Bayern Monaco, Rummenigge: "James? Noi non traffichiamo esseri umani"

Il direttore amministrativo dei bavaresi parla della situazione legata al colombiano ed esclude un riscatto al solo fine di rivendita.

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Il direttore amministrativo del Bayern Monaco, Karl-Heinz Rummenigge, non ha mai nascosto di non gradire particolarmente la logica del calciomercato moderno, quello fatto di investimenti faraonici e valutazioni dei calciatori a tre cifre. Lo ha detto più volte, non lesinando critiche ai "competitor" europei (in particolare parlando delle operazioni legate a Cristiano Ronaldo o Neymar), molto più avvezzi ad acquisti di questo tipo.

Certo il recente acquisto del difensore centrale Lucas Hernández, dall'Atletico Madrid per la "modica" cifra di 80 milioni, non è proprio un'operazione allineata con questo ragionamento, ma in linea di massima è corretto dire che rispetto alle altre big del calcio internazionale, gli investimenti della squadra vincitrice dell'ultima Bundesliga sono leggermente meno esosi e più conservativi.

Rimanendo coerente a una sua visione del calciomercato diversa dalla norma, il dirigente dei bavaresi ha sottolineato anche un altro aspetto che non gli appartiene relativo ai movimenti che possono verificarsi ogni tanto nel corso delle varie campagne trasferimenti. L'occasione per parlarne è stata quella che gli ha consentito di fare il punto della situazione sul futuro di James Rodriguez, per il quale il Bayern Monaco ha un'opzione di riscatto fissata a 42 milioni, che (aggiunti ai 13 pagati nell'estate 2017 al Real Madrid per il prestito biennale) lo farebbero diventare il secondo acquisto più costoso della storia del club dopo appunto quello di Lucas Hernández.

James Rodriguez il giorno della presentazione al Bayern Monaco
Bayern Monaco, James Rodriguez e Rummenigge insieme ad Ancelotti

Bayern Monaco, Rummenigge sul futuro di James Rodriguez

Rummenigge ha spiegato che per quanto riguarda il colombiano sarà deciso tutto nei prossimi giorni, escludendo però a priori una possibilità, quella del riscatto al fine poi di rivendita:

No, non è lo stile del Bayern, non vogliamo fare alcun traffico di esseri umani per poter ottenere vantaggi da questa storia. Non lo abbiamo mai fatto. Ci incontreremo la prossima settimana per decidere e valutare tutte le opzioni sul tavolo. Lui è un grande campione e ovviamente ha il desiderio di giocare con continuità.

Quest'ultima frase, associata alle indiscrezioni trapelate negli ultimi mesi, lascia ipotizzare che il Bayern Monaco abbia già deciso di non esercitare la clausola per riscattare il cartellino del colombiano, che così in estate tornerà al Real Madrid, per cercare poi una nuova esperienza che gli permetta di rilanciarsi. In Bundesliga è andato abbastanza bene, ma non in linea con le aspettative iniziali. Quelle che avrebbero potuto farlo diventare l'acquisto più oneroso della storia del club bavarese. Almeno prima che venisse comprato Lucas Hernández.

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