Il Barcellona cade in Coppa del Re: quale futuro per Valverde?

La permanenza del tecnico in vista della prossima stagione è in dubbio, anche se il presidente Bartomeu ribadisce che la decisione non verrà presa in seguito alla sconfitta contro il Valencia. Le alternative non convincono.

1 condivisione 0 commenti

di - | aggiornato

Share

Pochi istanti dopo il fischio finale dell'arbitro Alberto Undiano Mallenco, che ha chiuso il sipario sulla stagione 2018/2019 del Barcellona, il presidente del club Josep Bartomeu ha commentato le voci sul futuro del tecnico Ernesto Valverde. Il numero uno blaugrana ha gettato acqua sul fuoco al termine di una gara, la finale di Coppa del Re persa contro il Valencia, che per molti invece potrebbe invece cambiare le carte in tavola e portare a un nuovo allenatore per Messi e compagni.

Il 2-1 con cui il Barcellona ha dovuto dire addio alla quinta Coppa del Re consecutiva, infatti, ha ricordato a molti le altre sconfitte determinanti incassate durante la stagione dal club blaugrana, clamorosamente fragile in fase difensiva se messo sotto pressione e mentalmente non sempre presente nel corso dei 90 minuti. Nonostante ai catalani non siano mancate le occasioni per riaprire la gara, la vittoria del Valencia è infatti apparsa meritata e costringerà la dirigenza a un'importante riflessione in vista di una stagione, la prossima, dove dovrà arrivare un immediato riscatto.

Parlare di riscatto o di stagione negativa, per un club che ha dominato la Liga per il secondo anno consecutivo, può sembrare un'esagerazione. Tuttavia un club come il Barcellona, che può contare su un calciatore come Lionel Messi (ieri sera 51esimo gol in 50 gare) e su un'altra parata di stelle straordinarie, non può e non deve accontentarsi del campionato: in Europa il rendimento dei blaugrana è stato deludente, con la clamorosa sconfitta in rimonta incassata dal Liverpool in semifinale, e la sconfitta in Coppa del Re potrebbe aver portato la dirigenza a riflettere sull'opportunità di affidarsi per il terzo anno consecutivo a Ernesto Valverde e a valutare eventuali sostituti.

I giocatori del Barcellona dopo la sconfitta contro il Valencia in Coppa del Re
Nel giro di poche settimane il Barcellona è passato dal sogno del terzo Triplete a doversi "accontentare" soltanto della vittoria nella Liga.

Il Barcellona riflette sul futuro di Valverde, ma mancano le alternative

A Valverde vengono contestati i risultati - nonostante la vittoria di due campionati in due stagioni - e soprattutto di avere apportato poco o niente a una squadra che si è ritrovata improvvisamente fragile nel momento in cui alcuni uomini-chiave hanno avuto un rendimento non all'altezza nei momenti decisivi della stagione. Tuttavia, per sua stessa filosofia, il Barcellona tende a non affidarsi ad allenatori che si discostino troppo dal solco tracciato a suo tempo prima da Johan Cruijff e poi ridefinito da Pep Guardiola: questo non solo rende difficile trovare un sostituto all'attuale tecnico, ma anche individuarne le reali responsabilità.

Un concetto che peraltro trova conferma nelle parole dello stesso Bartomeu, che pure ha annunciato novità per il club, alla televisione spagnola subito dopo la sconfitta contro il Valencia.

Valverde ha un contratto, è l'allenatore del Barça e la sconfitta non è dipesa da lui. Contano i gol, e il Valencia ne ha segnato uno in più. Da tempo ormai pensiamo alla prossima stagione, non è certo qualcosa che comincia da oggi e adesso non è il momento per parlare di quello che succederà. Ovviamente ci saranno novità, come accade ogni anno: arriverà Frenkie de Jong, arriveranno altri giocatori e altri saranno ceduti, com'è normale che sia ogni estate. Stagione fallimentare? Io direi molto buona, non eccellente o eccezionale perché abbiamo perso a Anfield e stasera, ma alla fine sono due sconfitte. E abbiamo comunque vinto il campionato.

Le parole di Bartomeu, che ha elogiato la squadra per un secondo tempo giocato con il cuore e per una gara che alla fine ha visto i blaugrana andare alla conclusione ben 26 volte e sfiorare l'80% di possesso palla, per quanto rassicuranti non escludono comunque un futuro senza Valverde. La stampa spagnola infatti insiste sulla fine di un ciclo, definito fallimentare nonostante le due vittorie in campionato, e sostiene che potrebbe essere persino lo stesso tecnico a lasciare, spazientito da una realtà che - come spesso accade nei grandi club - lo vede responsabile soltanto in caso di una sconfitta.

Ed è qui che si riapre il discorso su un possibile sostituto: chi potrebbe arrivare? Non sono pochi i nomi che sono stati accostati alla panchina del Barcellona, ma nessuno per adesso sembra convincere pienamente. Detto che il paventato arrivo di Massimiliano Allegri sembra pura fantascienza - il tecnico livornese e il club blaugrana hanno una concezione di calcio agli antipodi - anche l'eventuale arrivo di Erik ten Hag, artefice dell'esplosione dell'Ajax nel corso di questa stagione, non offre comunque alcuna garanzia. Il tecnico olandese andrebbe verificato, non preso dopo una sola stagione pur se ad altissimo livello, ma certo avrebbe la filosofia tattica giusta per guidare i catalani.

Così come ne sono in possesso Ronald Koeman e Luis Enrique: entrambi bandiere del Barça da calciatori, il secondo ha già guidato con successo i blaugrana. Entrambi in questo momento stanno svolgendo un ruolo da commissario tecnico (rispettivamente per Olanda e Spagna) a cui potrebbero anche rinunciare, ma se Koeman comunque non vanta esperienze importanti a livello di club ecco che Luis Enrique al momento sembra concentrato su non meglio precisati problemi personali che gli impediscono anche di occuparsi delle Furie Rosse e sembra impensabile possa impegnarsi in un lavoro quotidiano.

La mancanza di esperienza, e quindi della certezza che un eventuale arrivo in panchina apporti un miglioramento rispetto a Valverde, è il motivo per cui sono tramontati molto presto i nomi di Xavi e Henry - reduce peraltro da una disastrosa esperienza al Monaco - mentre un sondaggio promosso da Marca ha indicato in Jurgen Klopp il tecnico preferito dai tifosi: il tedesco, legatissimo al Liverpool, piace anche alla dirigenza ma sembra al momento una pista molto difficile da percorrere. Ecco perché Valverde ha buone possibilità di rimanere: l'alternativa più credibile al momento è Quique Setién, allenatore del Betis piazzatosi decimo nella Liga. Ma la domanda è sempre la stessa: si tratterebbe di un miglioramento?

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.