Roma, Ranieri: "Salutare De Rossi sarà un'emozione grande"

L'allenatore giallorosso domenica si congederà: "Mi auguro un saluto pieno di amore. Champions? Ci crediamo fino a che la matematica non ci condanna".

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Mettersi in gioco a casa propria, dopo aver stupito il mondo con una vittoria impronosticabile in Premier League col Leicester e farlo nel momento più delicato degli ultimi anni sul piano tecnico per il club. Claudio Ranieri lo ha fatto, rispondendo alla chiamata della Roma e portando la sua squadra del cuore a lottare per un piazzamento in Champions League fino a 90 minuti dal termine della Serie A 2018/2019.

La Roma paga, nella corsa per il quarto posto oggi distante tre lunghezze, i tanti punti persi in trasferta. In particolare i recenti pareggi contro Sassuolo e Genoa, scorrendo l'album dei ricordi, i ko sui campi di SPAL e Udinese. Macchie in una stagione al di sotto delle attese per i giallorossi, che andrà in archivio domenica contro il Parma in un Olimpico vestito a festa per salutare l'ultima apparizione di Daniele De Rossi.

Parlando al sito ufficiale della Roma, Ranieri - atteso anche lui domenica dai saluti alla panchina giallorossa - si è soffermato sulla figura di De Rossi. Un addio, quello del numero 16, che richiama alla mente quello di Francesco Totti due anni fa. E che per l'attuale allenatore della Roma farà rima con emozioni forti:

Sarà un emozione per lui, per i tifosi che vedranno Daniele per l’ultima volta con la fascia da capitano sul campo e con la maglia della Roma. Ogni tifoso si è identificato in lui, per quella voglia che ha, per quello spirito combattivo che ha sempre fatto vedere. Mi auguro che domenica sia una giornata caratterizzata da un saluto pieno di amore.

Roma, Daniele De Rossi saluterà domenica sera i suoi tifosi all'Olimpico contro il Parma
Roma, Daniele De Rossi saluterà domenica i suoi tifosi all'Olimpico contro il Parma

Ranieri e la Roma: "Questa squadra ha un futuro, il mio successore dovrà avere meno pressioni"

Chiamato a sostituire Eusebio Di Francesco dopo l'eliminazione dalla Champions League rimediata dai giallorossi per mano del Porto, Ranieri ha parlato dell'amore viscerale che nutre per la Roma e del percorso vissuto in questi due mesi e mezzo in panchina:

Al momento del mio arrivo avevo trovato una situazione di scoramento generale della squadra, i ragazzi erano abbattuti perché speravano di fare meglio. Devo dire che qui a Trigoria ho avuto l’appoggio di tutti. Quando si arriva in corsa, verso il finale di stagione, tutto è condizionante. Io sono un allenatore che chiede organizzazione ed equilibrio tattico. Tutto questo incide sul mio modo di vedere il calcio.

Roma-Juventus 2-0, per Claudio Ranieri la più bella partita dell'esperienza in giallorosso
Roma-Juventus 2-0, per Claudio Ranieri la più bella partita della sua esperienza in giallorosso

Nella sua lunga intervista sul sito ufficiale del club, Ranieri ha avuto spazio anche per esaltare i singoli (“Credo che Fazio e Nzonzi abbiano fatto vedere le loro capacità”) e mettere sulla bilancia il film della sua esperienza in giallorosso. La partita con più rimpianti è Genoa-Roma, quella da incorniciare il 2-0 alla Juventus.

È stata molto bella. Vero, Mirante ha fatto tre capolavori, ma un portiere è lì anche per quello: l’anno scorso quanti ne ha fatti Alisson? Siamo stati bravi ad approfittarne al momento giusto e siamo riusciti a vincere la partita, regalando una bella soddisfazione ai nostri tifosi presenti allo stadio.

C'è spazio anche per il presente, che fa rima con il Parma. Per centrare il quarto posto la Roma dovrebbe confidare in un vero e proprio miracolo: le sconfitte di Inter, Milan e Atalanta e la vittoria contro il Parma con cinque gol di scarto. Quasi impossibile:

Noi ci proveremo. Io sono fatto così, come carattere non mollo mai e devo provarci fino in fondo. Se non ci riusciremo faremo i complimenti agli altri.

Claudio Ranieri sulla panchina della Roma contro il Sassuolo nello 0-0 del Mapei Stadium
Claudio Ranieri sulla panchina della Roma contro il Sassuolo nello 0-0 del Mapei Stadium del 18 maggio 2019

L'allenatore della Roma ha anche fatto chiarezza sul pensiero espresso dopo il pareggio di Sassuolo, quando aveva spiegato che la Roma nella stagione 2019/2020 potrebbe non essere subito pronta a giocarsi un posto in Champions League.

Funziona come in agricoltura: il contadino può fare sempre lo stesso lavoro, ma ci sono annate in cui il vino è meraviglioso e annate in cui esce diverso. Bisogna vedere come cambierà la squadra del prossimo anno e capire che allenatore verrà. Non voglio caricare di responsabilità il mio successore. Questa è una buona squadra, che negli ultimi anni è sempre andata in Champions. Allora voliamo basso, diciamo che la prossima squadra dovrà entrare in Europa League. Se poi c’è l’anno buono, vorrà dire che entrerà in Champions League e sarà una bella sorpresa.

Il futuro, intanto, fa rima con Roma-Parma. Il giorno di Daniele De Rossi, ma anche il momento di salutare Claudio Ranieri sulla panchina della Roma. Una maglia alla quale l'allenatore del Testaccio è visceralmente legato:

Entro in campo dopo l’inno, perché altrimenti mi emoziono troppo.

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