Giro d'Italia, Benedetti vince a Pinerolo: Polanc maglia rosa

Sul prima vera salita della corsa, va in porto la fuga del mattino: vince il gregario della Bora-Hansgrohe. Landa e Lopez attaccano: recuperati 30'' su Roglic e Nibali.

Giro d'Italia, a Pinerolo fa festa Benedetti. Polanc in maglia rosa

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Storia, spettacolo, attacchi, fatica e vincitori. La 12esima tappa del Giro d’Italia da Cuneo a Pinerolo (158 km) è la prima di montagna e fa subito emozionare. La fuga va in porto: Cesare Benedetti è il trionfatore di una giornata magnifica. Ma lo spettacolo è anche dietro. Era nell’aria, si sapeva: Miguel Angel Lopez e Mikel Landa, big con già evidente ritardo, avevano l’obbligo di attaccare. E così è sul Montoso, GPM di 1° categoria che apre un fine settimana fatto di montagne. Cambia anche la maglia rosa: Conti molla, c'è Jan Polanc.

Nella tappa in ricordo di Coppi vince un gregario, Cesare Benedetti. Prima vittoria per uno dei corridori più apprezzati del gruppo. Ed è solo l'inizio, la corsa rosa entra nel vivo da domani con le tappe di alta montagna.

Con Polanc leader della Classifica Generale si inizia a salire: domani primo arrivo in salita a Cerasole Reale. Sabato si finisce sotto il Monte Bianco. Roglic sembra sempre quello più forte, Nibali segue con attenzione e dimostra di avere gamba. Ci siamo al momento cruciale dopo tanta pianura e gare contro il tempo.

Giro d'Italia, la fuga dei 25 prima del Montoso
Giro d'Italia, la fuga dei 25 nella tappa del Montoso

Giro d’Italia, spettacolo ad alta quota: si fa sul serio

Una tappa nel segno della fuga. Vanno via addirittura in 25: a circa 80km dal traguardo il vantaggio arriva intorno al quarto d’ora. Ma c’è il Montoso da scalare e la trama cambia. 8,9 km con una pendenza media del 9.4% e con punte massime al 14%. Davanti rimangono in 4: il primo al GPM è Brambilla, seguito poi da Caruso, Capecchi, Dunbar e Benedetti, che in discesa è bravo a rientrare. Dietro insegue Polanc, che a fine giornata ha tutta l’intenzione di diventare leader. La maglia rosa di Valerio Conti si stacca da dietro, perché Lopez dietro attacca. Poco dopo lo segue pure Landa. I due che hanno pagato le crono della prima settimana partono e fanno il vuoto. Roglic guarda, Nibali c’è.

Lo Squalo attende, poi parte: un allungo per far capire che lui in salita è forte. Segnali importanti sulla prima rampa di questo Giro d’Italia

Giro d'Italia, Nibali in forma nella prima salita
Giro d'Italia, Nibali c'è già: lo Squalo va forte in salita

Gara nella gara

Discesa lunga e impegnativa. Così il gruppo di testa diventa da otto: Montaguti, Caruso, Capecchi, Cataldo, Benedetti, Brambilla, Polanc e Dunbar. Nibali lì dietro è determinato e non vuole correre rischi: prende la discesa in testa e cerca di tenere sotto controllo Landa e Lopez. Meglio che non prendano troppo vantaggio. Anche perché i due trovano anche Sutterlin e Boaro, due compagni di squadra bravi a spingere in pianura. Ai -10km hanno 36 secondi di vantaggio. E attenzione perché non è finita: c’è un muro di 450 metri con punte anche del 20% che potrebbe essere l’ultimo banco di prova di giornata.

Brambilla, Capecchi e Dunbar volano sull'ultimo strappo. Dietro però non mollano e Benedetti è il primo sul traguardo di Pinerolo. Jan Polanc si veste di rosa. La tappa è infinita. Landa e Lopez guadagno su Roglic e Nibali 30''. Qualcosina. Un segnale è arrivato nell'antipasto delle montagne che arriveranno e faranno esplodere definitivamente il Giro d'Italia.

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