Europeo under 21: come giocherebbe l'Italia con i big al completo

In vista della rassegna iridata Di Biagio sta valutando qualche inserimento dalla nazionale maggiore: "Mi confronterò con Mancini, partiamo per vincere".

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L'Europeo under 21 prenderà il via tra meno di un mese ed è quindi giunta l'ora di cominciare a capire come può arrivarci l'Italia. La manifestazione verrà organizzata interamente nella penisola e la voglia di fare bene è tanta: difficile puntare dritti alla vittoria finale, ma già confermare le buone cose fatte vedere nelle ultime edizioni sarebbe un ottimo punto di partenza, un inizio dal quale partire per tornare a nutrire discrete speranze, a breve, di riabbracciare una generazione di giocatori vincente.

Di questo e molto altro ha parlato Luigi Di Biagio, commissario tecnico della nazionale azzurra, che nelle ultime ore ha chiarito una volta per tutte la sua posizione riguardo tutti quei giocatori che anagraficamente rientrebbero nel range di età perfetto per prendere parte alla spedizione, ma contemporaneamente fanno già parte - chi più e chi meno - della selezione maggiore di Roberto Mancini, che agli inizi di giugno giocherà un paio di amichevoli prima del rompete le righe definitivo stagionale:

La mia intenzione è quella di portare un buon gruppo in ritiro, poi farò delle valutazioni confrontandomi anche con Mancini. Abbiamo dei ragazzi bravi che però potrebbero servire a lui, quindi per il momento la situazione non è ancora chiara.

Questa è dunque la posizione ufficiale, che se non altro lascia trasparire un po' di speranza per vedere almeno una parte dei nostri talenti impegnati in un torneo ufficiale. Per esempio, molto difficilmente a difendere i pali ci troveremo Gianluigi Donnarumma, ma per elementi del calibro di Nicolò Zaniolo e Moise Kean gli spiragli rimangono aperti. Sia chiaro, il gruppo pensato da Di Biagio sarebbe già competitivo senza i migliori, ma le altre nazionali schiereranno l'artiglieria pesante e sarebbe buona cosa rispondere loro a tono.

Kean in gol con la Juventus
Potrebbe esserci l'Europeo under 21 all'orizzonte per Moise Kean: il giovane attaccante della Juventus partirà in ritiro con Di Biagio, che poi valuterà se tenerlo o lasciarlo alla nazionale maggiore

Europei under 21, come giocherebbe l'Italia con tutti i suoi big

Un'Italia con tutti i suoi pezzi forti a disposizione la possiamo facilmente immaginare. Il modulo base sicuramente sarebbe 4-3-3 molto fluido, all'interno del quale gli esterni avrebbero un ruolo fondamentale per dare equilibrio alla squadra. Tra i pali si è detto di Donnarumma, un vero e proprio fenomeno per l'età che ha: a 20 anni ha già sfondato il muro delle 100 presenze da professionista e il futuro è sicuramente dalla sua parte. Per fortuna anche la sue alternative, il napoletano Alex Meret e il sampdoriano Emil Audero, non sono affatto male.

Nella difesa a quattro si potrebbero schierare addirittura tre giocatori su quattro titolarissimi con la propria squadra di club. A destra, visto l'infortunio di Davide Calabria, troverebbe spazio Arturo Calabresi, cresciuto parecchio durante l'anno passato al Bologna, mentre a sinistra Federico Dimarco si contenderebbe una maglia da titolare con Luca Pellegrini. Nel cuore della retroguardia i valori assoluti promuovono Gianluca Mancini e Filippo Romagna, rispettivamente classe 1996 e 1997, reduci entrambi da una stagione ampiamente positiva con Atalanta e Cagliari.

In mezzo la qualità si spreca. Nicolò Zaniolo, ormai in pianta stabile con la selezione maggiore, si è dimostrato essere uno degli under 20 più impattanti d'Europa e il suo eventuale impiego alzerebbe non di poco il livello qualitativo degli Azzurri. Lo stesso discorso è applicabile per un altro Nicolò, Barella, stellina del Cagliari e pallino di Roberto Mancini, che per lui si è più volte speso in attestati di stima. Il terzo componente della mediana, che può contare - tra gli altri - su elementi del calibro di Sandro Tonali e Rolando Mandragora - è Lorenzo Pellegrini, centrocampista della Roma che in stagione è un po' sprofondato a causa del contesto che lo ha circondato, ma rimane un profilo di qualità assoluta.

Davanti Patrick Cutrone e Moise Kean avrebbero tutte le carte in regola per giocarsi le proprie chance da titolari, magari fiancheggiati da Federico Chiesa, classe 1997 della Fiorentina e probabile protagonista della prossima finestra di mercato. Il centravanti milanista è reduce da un'annata in chiaroscuro, mentre il colored vercellese con la Juventus ha fatto intravedere grandissime potenzialità. Parlando di esterni, occhio anche alla crescita di Riccardo Orsolini, rivitalizzato dall'approdo di Mihajlovic a Bologna.

Questo 4-3-3 potrebbe facilmente trasformarsi in un 4-4-2 in fase di non possesso, in modo da coprire meglio tutte le zone del campo con Chiesa e Barella larghi, pronti a dare una mano in raddoppio ai due terzini. L'Italia scenderà in campo per l'esordio il 16 giugno contro la Spagna, per poi affrontare la Polonia (19 giugno) e il Belgio (22 giugno). Un girone complicato, che metterà di fronte gli Azzurrini ad avversari abituati a calcare d'abitudine grandi palcoscenici internazionali. Ma l'obiettivo, dichiarato anche da Di Biagio, è quello di vincere il torneo.

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