Giro d'Italia, a Courmayeur esulta Carapaz: tappa e maglia, Nibali c'è

L'ecuadoriano scappa via e non lo riprendono più: si prende anche la maglia rosa. Altro duello Nibali-Roglic, lo Squalo poi è terzo sul traguardo.

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La sfida c’è stata, ma psicologica, non sui pedali. Nibali e Roglic, i più forti di questo Giro d’Italia, attendono, si guardano, scattano e si riprendono. E così Richard Carapaz sull’arrivo di Courmayeur, dopo tante salite, si prende tappa e maglia rosa. Polanc naufraga in maniera definitiva, l’ecuadoriano fa festa e si mette nella lista tra i favoriti per la vittoria finale. Secondo all’arrivo Simon Yates, terzo Nibali che si prende anche 4’’ di abbuono.

Le polemiche di ieri tra lo Squalo e Roglic non trovano riscontro sulla strada. Il siciliano aveva puntato il dito sull’avversario, che mai si mostra, non tira. Vincenzo reagisce nel finale prendendosi il terzo gradino del podio.

Si riapre il Giro d’Italia. La nuova maglia rosa ha recuperato 3’30’’ in due giorni agli avversari con coraggio e pazienza. La terza settimana sarà scoppiettante. Carapaz, un nome in più per questa lotta incredibile fatta anche di nervi.

Giro d'Italia, Nibali con Roglic in salita
Giro d'Italia, Nibali con Roglic sulla salita finale

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Pronti, via. Tanta salita e il terreno di battaglia si scalda subito. Solita fuga, ma è dietro che ci sono subito scintille tra i big. Attacca Simon Yates, Roglic gli salta subito sulla sua ruota insieme a Carapaz. Nibali prima attende, poi si alza sui pedali e rientra facilmente. È lunga sino all’arrivo. 131 km da Saint-Vincent a Courmayeur. Tappa terribile, con soli 14 km di pianura e ben 5 Gran premi della montagna

Sul terzo GPM sono 12 in attacco: c’è Ciccone, leader degli scalatori. Presente anche Damiano Caruso, pronto magari ad aiutare Nibali in un eventuale attacco.

Fare la differenza

È sul Colle San Carlo che si gioca la partita. I 12 davanti lo affrontano con 1’44’’ di vantaggio sul gruppo maglia rosa. Nibali parte subito e mette il turbo: inizia il duello. Landa, Lopez, Roglic e Carapaz non perdono il treno. Lo Squalo recupera Caruso, che mette tutti in riga e inizia a tirare. Polanc naufraga dietro, normale. Scatti, accelerate, ma i più forti sono tutti lì: un quartetto che inseguono Carapaz composto da Nibali, Roglic, Lopez e Landa. Lo scalatore Movistar è il primo a scollinare, gli altri dietro sono lontani 34’’.

Discesa e salita per una nuova rosa

In picchiata, ma senza fare la differenza. Carapaz è leader davanti, gli altri big dietro ad una ventina di secondi. È rientrato pure Majka: il polacco, che in salita sembrava sempre sull'orlo del baratro, ha recuperato con il cuore. Non è finita, perché ai -8km dal traguardo c'è un'altra salita per arrivare a Courmayeur. L'ecuadoriano scappa definitivamente, anche perché dietro rallentano e rientrano anche Yates e Caruso. Che si rimette a tirare per un paio di chilometri. Un lavoro incredibile il suo in una giornata difficile.

Carapaz esulta due volte: tappa e maglia rosa, perché dietro si guardano e pedalano piano. Yates è secondo, terzo Nibali che si porta dietro tutti gli altri. Un podio per il morale.

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