Inter, obiettivo Marc Roca: una roccia catalana per il centrocampo

Il 22enne spagnolo è tornato nei radar nerazzurri, che potrebbero pagare la clausola rescissoria da 40 milioni di euro per liberarlo dall'Espanyol.

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L'Inter fa sul serio per Marc Roca, uno dei centrocampisti più interessanti della Liga spagnola. A sganciare questa bomba di mercato è Diario As, quotidiano madrileno e uno dei punti di riferimento quando si parla di calcio spagnolo. Secondo quanto riportato sull'edizione odierna, i nerazzurri si sarebbero finalmente decisi a muoversi sul talento di casa Espanyol dopo averne monitorato la crescita durante tutta la stagione. Classe 1996, Roca è uno dei profili più futuribili dell'intero campionato e, attualmente, la sua posizione all'interno del contesto perico non sarebbe poi così stabile.

Merito - o colpa, a seconda della prospettiva secondo la quale guardiamo la faccenda - di una clausola rescissoria da 40 milioni di euro. Alta, certo, ma non così tanto se si considerano le prospettive del ragazzo in questione: a 22 anni il mancino cresciuto nel vivaio biancoazzurro è prontissimo per fare il salto definitivo a un livello superiore cosa che eventualmente l'Inter potrebbe garantirgli. A Milano è in atto un processo di ringiovanimento della rosa, che oggi sfiora i 29 anni di età media, e le disponibilità economiche, ora che la società è uscita dal regime di controllo UEFA, sono aumentate vertiginosamente.

Per questo l'investimento potrebbe non essere così oneroso come sembra: oggi i nerazzurri hanno un valore di rosa stimato di 550 milioni di euro solo di cartellini, destinato ad aumentare in vista della prossima sessione di calciomercato. Champions League o meno, Roca sarebbe il profilo ideale sul quale imbastire un progetto nuovo, fresco e soprattutto giovane portando in squadra un elemento già formato, perno dell'under 21 iberica e pronto a dare il proprio apporto anche in campo internazionale. Molto dipenderà comunque dalla sua volontà: l'Espanyol, dopo anni di difficoltà, non ha più bisogno di cedere per fare cassa, quindi - a meno che qualcuno non si presenti con i soldi necessari per sbloccare la clausola - non deve necessariamente venderlo. Anzi, con il ritorno in Europa, uno come lui potrebbe fare molto comodo.

Marc Roca in azione con l'Espanyol
Potrebbe essere Marc Roca uno dei nuovi centrocampisti dell'Inter del futuro: il catalano, che gioca nell'Espanyol, attualmente è blindato da una clausola rescissoria da 40 milioni di euro

Chi è Marc Roca, il nuovo obiettivo di mercato dell'Inter

Roca ha chiuso l'attuale stagione in crescendo, imponendosi come uno dei centrocampisti più in palla dell'intero campionato. Il sito La Vanguardia, che qualche tempo fa aveva pubblicato un approfondimento su di lui, lo ha descritto come un "pivote total", dove per "pivote" si intende il giocatore schierato a protezione della difesa in un sistema che prevede una mediana schierata a tre.

Mancino naturale, ha tempi e letture di gioco di primissimo ordine, due particolari che lo rendono efficace in un ruolo dove spesso a essere fondamentale è la componente fisica. Rispetto a gente come Fernandinho, Matic, Busquets o Casemiro - tanto per citare i top del ruolo - concede chili e centimetri, ma sopperisce a tali mancanze con un'intelligenza tattica che lo porta sempre a prevedere in anticipo le situazioni in campo.

Prodotto del sempre florido settore giovanile dell'Espanyol - che, negli ultimi anni, ha sparato fuori gente del calibro di Aaron Martín, Marc Navarro, Mario Hermoso, Oscar Melendo e Gerard Moreno - Roca quest'anno ha trovato la stagione della consacrazione grazie a Rubi, architetto del miracolo Girona della scorsa stagione, bravo a intuirne le potenzialità portandolo a coprire una zona più centrale, affidandogli il compito di coprire le spalle a Sergi Darder (il vero play della squadra) in fase di possesso e permettendogli talvolta di scambiarsi di posizione con Esteban Granero, spostandosi così nella sua posizione originale di interno sinistro.

Dal Barcellona all'Espanyol: oggi vale 40 milioni di euro

Tattiche a parte, si parla comunque di un giocatore affidabile, che quest'anno ha giocato 40 partite in totale dopo le sole 9 apparizioni della passata stagione quando, pur essendo sempre arruolabile, veniva visto come una sorta di rincalzo dall'allora allenatore Quique Sanchez Flores. Una sorta di inspiegabile ostracismo, che lo aveva portato a passare alcuni periodi abbastanza complicati dopo una prima annata da predestinato (32 gettoni nel 2016/17). Tifoso dell'Espanyol da sempre, Roca è entrato a far parte del club nel 2008 dopo essere stato fatto fuori dal Barcellona per motivi che a tutt'oggi non si conoscono. Il resto è storia recente, e parla di un'ascesa costante fino alla consacrazione definitiva.

Il talento perico piace in tanti. In primis Pep Guardiola, che più volte ha chiesto notizie agli spagnoli sullo status di Roca, un giocatore che - per caratteristiche - assomiglia molto a Rodri Hernandez, altro profilo molto affine alla filosofia calcistica del catalano. I due hanno molto in comune e rappresentano il futuro delle Furie Rosse, anche se al momento il giovane catalano non è ancora entrato nel giro delle convocazioni di Luis Enrique.

Amico fraterno di Oscar Melendo, col quale ha condiviso tutta la trafila nel vivaio dei Pericos e oggi un appartamento al centro di Barcellona, il talento originario di La Granada si vede come un giocatore abbastanza completo, caratterialmente umile e soprattutto gran lavoratore. Tutte qualità che dovrebbero sposarsi bene con il modo di vedere il calcio di Antonio Conte, suo possibile prossimo allenatore:

Sono un centrocampista che cerca di abbinare il più possibile qualità e quantità. Mi adatto a varie situazioni di gioco e mi piace molto lavorare per aiutare i miei compagni di squadra.

Con queste parole Roca esordiva nella sua prima intervista in assoluto, rilasciata nell'estate 2016 a Mundo Deportivo durante il suo primo ritiro con i grandi. A quei tempi Quique Sanchez Flores ne aveva intuito le doti mettendoci poco a investirlo dei galloni di titolare. A Milano potrebbe trovare sistemazione come mediano davanti al trio di centrali, magari muovendosi in verticale e scalando in mezzo alla difesa per ricevere palla e far girare il gioco con le sue aperture, tipo quella che contro il Celta ha portato al gol il cinese Wu Lei.

Mai come oggi, la Liga è un torneo di centrocampisti: da Carles Aleña a Mikel Merino, passando per Igor Zubeldia, Pablo Fornals e Carlos Soler, la new generation spagnola è pronta a esportare questo talento in tutta Europa. Oltre a Tottenham, Arsenal e PSG, alla corsa per il catalano si è aggiunta anche l'Inter, una squadra che - se vuole provare a colmare il almeno parzialmente il gap con la Juventus - deve andare su profili del genere. Gente giovane e affamata, che sappia dare del "tu" al pallone. Gente come Marc Roca, pronta a lasciare il club del suo cuore per provare a fare il salto di qualità.

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