Milan, Leonardo valuta un ritorno al PSG. Dubbi sul futuro di Maldini

La mancata qualificazione in Champions accelera la rivoluzione: il brasiliano sarebbe pronto a dimettersi già nei prossimi giorni per tornare al club dove ha lavorato dal 2011 al 2013. Anche l'ex difensore in bilico.

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Lo stentato 3-2 con cui ha concluso la Serie A 2018/2019 espugnando Ferrara non è bastato al Milan per centrare la qualificazione alla prossima Champions League: le contemporanee vittorie di Atalanta e Inter hanno infatti condannato i rossoneri a un quinto posto finale che rimanda ancora il tanto atteso ritorno nell'Europa che conta.

La prossima sarà la sesta stagione consecutiva in cui il Milan non prenderà parte alla Champions League, manifestazione diventata ormai una chimera per un club che in Europa ha scritto la storia e che con l'acquisizione avvenuta la scorsa estate da parte del fondo Elliot credeva di aver visto la luce in fondo al tunnel. Niente da fare: nonostante abbia galleggiato per buona parte del campionato entro i primi quattro posti, la squadra di Gattuso ha perso terreno proprio nel finale, lasciando con l'amaro in bocca tanto la tifoseria quanto la società, che adesso valuta seriamente una nuova rivoluzione.

Questa partirà prima di tutto a livello dirigenziale: secondo la Gazzetta dello Sport in edicola oggi infatti già nei prossimi giorni, addirittura nelle prossime ore, potrebbero arrivare le dimissioni di Leonardo, pronto a prendere in seria considerazione un ritorno al PSG dove già ha lavorato - con buoni risultati - dal 2011 al 2013. Non finisce qui: anche il futuro di una bandiera come Paolo Maldini, come il brasiliano arrivato la scorsa estate carico di buoni propositi, sembra essere in dubbio.

Leonardo, Paolo Maldini e Ivan Gazidis
Leonardo e Maldini a colloquio con Gazidis: le idee per il futuro del club di quest'ultimo potrebbero cambiare molte situazioni a livello dirigenziale.

Milan: Leonardo sta per salutare, Maldini ci pensa

Già nel Milan prima come giocatore (dal 1997 al 2001 e poi nell'ultima stagione in carriera, quella 2002/2003) e poi come allenatore, Leonardo era tornato a far parte del mondo rossonero verso la fine di luglio 2018 all'indomani dell'acquisizione del club da parte del fondo Elliot. C'era la sensazione che la sua esperienza a livello dirigenziale avrebbe fatto comodo ai rossoneri, chiamati a ripartire dopo stagioni più che negative: se da consulente il brasiliano aveva portato in Italia nomi del calibro di Kakà, Pato e Thiago Silva, da direttore sportivo al PSG il lavoro era stato altrettanto buono.

Del club che avrebbe dominato il calcio francese Leonardo aveva posto le solide basi: Thiago Silva, Marquinhos, Cavani, giocatori di enorme spessore strappati alla Serie A e portarti in Francia. Un lavoro che sarebbe potuto continuare ancora a lungo se non fosse arrivata una lunga squalifica da parte della federcalcio transalpina per una spallata rifilata all'arbitro durante una sfida contro il Valenciennes, episodio che avrebbe portato alla sue dimissioni.

Il buon lavoro fatto però è rimasto, e i ricordi positivi lasciati a Parigi avrebbero portato il club francese a valutare un suo possibile ritorno in estate. Un'ipotesi che troverebbe Leonardo molto favorevole: anche se non ufficialmente, il brasiliano è decisamente in contrasto con il nuovo ad Ivan Gazidis sulla direzione che il Milan dovrà intraprendere nel prossimo futuro. I deludenti risultati sportivi avrebbero fatto il resto, spingendolo a dimissioni che sembrano ormai prossime.

Salutato Leonardo, il nuovo Milan pensato da Gazidis ripartirebbe proprio da un uomo di fiducia del direttore generale sudafricano, Luis Campos, che dopo aver lavorato benissimo al Monaco si è ripetuto al Lille portandolo ad essere la seconda forza della Ligue 1: grande scopritore di talenti a basso costo, specializzato nelle plusvalenze, il suo arrivo in rossonero potrebbe essere accompagnato da quello del tecnico Leonardo Jardim, che con Campos ha già lavorato molto bene a Montecarlo.

Leonardo potrebbe non essere l'unico a lasciare dopo un solo anno: anche Paolo Maldini starebbe valutando il da farsi in vista della prossima stagione. Direttore dello sviluppo strategico area sport dall'agosto 2018, l'ex bandiera rossonera (da giocatore ben 901 gare con il Milan) potrebbe seguire il brasiliano e presentare a propria volta le dimissioni, anche se in quest'ultimo caso occorrerà tempo per capire davvero la situazione.

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