Giro d'Italia, Zakarin trionfa in salita: Landa attacca, Polanc in rosa

Sul primo arrivo in salita vince il russo dopo una fuga lunghissima. Landa attacca ed è terzo, Roglic e Nibali insieme pagano 1'40'' dal basco. Crollano Lopez e Yates.

Giro d'Italia, a Ceresole Reale vince Zakarin. Polanc sempre in rosa

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Spettacolo per il coraggio, spettacolo per il paesaggio, spettacolo per un Giro d'Italia che sale a più di 2mila metri di quota. A Cerasole Reale, il primo arrivo in salita, trionfa Zakarin. Il russo, dopo una fuga infinita e 3 salite difficili, fa festa a braccia alzate. Ma lo spettacolo è anche dietro: Landa attacca e finisce terzo, Nibali e Roglic pedalano insieme. Chi paga è Lopez e Yates.

Il colombiano è sfortunato: un problema meccanico lo taglia fuori dai big nonostante il coraggio e l'impegno per rientrare. L'inglese invece, tra i favoriti alla vittoria finale, paga dazio sull'ultima ascesa fin da subito. La sua corsa al successo è praticamente finita.

Bravissimo Jan Polanc che mantiene la maglia rosa dopo una giornata difficilissimo. Si è gestito, ha perso tempo, ma è ancora leader. Landa guadagna 1'40'' su Roglic e Nibali. Siamo solo all'inizio.

Giro d'Italia, Nibali e Roglic insieme
Giro d'Italia, Nibali e Roglic sulla salita finale

Giro d’Italia, Pian del Lupo con tanta salita: si fa sul serio

Fuga consistente, vanno via in 26. Il Colle del Lys è la prima salita di giornata. Ma è quella di Pian del Lupo che fa esplodere la corsa. 9,4 km, con punte massime del 14%, media dell'8,7 e un dislivello di 815 metri, situata fra i km 124,9 e 134,3. Salita inedita per il Giro. Davanti scollina primo Ciccone davanti a Pozzovivo. Dietro tira l’Astana di Miguel Angel Lopez. Un bel forcing che fa vittime: Roglic perde i suoi compagni e, soprattutto, si stacca la maglia rosa di Polanc. Per lui tenerla oggi è una una vera impresa. Rischia Nibali per colpa di un tifoso che gli cade a pochi centimetri: per fortuna non viene sfiorato. Gli incubi del passato erano apparsi per un secondo.

Discesa tecnica e lunga. Poi il primo arrivo in salita a Lago Cerrù: splende il sole tra le nevi oltre i 2mila metri. La maglia rosa rientra e ai meno 35 km i fuggitivi hanno un minuto scarso di vantaggio. Tutto pronto per il gran finale.

L'ascesa finale

Masnada, Ciccone, Carretero, Izagirre e Dombrowski, questi i 5 fuggitivi che iniziano gli ultimi 20km verso il traguardo. La salita presenta punte massime del 14%, medie del 5,7 e un dislivello di 1.196 metri. Degli ultimi 8 km, i primi 3 sono attorno al 6%, i successivi 5 fra il 2% e il 3% fino all'arrivo. La maglia rosa è dietro a più di 2'.

La salita è dura e dunque via agli attacchi. Tra i primi parte Landa per aumentare il ritmo. Polanc arranca, Yates fa fatica. La tattica della Movistar è perfetta, perché lo spagnolo fa il vuoto con l'aiuto di Amador e Carretero, fuggitivi di giornata fermati per aiutare il capitano. Sfortuna per Lopez: il colombiano per un problema meccanico si ferma e perde diversi secondi nel cambio bici.

La sfida davanti diventa tra Zakarin e Nieve, attaccanti di giornata. Landa insegue e guadagna tanto. Dietro invece duellano Roglic e Nibali. I due più forti di questo Giro d'Italia vanno insieme e ragionano insieme pedalata dopo pedalata. Alla fine perdono 1'40''. La sfida è apertissima. Domani altre montagne aspettano imprese.

 

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