Juventus: come giocherebbero i bianconeri con Guardiola in panchina?

Continuano a salire le quotazioni del manager catalano, che rischia di sorpassare Maurizio Sarri al fotofinish. Come schiererebbe il suo possibile 11?

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Tra sogno e realtà. Le quotazioni di Pep Guardiola per il dopo-Massimiliano Allegri continuano a salire con una certa imponenza, con la notizia di una possibile presentazione il 14 giugno prossimo che ha già scatenato i sogni dei tifosi della Juventus. Il manager catalano, reduce dalla mezza dozzina di gol rifilati al Watford in finale di FA Cup, continua a vedersi accostato con insistenza ai bianconeri, pur avendo smentito con fermezza le voci di un suo approdo in quel di Torino.

La scelta della società, dunque, sembra essere più chiara che mai: il post-Max dovrà portare in dote la filosofia del bel gioco, possibilmente fatto di un calcio verticale e che capitalizzi al massimo le qualità dei singoli.

La domanda che ci facciamo adesso è: come giocherebbe l'ipotetica Juventus di Guardiola? Da capire, in primis, il modulo. Sì, perché vero è che Pep ci ha spesso abituato ad un 4-3-3 con vertice basso a centrocampo, terzini di spinta ed esterni che si accentrano, ma è altrettanto corretto affermare come, al Bayern Monaco, lo spagnolo abbia rivoluzionato il concetto di difesa a 3 creando una squadra dal calcio totale - non sempre applicato alla perfezione, va detto - e capace di imporre un ritmo pazzesco reinventando giocatori in ruoli inediti, vedi Javi Martinez centrale di difesa e David Alaba mezzala offensiva.

Come sarebbe la Juventus di Guardiola?

Va da sé dunque come il primo nodo da sciogliere sarebbe: Juventus a 3 o a 4 in difesa? Difficile da dire, lo si capirebbe ovviamente in base al mercato - sia in entrata che in uscita - che il buon Pep andrebbe ad abbracciare in simbiosi con Fabio Paratici. Visti tutti gli esterni offensivi presenti in rosa, però, potremmo assolutamente ipotizzare un 4-3-3 già utilizzato da Max Allegri, ma dalla filosofia completamente diversa.

Basandoci solo e soltanto sull'organico oggi a disposizione - più l'ormai certo ingresso di Aaron Ramsey -, e dunque senza prevedere eventuali arrivi ad oggi impronosticabili, possiamo pensare ad una linea difensiva che vedrebbe Szczesny coperto da Cancelo a destra, Alex Sandro o Spinazzola a sinistra e Bonucci e Chiellini, con Rugani decisamente più partecipe rispetto alla gestione precedente.

Reparto di centrocampo che potrebbe vedere maggior rotazione, con la promozione a titolare fisso di Bentancur e Pjanic a fare da vertice basso alla Xavi o alla Thiago, per intenderci. A completare il reparto uno tra Ramsey, Can e Matuidi, con Khedira che sembra essere davvero incompatibile col gioco del Pep.

Attacco che potrebbe vedere molte, molte sorprese: detto del ruolo da centravanti in fase di partenza, affidato a Cristiano Ronaldo che comunque si scambierebbe la posizione coi compagni, le corsie offensive potrebbero essere occupate da Dybala e Bernardeschi. Due mancini, , ma dai compiti molto diversi: venendo a mancare l'ala operaia, alla Pedro per intenderci, siamo spesso stati abituati a vedere un Pep affidare il proprio attacco a giocatori interscambiabili per ruolo e dall'assoluta qualità, fattore questo che ha permesso al suo Manchester City di diventare davvero imprevedibile. Non ci sorprenderebbe, però, vedere il tanto auspicato arretramento da mezzala di Bernardeschi, già paventato da Allegri e testato con successo al City da Guardiola con un giocatore di assoluta qualità come Bernardo Silva.

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La possibile alternativa con la difesa a 3

Adesso, però, ci gettiamo nel fanta-formazione, lasciandoci andare ad un fantasioso 3-4-3: detto della certezza del posto di Szczesny, ci sentiamo di ipotizzare una linea arretrata formata da Bonucci, Chiellini e Rugani, con Cancelo e Spinazzola sugli esterni e Pjanic e Can o Ramsey a centrocampo. 

Attacco, in questo caso, formato dal trio Dybala, CR7 e Douglas Costa, quest'anno fuori dalle gerarchie ma ago della bilancia del suddetto modulo per Pep al Bayern. Difficile, però, vedere in campo le due formazioni che vi abbiamo prospettato nella loro interezza, considerato come il mercato cambierà obbligatoriamente il volto di questa Juve con tante partenze e conseguenti arrivi, per quella che si annuncia come una mini-rivoluzione anche in panchina.

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