Napoli, dopo Ilicic arriva anche Castagne. L'Atalanta pensa a Lazzari

Il laterale belga piace ad Ancelotti e potrebbe arrivare assieme a Ilicic. La Dea cerca il sostituto: in pole position l'esterno della Spal, che costa 20 milioni di euro.

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L'asse più caldo del prossimo calciomercato potrebbe essere quello tra Napoli e Bergamo. La società partenopea ha deciso di fare spesa grossa in casa Atalanta: negli ultimi giorni sono uscite varie indiscrezioni secondo le quali gli Azzurri avrebbero addirittura bloccato due giocatori della Dea. Il primo è Josip Ilicic, per il quale le parti in causa avrebbero già addirittura trovato un accordo di massima. Il trequartista sloveno è un elemento molto apprezzato in primis da Carlo Ancelotti, che lo avrebbe espressamente richiesto al direttore sportivo Cristiano Giuntoli, pronto a mettere sul piatto un triennale da 2,2 milioni di euro a stagione da offrire al giocatore.

Il secondo, una novità delle ultime ore, è Timothy Castagne, laterale belga che nasce come centometrista della fascia destra ma, con Gasperini, ha trasferito le proprie sgasate sull'out opposto. Autore di una stagione sorprendente, corredata da prestazioni super e alcuni gol molto pesanti (Roma e Juventus sono state le sue prede preferite), Castagne sarebbe finalmente pronto per fare un ulteriore salto in alto di carriera legandosi al Napoli per 5 anni con un ingaggio da 1,5 milioni di euro a stagione, cifra che salirà col raggiungimento di alcuni bonus.

Un colpo interessante, che secondo Sky Sport potrebbe essere ufficializzato nelle prossime settimane, quando il campionato sarà finito e tutte le società potranno finalmente concentrarsi solo sul mercato. Il belga piace per la sua capacità di giocare su entrambe le fasce, anche se a Bergamo si è sempre disimpegnato in un modulo che prevede a tutt'oggi la difesa a tre, mentre Ancelotti usa per lo più il 4-4-2 come sistema di gioco principale. Per questo motivo, probabilmente, il suo arrivo viene visto come un'opportunità di garantirsi un elemento duttile a tal punto da poter giocare in quattro posizioni differenti.

Lazzari, obiettivo di mercato dell'Atalanta
Manuel Lazzari in azione con la Spal: l'esterno classe 1993 potrebbe diventare l'erede di Castagne all'Atalanta

Napoli - Bergamo, asse caldo di mercato: Castagne in azzurro, l'Atalanta pensa a Lazzari

E l'Atalanta? Innanzitutto la società avrebbe già individuato il sostituto di Castagne: si tratta di Manuel Lazzari, esterno della Spal e uno degli elementi più interessanti della fascia di bassa classifica usciti alla ribalta nell'ultimo biennio di Serie A. La società emiliana ha già fatto sapere che la prossima estate sarà quella buona per vedere Lazzari altrove, ma per cederlo a Ferrara chiedono non meno di 20 milioni, una cifra abbastanza alta se si considera che il giocatore, a 26 anni compiuti, non ha mai giocato (ancora) ad alti livelli.

Il che non può essere la discriminante decisiva, ma sicuramente un metro di valutazione sì: quando nel 2017 l'Atalanta acquistò Castagne dal Genk, pagò il cartellino 6 milioni di euro assicurandosi un profilo più giovane che aveva già maturato un'esperienza in Europa League, quindi la sensazione è che - pur rimanendo un nome caldo - su Lazzari ci sia se non altro da sedersi al tavolo con la Spal per vedere se e quante possibilità ci sarebbero per limare un pochino le pretese.

La parabola del classe 1993, cominciata dalla gavetta in Serie D, è la classica storia calcistica dal lieto fine: il suo arrivo a Ferrara si è avverato dopo aver giocato in diverse realtà dilettanti e, con la maglia della Spal, è stato uno dei protagonisti della scalata dalla C2 alla Serie A. L'Atalanta rappresenterebbe un grandissimo salto in alto per Lazzari, in passato accostato anche a Torino e Lazio. A Bergamo però pensano anche al futuro, che non può limitarsi a un solo rinforzo: qualora i trasferimenti di Ilicic e Castagne verso Napoli dovessero concretizzarsi, ecco che lo scenario delle contropartite tecniche in direzione Bergamo prendere sempre più piede.

A Gasperini piacciono particolarmente Roberto Inglese, Adam Ounas e Simone Verdi, tre elementi che - per vari motivi - in azzurro non stanno trovando spazio. Il centravanti rientrerà dal prestito al Parma, che molto probabilmente non eserciterà un riscatto ritenuto economicamente troppo alto. I due esterni invece non rientrano più nei piani di Ancelotti e dovranno cercarsi un altro posto, magari andando a giocare per un tecnico che sappia valorizzarli inserendoli in un contesto ben oliato, al quale loro possano aggiungere la qualità della quale sono comunque ben dotati. L'asse di mercato è caldo e le prossime settimane potrebbero essere decisive. A fine campionato ne sapremo sicuramente di più.

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