Milan, Gattuso: "Stagione comunque positiva". Gazidis: "Ora valuteremo"

Il CEO rossonero: "Delusi dal mancato accesso alla Champions. Nei prossimi giorni valuteremo tutto".

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Il suo, il Milan, lo ha fatto. Sul campo della SPAL i rossoneri si sono imposti 3-2, vincendo meritatamente e rimettendo il suo futuro nelle mani delle altre, impegnate sugli altri campi di Serie A. Purtroppo per il Diavolo non sono arrivate notizie positive, il sogno Champions League è sfumato, perché Inter e Atalanta hanno vinto con Empoli e Sassuolo, mantenendo ben saldi i loro posti in classifica.

Al termine della partita a Ferrara, il primo a parlare del Milan è stato il capitano, Alessio Romagnoli, che ha spiegato le sue sensazioni:

Dispiace, abbiamo saputo che l'Empoli si è mangiato due gol davanti alla porta al 90'. Ma questo è il calcio. Speravamo in risultati diversi, ma è andata così. Ci è mancato di chiudere diverse partite, il rammarico è quello. Ma ci abbiamo provato fino alla fine. Dispiace, ormai è andata così. Quale partita vorrei rigiocare? Il derby, o quella con il Parma, quando eravamo a un passo dalla Champions. Ma è andata così. Futuro? Io sono qui, sto bene qui, ho un contratto di altri 3 anni. Queste domande dovete farle alla società, io sto bene qui.

Romagnoli in SPAL-Milan, ultima partita di questo campionato di Serie A
Milan, Romagnoli nell'ultima partita di Serie A della stagione

Serie A, niente Champions per il Milan. Le parole di Gattuso

Al termine della gara, ai microfoni di DAZN arriva anche il tecnico Gennaro Gattuso:

Ho ringraziato la squadra per quello che mi hanno dato, lo stesso ha fatto la società. Ci deve essere rammarico, ma anche orgoglio. Questa squadra con qualche accorgimento può dire la sua, ha ampi margini di miglioramento. Per molti è poco, per me e il mio staff è tanta roba. Non per prendermi meriti, ma per darli ai giocatori.

Inevitabile la domanda sul futuro:

Io penso che gli allenatori devono giudicarli gli addetti ai lavori e la società. Ci vedremo nei prossimi giorni, io dirò cosa dovrò dire e viceversa. Io penso che qualcosa di buono lo abbiamo fatto. Ovvio che ci possano essere degli errori. Ne conosco pochi di allenatori che non sbagliano. Ma secondo me la stagione è positiva. Con tutte le problematiche che abbiamo avuto, in 18 mesi abbiamo fatto un buon lavoro. Il rammarico è la mancanza di fluidità di gioco ultimi 3-4 mesi, ma abbiamo perso anche interpreti importanti. Il lavoro tutto sommato è buono, ma non devo dirlo io. Lo deve dire chi guarda. Io voglio sentire cosa pensa la società del mio operato, in questi giorni ne parleremo.

"Sento troppa responsabilità in questo club"

Poi Gattuso continua ad argomentare il suo discorso:

Sono contento della crescita di tanti giocatori, per me tanti di loro hanno giocato per tanti mesi al di sotto delle possibilità, venivano da momenti non brillantissimi. Ma questa è squadra con delle qualità. Chiaro che si debba migliorare, perché Juventus, Napoli e Inter partono con squadre forti. Non so se sia così facile migliorare i 68 punti di quest'anno. Lo lascio giudicare a voi.

Il tecnico spiega anche il modo in cui ha vissuto questa esperienza:

Sento troppa responsabilità in questo club. Mi ha dato la possibilità di diventare uomo importante, un calciatore, di vincere tanti trofei. Ho sentito più pressione di quanto avrei dovuto. Negli ultimi mesi ho dormito poco, mentalmente a pezzi. Bisogna anche valutare questo aspetto qua. Ho passato 18 mesi non semplice (ha aggiunto Ringhio ai microfoni di SkySport, ndr), ho preso qualche bravo, ma anche alcune responsabilità che probabilmente non avevo. E questo è un aspetto di cui dobbiamo parlare, perché difficilmente mi faccio scivolare le cose addosso. Vorrei poter dire tante cose, ma meglio di no per rispetto della società. Il club non ha mai detto che avrebbe preso un altro allenatore. La mia sensazione è buona. Per il rapporto che c'è, io non ho mai avvertito dalla società la volontà di sostituirmi.

Infine, sul rimpianto principale:

Bisogna rivedere alcuni comportamenti, dopo la sconfitta con l'Inter non abbiamo dato continuità a quello che stavamo facendo, all'entusiasmo. Quando dicevo che avevamo perso un po' di anima mi riferivo a quello. Dopo quella mazzata non è un caso che abbiamo fatto male. L'errore più grande è stato aver pensato troppo a quello che era successo e abbiamo perso la nostra anima.

Gazidis: "Nei prossimi giorni faremo un'analisi della stagione"

Anche la società si è fatta sentire subito dopo il match con un comunicato del CEO Ivan Gazidis:

Nonostante la vittoria di questa sera, siamo piuttosto delusi per aver mancato la qualificazione alla UEFA Champions League. Tuttavia, la squadra ha combattuto duramente fino alla fine, e voglio ringraziare tutti per l'impegno profuso, superando le difficoltà rappresentate dai diversi infortuni e alcune battute d'arresto. Abbiamo concluso la stagione con il più alto punteggio dal 2012/13. Il prossimo anno parteciperemo all'UEFA Europa League per il secondo anno consecutivo. Sono fiducioso che il team continuerà a crescere e raggiungere il successo.

E ancora, sul futuro:

Sono rimasto sinceramente colpito dallo straordinario supporto di tutti i nostri fan nel corso di tutta la stagione. Sono stati costantemente positivi e a sostegno della squadra, anche nei momenti più bui, sollevandoci ogni volta. Desidero ringraziarli tutti. Dedicheremo i prossimi giorni a una analisi completa della stagione e ai passi successivi da intraprendere per continuare il percorso di crescita del nostro Club.

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