L'Aston Villa torna in Premier League: Derby ko, a Wembley finisce 2-1

Le reti di El Ghazi e McGinn regalano la promozione al club di Birmingham dopo due anni di Championship. Inutile la rete di Marriott: i Rams si fermano di nuovo ai playoff.

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A due anni di distanza da una dolorosa retrocessione l'Aston Villa ritrova la Premier League. I Villans di coach Smith battono il Derby County in una cornice straordinaria come quella di Wembley, stadio tutto esaurito per uno dei match più attesi dell'anno. Nello storico impianto della capitale inglese la finale di Championship si chiude 2-1 per il club di Birmingham, che si impone grazie ai gol segnati da El Ghazi e McGinn con i Rams che, grazie all'orgoglio, reagiscono solo nella parte finale. Troppo poco per impensierire la squadra più in forma del momento, che alla fine festeggia assieme alle migliaia di fans arrivati a Londra dal nord del paese.

I claret and blue sono stati i protagonisti della seconda parte di Championship, nella quale hanno messo in fila una serie impressionante di risultati utili positivi che hanno portato la squadra a giocarsi i playoff per il secondo anno di fila. Così Smith sceglie il suo undici tipo anche per quest'ultimo atto: davanti a Steer si muove la solita linea a quattro composta dall'egiziano Elmohamady a destra e l'eclettico Taylor a sinistra, mentre i due referenti centrali sono Mings e il giovane talento Tuanzebe. In mezzo Hourihane gioca a schermo davanti alla difesa, con McGinn e Grealish da interni con compiti di inserimento in fase offensiva. Adomah parte largo a destra e in fase di possesso si alterna con El Ghazi nel ruolo di spalla per Tammy Abraham, numero 9 e riferimento offensivo dei Villans.

Poche novità in casa Derby County, con Lampard - probabile prossimo manager del Chelsea - che schiera un 4-2-3-1 a trazione anteriore nel quale Bennett si muove da centravanti, supportato dall'imprevedibilità del trio composto da Wilson e Lawrence sugli esterni più Mount che parte in posizione più centrale. Johnson e l'esperto Huddlestone compongono la doppia cerniera in mediana, a protezione di una pacchetto arretrato che punta forte sull'esplosività fisica di Keogh e Tomori in zona centrale, mixate alla versatilità di due terzini di spinta come Bogle, sostituto dell'assente Malone, e Ashley Cole.

L'Aston Villa festeggia la Premier League
I tifosi dell'Aston Villa festeggiano il ritorno in Premier League dopo due anni di assenza: decisiva la vittoria di Wembley sul Derby County, decisa dalle reti di El Ghazi e McGinn

Playoff con vista Premier League: Aston Villa - Derby County, la cronaca del match

Il primo tempo dello spareggio promozione per salire in Premier League si gioca a ritmo battente. A condurre le danze per la maggior parte del tempo è l'Aston Villa, che in campo può vantare una qualità superiore nei singoli rispetto alla compagine allenata da Lampard. I Villans partono subito forte, aggressivi quanto basta per creare due occasioni pulite nei primi 10 minuti di gioco. La prima capita sui piedi non troppo educati di Tuanzebe, con il difensore di proprietà United che a pochi metri dalla porta si ritrova un pallone sui piedi solo da spingere dentro, inciampandosi in mischia.

Poi, poco dopo, è Grealish ad approfittare di un disimpegno difensivo errato dei Rams per recuperare palla sulla trequarti e puntare l'area di rigore, ma il tiro sferrato dal limite dell'area di rigore dal capitano finisce a lato di poco. Da qui in poi comincia una partita abbastanza equilibrata, dove i claret and blue mantengono spesso il possesso palla ma il Derby, nonostante i problemi di formazione, tutto sommato non rischia nulla. La difesa posizionale funziona e lascia poco spazio alla discese laterali del Villa, che per mettere insieme un'altra occasione deve aspettare il 34° minuto.

