Serie B, Palermo: la Cassazione non ritiene fittizia l'operazione Alyssa

La Suprema Corte ha ritenuto non fittizia l'operazione Alyssa, quella che aveva portato alla decisione di retrocedere il club. Ora si attende il verdetto d'appello di giovedì.

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I colpi di scena non mancano di sicuro nella vicenda del Palermo Calcio che non ha ancora perso le speranze di poter accedere ai play off della Serie B, quelli che in definitiva la squadra rosanero si era guadagnata sul campo, classificandosi al terzo posto della graduatoria a fine campionato.

La giustizia sportiva, infatti, aveva inferto un duro colpo alla gioia e alle speranze dei tifosi. Una sentenza del Tribunale Federale Nazionale della FIGC aveva deciso la retrocessione della squadra all'ultimo posto, spedendola di fatto in Serie C, divisione dalla quale dovrebbe ripartire nella prossima stagione.

I motivi risiedono in gravi illeciti amministrativi che erano stati contestati dalla Procura. Per questo, successivamente al Palermo era stata negata anche la richiesta di sospendere i playoff della Serie B in attesa del verdetto di appello previsto per giovedì 23 maggio, tanto che le prime partite degli spareggi sono già state giocate con i successi di Cittadella e Verona rispettivamente su Spezia e Perugia.

Serie B Palermo
Serie B: sul campo il Palermo aveva conquistato il diritto a disputare i playoff

Serie B, Palermo: assist dalla Cassazione

Ma, se non si fermano i playoff, anche la macchina della giustizia va avanti e oggi è arrivata un'importante sentenza della Corte di Cassazione che, dando ragione al Tribunale del riesame di Caltanissetta, ha ritenuto che non vi siano elementi obiettivi per ritenere fittizia l'operazione Alyssa, proprio quella al centro della decisione di retrocedere il club all'ultimo posto della Serie B. In soldoni, Alyssa è la holding lussemburghese che aveva acquistato Mepal, in sostanza il Palermo, operazione che era stata ritenuta un modo per creare credito fittizio e gonfiare i conti del club.

Delio Rossi Foschi
Delio Rossi ha guidato il Palermo nelle ultime partite della stagione regolare

Alla base della sentenza della Suprema Corte, invece, ci sarebbe l'accertamento che Alyssa avrebbe effettivamente versato prima 4 milioni e successivamente altre due rate, da 7,5 e 5,7 milioni, accollandosi in tal modo i debiti che il Palermo aveva contratto nei confronti di Zamparini. Secondo il pronunciamento della Cassazione, quindi, non sussisterebbero motivi per ritenere fittizio il credito di 40 milioni.

Si tratta quindi di un assist importante per il club rosanero e le sue residue speranze di evitare la retrocessione. Un assist che il Palermo spera di sfruttare davanti alla Corte Federale d'Appello, che nella giornata di giovedì ospiterà l'udienza di secondo grado. Ovviamente poi, in caso di eventuale ribaltamento della sentenza di primo grado, si aprirebbe un altro fronte sicuramente  e decisamente molto difficile quanto delicato: quale sorte avrebbero, infatti, le partite dei playoff giocate fino a quel momento?

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