Torino, Moretti annuncia il ritiro: avrà un ruolo in società

Il difensore ha annunciato l'addio al calcio giocato a 37 anni: "Presidente e allenatore hanno provato a convincermi a continuare, ma è arrivato il momento di lasciare".

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Emiliano Moretti annuncia il ritiro dal calcio giocato. A 37 anni, dopo aver collezionato più di 600 presenze tra i professionisti, il difensore del Torino dice basta. Il classe 1981 ha reso nota la sua scelta in conferenza stampa davanti al presidente Urbano Cairo, all'allenatore Walter Mazzarri e a tutta la squadra (non c'era il da Petrachi):

Ho provato a preparare un discorso ma non ci sono riuscito. Domenica prossima giocherò la mia ultima partita da calciatore. Chiudo una parentesi importante e bellissima della mia vita e sono felice perché la chiudo cosciente di stare ancora bene. Ringrazio il presidente Cairo e mister Mazzarri per aver provato a convincermi a non smettere. Poi ringrazio la mia famiglia e tutte le persone che mi hanno dato qualcosa. Sei anni fa per me è iniziata una nuova vita e una nuova carriera, tutto grazie al presidente Cairo e al direttore sportivo Petrachi, che mi hanno prelevato dal Genoa in un momento in cui non mi stavo esprimendo al meglio. E grazie ai tifosi, che mi hanno sostenuto dal primo all’ultimo giorno

Moretti ha proseguito:

Ho preso questa decisione dopo averci pensato a lungo, ne ho parlato solo con mia moglie. Lentamente ne ho parlato anche con l’allenatore e con qualche compagno. Io sono una persona molto concreta, ma c’è stato un momento dell’anno in cui ho sognato. Ci stavamo giocando la qualificazione europea, per un attimo ci ho pensato davvero. Poi la scelta è diventata sempre più consapevole e ora che l’ho resa pubblica, prima ai miei compagni e oggi a tutti voi, sono ancora più sereno. Ripenso ai momenti più belli vissuti qui, dalla vittoria a Bilbao ai derby con la Juve

Moretti resterà però al Torino in un'altra veste: 

Con il presidente si è parlato di rimanere in società. Penso che un calciatore, anche se ha avuto una carriera più o meno importante, non diventa bravo automaticamente anche in altri ruoli. Avere questa opportunità e partire da zero per me è stupendo. Imparare è un piacere, voglio mettermi a disposizione in un’altra veste con grande voglia di crescere, sarà questo il mio compito 

Poi Andrea Belotti ha parlato a nome di tutta la squadra:

Ti volevo ringraziare per ciò che hai fatto per tutti i ragazzi, hai lasciato un pezzo di te dentro ognuno di noi. Ci hai sempre permesso di crescere. Ma più di ogni altra cosa voglio ringraziarti per la professionalità che hai sempre messo in campo, nelle partite come in allenamento. Sei sempre stato uno stimolo per tutti noi, grazie Emiliano

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