La palla buona questa volta capita sui piedi di Tammy Abraham, bravo a saltare di netto due avversari prima di tirare a giro sul secondo palo, dove Roos non sarebbe mai arrivato. La palla finisce alta di poco, ma l'azione - sviluppatasi per intero sulla cerniera mancina - è il preludio al gol del vantaggio, arrivato a pochi secondi dal fischio finale della prima parte di gara. A firmarlo è Anwar El Ghazi, esterno di scuola Ajax acquistato dal Lille, bravo a puntare l'area tagliando in mezzo per andare a raccogliere l'ennesimo cross dalla destra di Elmohamady, che dopo aver dialogato nello stretto con Adomah pesca il compagno sul secondo palo.

Il gol stappa finalmente un match fino a quel momento abbastanza chiuso e nervoso, dove i Rams hanno pensato più a rimanere compatti e ordinato che non a mettere insieme qualche trama offensiva pericolosa. L'unico a provare a smuovere le acque è il giovane Bogle, che di solito non sarebbe nemmeno titolare: un paio di sue discese sulla destra hanno messo in difficoltà la squadra di Smith, costretta a ripiegare in fretta rifugiandosi spesso in corner. Da uno di questi nasce l'unica occasione creata nella prima frazione del Derby, con un colpo di testa di Keogh finito alto.

La ripresa: McGinn blinda il risultato, poi esplode la festa

Il secondo tempo comincia sulla falsariga del primo, con i Villans di Smith che spingono per provare a chiudere i giochi il prima possibile. Il primo a scuotere Roos è Adomah con un tentativo da fuori area, seguito da una bella incursione centrale di Abraham che, al momento del tiro, calcia male mandando fuori. Il match si innervosisce e cominciano a fioccare i cartellini gialli, con Tomori che rischia addirittura il rosso per un intervento molto duro su Grealish. Che, al 59°, apre il campo sulla sinistra per l'accorrente El Ghazi, bravo a rientrare sul destro e trovare un cross all'apparenza innocuo, che però Roos smanaccia sulla testa di McGinn.

Il giocatore più basso segna di testa, portando la partita sul 2-0. Lampard corre ai ripari inserendo contemporaneamente due punte, sistemandosi con un 4-2-4 a trazione anteriore che, al 70°, finalmente produce la prima trama offensiva pericolosa portando al tiro il terzino destro Bogle. I Rams gettano il cuore oltre l'ostacolo per provare a riaprire almeno parzialmente la gara, sfiorando il gol con Mount e il nuovo entrato Marriott, bravi entrambi in mischia a inquadrare la porta di Steer non centrandola per una questione di centimetri.

Per l'ultimo quarto d'ora Lampard si gioca anche la carta Jozefzoon per vivacizzare l'attacco, cercando più sbocchi sugli esterni. L'occasione più nitida però capita ancora al Villa, che in contropiede sfiora una rete evitata solo dal perfetto ripiegamento difensivo di Johnson. Poi arriva la rete che ravviva il match: a firmarla è Marriott, bravo a battere imparabilmente Steer da distanza ravvicinata. La reazione d'orgoglio però non basta: i Villans difendono bene e non rischiano più nulla. Poi, al 98°, esplode la festa, alla quale partecipa anche il Principe William. L'Aston Villa torna tra le grandi d'Inghilterra.

Tabellino

Aston Villa (4-1-4-1): Steer; Elmohamady, Tuanzebe, Mings (85° Hause), Taylor; Hourinhane; Adomah (72° Green), McGinn, Grealish, El Ghazy; Abraham. Allenatore: Smith

Derby County (4-2-3-1): Roos; Bogle, Keogh, Tomori, Cole; Johnson, Huddlestone (61° Marriott); Wilson, Mount, Lawrence (73° Jozefzoon); Bennett (68° Waghorn). Allenatore: Lampard

Gol: 43° El Ghazi (AV), 59° McGinn (AV), 82° Marriott (DC) Ammoniti: El Ghazi (AV), Bennett (DC), Hourihane (AV), Tomori (DC) Espulsi: /

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