24 maggio 1999: 20 anni fa la morte dei 4 tifosi della Salernitana

Di ritorno da una trasferta di Piacenza, che sancì la retrocessione dei granata in B, quattro ragazzi morirono in un vagone a causa di un incendio.

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È il 23 maggio 1999, domenica pomeriggio. La Salernitana sta lottando con tutte le sue forze per rimanere in Serie A, un traguardo conquistato nella stagione precedente dopo mezzo secolo di astinenza. I granata si giocano la permanenza in massima serie a Piacenza: gli emiliani sono praticamente salvi, visto il contemporaneo impegno del Perugia contro un Milan pronto a laurearsi campione d'Italia.

Per trascinare la squadra alla salvezza, arrivano 9mila tifosi in trasferta al Garilli. Serve una vittoria per evitare la retrocessione, ma è il Piacenza ad andare in vantaggio con un colpo di testa di Vierchowod. Il pareggio arriva poco dopo con un rigore procurato da Di Michele e realizzato da Fresi, ma non basta. Negli ultimi secondi, la Salernitana reclama per un altro fallo in piena area su Tedesco, ma l'arbitro Bettin fa proseguire il gioco tra le proteste: è l'ultima occasione prima del fischio finale. La Salernitana chiude la stagione al quartultimo posto, alle spalle del Perugia, abbandonando la Serie A dopo un solo anno.

Il ritorno dei tifosi a Salerno non è festoso, è un misto di rabbia e delusione per un risultato negativo, oltre che segnato da un episodio arbitrale che avrebbe potuto cambiare un intero campionato. Allo sconforto per la retrocessione, però, si aggiunge il clima che si respira sul treno speciale che riporta i granata da Piacenza in Campania: il peggio deve ancora arrivare.

20 anni fa la morte dei 4 tifosi della Salernitana: era il 24 maggio 1999
20 anni fa la morte dei 4 tifosi della Salernitana: era il 24 maggio 1999

24 maggio 1999, la morte dei 4 tifosi della Salernitana

La partenza del treno speciale, che deve trasportare 1500 dei 9mila tifosi giunti a Piacenza, è prevista per le 20. L'organizzazione all'interno della stazione ferroviaria procede a rilento: l'autorizzazione all'inizio del viaggio arriva in ritardo, per permettere a tutti di prendere posto sui vagoni. Il mezzo di trasporto è datato, troppo piccolo e inadeguato: centinaia di persone sono costrette ad affrontare un viaggio di diverse ore e senza alcuna fermata intermedia in uno spazio molto stretto.

Tra diverbi con le forze dell'ordine e fermate forzate da Bologna in poi, servono 10 ore per arrivare alle porte di Salerno. Nella stazione di Nocera Inferiore, un gruppo di tifosi forza la fermata davanti ad un treno di pendolari, contro il quale lanciano diversi oggetti. Nel mirino dei granata finiscono anche le strutture circostanti, soprattutto dopo l'apertura delle porte e il divieto di lasciare il perimetro della stazione.

In tanti cercano di lasciare il treno, cercando un bus per percorrere i 19 chilometri che separano le due città: tutti vengono ricondotti sul treno, che la mattina del 24 maggio, intorno alle 8, si appresta ad attraversare la galleria Santa Lucia. All'interno della galleria, però, un gruppo di tifosi appicca un incendio in un vagone: è un diversivo per lasciare la stazione di Salerno in brevissimo tempo, senza che le forze dell'ordine abbiano la possibilità di riconoscerli per quanto avvenuto a Nocera Inferiore.

Allontanarsi dal vagone 5 è una necessità per tutti, ma all'uscita dalla galleria le fiamme si propagano con maggiore velocità. Con il rogo, aumenta anche la nube tossica che soffoca i tifosi più in difficoltà. All'arrivo dei soccorritori nella stazione di Salerno, lo scenario è drammatico. Decine di persone riportano ustioni su tutto il corpo, altre fanno fatica a respirare. Poi,la scoperta di 4 corpi senza vita nella carrozza in cui è stato appiccato l'incendio: sono Simone Vitale, 21 anni, Ciro Alfieri, 15 anni, Vincenzo Lioi, 16 anni, e Giuseppe Diodato, 21 anni.

La città si stringe in un dolore che fa ovviamente passare in secondo piano la retrocessione della Salernitana in Serie B. Servono altri 4 anni per conoscere i responsabili del disastro: nel 2003 vengono condannate 3 persone, due maggiorenni e un minorenne, ma con la consapevolezza di non aver fatto ancora piena luce sulla strage del treno speciale.

24 maggio 2019, il ricordo di Salerno

A 20 dalla morte dei 4 tifosi della Salernitana, la città ricorda chi ha perso la vita sul treno di ritorno da Piacenza. Nei pressi dello stadio Arechi e in zona Sant'Eustachio, la Curva Sud ha esposto uno striscione in memoria di Simone, Ciro, Giuseppe e Vincenzo. In giornata, inoltre, ci sarà una cerimonia in memoria dei tifosi granata presso il cimitero cittadino.

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