Ayrton Senna imperatore di Monaco: nessuno come lui a Montecarlo

Il leggendario pilota brasiliano ha scritto pagine di storia sul circuito cittadino monegasco. Detiene il record di pole position e di vittorie.

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In questo weekend si disputa il Gran Premio di Monaco di Formula 1 e quando si parla di tale appuntamento non può che venire alla mente Ayrton Senna. Il leggendario pilota brasiliano ha scritto pagine di storia sul celebre circuito cittadino del Principato. È stato il miglior interprete di sempre sul tracciato monegasco, luogo col quale aveva un legame molto speciale. Nessuno come lui lì.

Sei vittorie e cinque pole position per il tre volte campione del mondo, recordman a Montecarlo. Per tanti driver quella pista era un incubo, viste le sue caratteristiche: stretta, tortuosa e impegnativa. Servono grande abilità di guida e anche una buona dose di coraggio per percorrere ad alta velocità determinati punti. Le monoposto sfiorano barriere e muretti, a distanza di tempo tutto questo continua a fare impressione.

Senna non aveva paura, a Monaco era in grado di fare la differenza come nessun altro. Danzava tra le curve con la sua macchina, era magico quando correva su quella pista. Solo i grandi campioni riescono a lasciare la propria impronta nella storia e lui ci è riuscito, lasciando ricordi indelebili per le sue imprese nel Principato. E non solo lì, ovviamente.

Ayrton Senna sulla Toleman nel GP Monaco 1984 di Formula 1
Prestazione sorprendente di Senna con la Toleman a Monaco nel 1984, anno del suo debutto in F1.

Formula 1, Senna show nel GP di Monaco 1984

Che Ayrton avesse un legame speciale con Monaco lo si era capito fin dalla sua prima stagione in Formula 1. 3 giugno 1984, l'allora pilota della modesta Toleman scatta dalla tredicesima posizione in griglia in una giornata caratterizzata dalla forte pioggia abbattutasi su Montecarlo. Pista bagnatissima e condizioni difficili in vista della gara, la cui partenza viene rinviata di 45 minuti. Il debuttante brasiliano quel giorno impressiona tutti. Al diciannovesimo giro supera Niki Lauda ed è già secondo dopo una rimonta indemoniata. Ma a lui non bastava e si mise in testa di andare a recuperare il leader della corsa, ovvero Alain Prost.

Nonostante avesse un grande svantaggio, riuscì a recuperare secondi su secondi. Al trentunesimo giro, quando ormai era vicino all'avversario, la gara fu interrotta dopo che il francese aveva chiesto di fermarla alzando la mano dall'abitacolo della sua McLaren. La pioggia era aumentata e il tracciato era divenuto ulteriormente pericoloso. Senna viene beffato, si deve accontentare del secondo gradino del podio e non ne è felice. Gli mancava poco per prendersi la sua prima vittoria in F1, da esordiente tra l'altro.

Quel giorno tutti nel mondo del motorsport si accorsero che stava nascendo una stella. Probabilmente già da quel Gran Premio di Monaco del 1984 nacque la rivalità con Prost, visto che Ayrton non digerì la decisione di terminare anticipatamente la corsa su richiesta di Alain. Ancora un giro e lo avrebbe superato. Comunque il pilota originario di San Paolo avrà modo di riscattarsi alla grande successivamente.

Ayrton Senna festeggia la vittoria nel GP Monaco 1987 di Formula 1.
Nel 1987 al volante della Lotus arriva la prima vittoria di Ayrton nel Principato.

Il primo trionfo di Ayrton nel Principato e la pole pazzesca del 1988

Senna nel 1985 viene ingaggiato dalla Lotus, più competitiva rispetto alla Toleman. Nel gran premio monegasco di quell'anno conquista la pole position, ma poi in gara si deve ritirare. Nella stagione seguente scatta dalla terza casella della griglia e conclude terzo al traguardo. L'appuntamento con la vittoria si presenta nel 1987.

Il brasiliano parte in prima fila accanto al poleman Nigel Mansell della Williams. Allo start non riesce a superarlo e rimane secondo fino al trentesimo giro, quando il leader della corsa si deve ritirare per un problema al motore. Ciò spalanca le porte al primo trionfo di Ayrton sul circuito monegasco. 33 i secondi di vantaggio sul secondo, Nelson Piquet.

Nel 1988 il pilota di San Paolo fa il grande salto trasferendosi in McLaren, dove trova Prost come compagno. Il 14 maggio si disputano le qualifiche del Gran Premio di Monaco e ottiene una pole position che è rimasta nella storia: rifila 1"427 proprio a Prost, che però vincerà la gara a causa di un errore di Senna. Al sessantasettesimo giro, quanto guidava la corsa con circa un minuto di vantaggio, andò a sbattere all'uscita della curva del Portier e regalò la vittoria al suo acerrimo rivale. Comunque in quella stagione vinse il suo primo titolo in Formula 1.

Ayrton Senna sulla sua McLaren Formula 1 nel GP Monaco 1993
L'ultimo trionfo di Senna nel Principato è datato 23 maggio 1993.

La cinquina consecutiva prima della morte

Dopo l'errore del 1988, Ayrton a Montecarlo non sbagliò più. Vinse le cinque edizioni successive consecutivamente. Nel 1989 pole position e dominio in gara con oltre 50" di margine su Prost. L'anno seguente altra pole e nuovo successo, stavolta davanti alla Tyrrell Ford di Jean Alesi. Nel 1990 arrivò anche il secondo titolo. Nel 1991 lo spartito si ripete, con Senna che domina sia sabato che domenica: Mansell prende 18" al traguardo. Annata terminata col terzo Mondiale in carriera.

Proprio il britannico della Williams fu beffato dal rivale nell'edizione dopo. Stava dominando la corsa, quando è stato costretto a rientrare al box perché si era allenatato il dado di una ruota. Tornato in pista alle spalle del campione della McLaren, rimontò lo svantaggio e cercò in tutti i modi di superarlo. Tuttavia, Ayrton riuscì a difendersi dai diversi attacchi di Nigel e a vincere con neanche mezzo secondo di margine. Una battaglia bellissima tra loro.

Come l'anno prima, anche nel 1993 il driver sudamericano parte dalla terza posizione della griglia. In quella gara del 23 maggio di ventisei anni fa, Senna fu decisamente fortunato. Prost, scattato dalla pole e favoritissimo alla vigilia, fu penalizzato di 10" per start anticipato e alla ripartenza dallo stop-and-go il motore della sua Williams si spense. Quando il francese riuscì a ripartire, si ritrovò ventiduesimo e doppiato. La testa della corsa fu presa da Michael Schumacher, che aveva circa 10" di margine sul brasiliano. Un problema idraulico alla sua Benetton Ford lo mise k.o. e spianò la strada al pilota McLaren, che con sei trionfi a Monaco superò il precedente record precedente di Graham Hill. Quella fu l'ultima sua gioia nel Principato. L'anno successivo, quando si era trasferito in Williams, non ci arrivò neppure a correre la gara monegasca. Morì nel GP appena prima di quello previsto a Montecarlo. Il tragico incidente del 1° maggio 1994 a Imola ci tolse un grande pilota e soprattutto un grande uomo. Nessuno più come lui, né a Monaco e neppure in generale nella storia della Formula 1.

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