MotoGP, Marc Marquez e lo spettro del 2014: "Attenzione a Dovizioso"

Il Cabroncito rischia di dominare il Mondiale come avvenuto nel 2004, quando iniziò la stagione con dieci vittorie di fila. La Honda con il nuovo motore non ha rivali, o quasi...

0 condivisioni 0 commenti

di - | aggiornato

Share

Marc Marquez il fenomeno, Marc Marquez l'invincibile, Marc Marquez prendetutto. Sul campionato del mondo di MotoGP aleggia lo spettro del 2014, quando il pilota spagnolo vinse le prime dieci gare di fila mettendo il sigillo iridato sulla stagione con largo anticipo, senza possibilità di appello. Un dominio assoluto che rischia di ripetersi perché, se è vero che nelle prime cinque gare ha vinto tre volte, la concorrenza fatica a stargli dietro. Ad Austin ha chiuso con zero punti per un problema elettronico sulla sua Honda RC213V, altrimenti staremmo già a parlare di seria ipoteca sul Mondiale, con 25 punti in più in classifica e un gap da Andrea Dovizioso di 33 punti anziché 8.

Le cadute e gli errori fanno parte della MotoGP, con i se e con i ma la storia non si fa. Ma a Rio Hondo, a Jerez, a Le Mans il Cabroncito ha vinto senza nessuna fatica. A Losail ha mancato il trionfo per soli 23 millesimi di secondo da Andrea Dovizioso, l'unico avversario che al momento potrebbe impensierirlo. Eppure Le Mans doveva essere territorio di conquista della Ducati. Invece Marc Marquez ha incassato 25 punti senza troppi problemi, per di più con una gomma soft all'anteriore provata in pochissime occasioni e solitamente avversa alle caratteristiche della sua moto.

Se fino a un anno fa la Desmosedici GP poteva vantare un certo vantaggio sui rettilinei, grazie ad un motore V4 più potente, quest'anno i tecnici HRC hanno lavorato meglio dei colleghi di Borgo Panigale durante l'inverno. La nuova specifica di motore ha azzerato il gap in termini di top speed, la corsa verso il titolo mondiale di MotoGP si fa tutto in discesa. Al Mugello si attende il riscatto del Dovi, una pista dove le staccate, le brusche frenate e uno dei rettilinei più lunghi del campionato dovrebbero essere un vantaggio per la GP19. Viceversa, in caso di vittoria di Marc Marquez, la corsa al titolo potrebbe già essere segnata indelebilmente.

Marc Marquez pilota Honda MotoGP
Marc Marquez vincitore a Le Mans

MotoGP, Marquez: "Vinciamo anche sulle piste Ducati e Yamaha"

A segnare la differenza tra Honda e le altre case costruttrici è il talento del campione in carica. prova tangibile sono le difficoltà riscontrate sia da un pilota che questa moto conosce molto bene, come Cal Crutchlow, sia dal pluricampione Jorge Lorenzo, che ancora deve centrare una top-10 nelle prime cinque gare, nonostante l'esperienza biennale di una moto caratteriale come la Ducati. I problemi all'avantreno passano in secondo piano tra le mani di Marquez, grazie al suo stile di guida 'dirt track' e alla capacità di sperimentare il limite anche a rischio di qualche caduta in più nelle prove libere. Solo un atleta può davvero impensierirlo.

Dovi sta facendo un ottimo lavoro, se vedi gli altri contendenti sono giù in FP1, indietro in FP2. Dovi è sempre tra i primi cinque: questo è il modo di lottare per il campionato e ci siamo anche noi. Già negli ultimi due anni era un avversario difficile e sarà di nuovo un avversario ostico quest'anno.

La moto è migliorata non solo in potenza ma anche in accelerazione, la strategia di gara fa il resto. In Argentina, Spagna e Francia ha martellato dai primi giri contro ogni previsione.

Adesso mi sento meglio in entrata di curva. Non c'è bisogno di rischiare così tanto in frenata, come l'anno scorso. Io uso tre o quattro stili di guida, perché ho questo motore. Così ho capito quello che stavano facendo Dovi e Lorenzo nel 2018. Questo mi rende più fiducioso. Non devi spingere al massimo sui freni per superare e puoi difendere meglio quando esci in curva. Inoltre, la moto gira meglio.

Prossimo appuntamento al Mugello, le previsioni vogliono Ducati e Yamaha favorite, ma questa Honda 'model year 2019' sembra inespugnabile su ogni tracciato e in ogni condizione. E in caso di trionfo potrebbe davvero prendere il largo.

È uno dei circuiti che ci ha sempre dato qualche difficoltà. Qui (Le Mans, ndr) l'anno scorso abbiamo vinto, ma le temperature erano molto elevate e andiamo sempre meglio con più calore. Quest'anno con temperature più fresche abbiamo dei dubbi, ma abbiamo vinto anche su una pista favorevole apparentemente per Yamaha e Ducati. Sono contento che siamo lì a remare da soli davanti, ma questo è il modo migliore per continuare a fare punti e vincere.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.