogni servizio ed uno squadra di commissari e soccorritori sono pronti all'intervento.

Mettersi e sentirsi comodi a bordo della propria moto è tutto. Una volta definita, la posizione in sella rimarrà quella. Nei giri di pista mi dedico ad ognuno degli iscritti, per capire come e cosa debbano perfezionare. Solitamente, la caratteristica comune è il non saper sfruttare il tracciato pienamente. Con qualche suggerimento e dopo avermi seguito, ognuno dei partecipanti saprà essere più veloce e, allo stesso tempo, sicuro. Le traiettorie indicate consentiranno linee più proficue e rapide, prive di pericoli. Ho visto miglioramenti nel 100% dei corsisti e ciò mi rende davvero soddisfatto

I progressi vi arriveranno subito ed evidenti. Rispetto alle sessioni del mattino, vedrete nel pomeriggio la pista un po' più amica ed i cordoli vostri alleati. La cosa bella - una delle tante - è la disinvoltura con cui affronterete forti frenate, buone pieghe ed interessanti accelerazioni. Se metterete in pratica i consigli di Roby, risulterete più efficaci e veloci. Con la sua Yamaha R1 vi seguirà e vi farà strada, in una lezione a voi dedicata. Diventerete così più capaci in circuito e più attenti in strada: la consapevolezza del limite vostro e della moto vi farà stare lontano dai guai.

il pilota Rolfo nella sua scuola guida

Dalla 125 Grand Prix al Mondiale Endurance: il metodo di Roberto Rolfo

Cos'è il metodo? Per un pilota sulla cresta dell'onda da più di 20 anni è tutto. Roby consiglia di aver proprio un metodo logico e preimpostato, con il quale poter affrontare ogni manovra in puro automatismo. Occorre dividere la pista in settori e momenti. Imparare a frenare bene ed efficaci dopo un rettilineo, come impostare e girare forte in curva. Posizione del corpo, con braccia, gambe, piedi e fondoschiena sciolti e mai contratti. Attenzione al punto di uscita in accelerazione. In ogni uscita in pista ogni punto del tracciato deve essere capito ed interpretato:

Il metodo è importante. Una volta appreso, tutto vi verrà più semplice ed in automatico. Se si lavoroa sul metodo, i risultati saranno evidenti e di livello. Questo serve ai principianti, ai più esperti ed ai piloti stessi. Un corridore dotato di buon metodo lo noti subito, perché dura di più nel tempo, fa meno fatica e rimane costantemente veloce. Nella guida stradale il metodo vi farà stare lontano dai problemi e tra i cordoli vi consentirà di pensare meno, lasciando spazio al divertimento.

Gli errori più frequenti ed i miglioramenti più evidenti

Girando si impara e Roberto ha visto tanti corsisti su ogni tipo di moto. Nella sfida con le pit bike, i tempi sul giro dopo i molti esercizi fatti sono sempre interessanti e significativi. Tutti i partecipanti riescono ad abbassare di un bel po' i propri riferimenti senza rischiare o commettere gravi errori. Se proprio dobbiamo parlare di sbagli, casomai, va segnalata una bassa attitudine nello sfruttare l'ampiezza della pista. I miglioramenti, infatti, si vedono proprio in quell'aspetto: chi prima apprende, curva largo e preciso, facendo scorrere la moto, specialmente quella stradale, più grande e potente:

Tutti migliorano, chi più chi meno. Ognuno di noi ha i propri tempi di apprendimento. L'imperfezione più diffusa è quando si prova a guidare in pista con traiettorie e stile stradale. Nei sicuri circuiti chiusi, meglio girare tondi e veloci, uscendo con il corpo dalla seduta e sfruttando ogni centimetro d'asfalto. Chi ci riesce, avrà soddisfazioni garantite. Oltre ad ottenere un tempo sul giro più basso, faticherà meno e si divertirà tantissimo

Le nostre impressioni

Roby è competente, educato e paziente. Ogni concetto spiegato da Rolfo viene esposto con calma e precisione. Di fronte alla lavagna l'esperto pilota piemontese sa vestire i panni dell'insegnante, non lasciando nulla al caso. In pista riesce a memorizzare punti forte e deboli di ogni motociclista, sapendo poi come e dove intervenire. Nella guida ha saputo evolversi in tanti anni di carriera professionistica e si vede: se sfidato - soprattutto con le pit bike - RR44 accetta la provocazione, rispondendo con sorpassi decisi ma puliti. 

Partecipare ai suoi corsi è divertente e proficuo. Impacciati ad inizio mattinata, ci si ritrova agili e convinti nel primo pomeriggio. Per chi vuole spostare in alto le proprie capacità in sella ad una qualsiasi motocicletta, l'esperienza è quantomeno consigliabile. Sia in pista che in strada, la sensazione di padronanza raggiungerà livelli impensabili e, soprattutto, vi sentirete più completi e sicuri di voi stessi. Con tanto divertimento.

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