Mondiale under 20 al via: alla scoperta delle avversarie dell'Italia

Messico, Giappone ed Ecuador incroceranno la strada con gli Azzurrini nella fase a gruppi della manifestazione per nazionali più importante al mondo.

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Poche ore e finalmente si parte. L'Italia si appresta ad affrontare il settimo Mondiale under 20 della propria storia. Il rapporto con questo torneo non è mai stato particolarmente positivo, tutt'altro: nelle sei precedenti partecipazioni, gli Azzurrini hanno messo insieme soltanto un terzo posto, tre qualificazioni ai quarti di finale e due eliminazioni al primo turno, arrivate nelle edizioni 1977 e 1981. Dopo il gettone datato 1987, fino al 2005 l'assenza preoccupante dell'Italia ha fatto da sfondo a un trend mediamente negativo che stavano affrontando tutte le selezioni giovanili azzurre, con la sola eccezione dell'under 21.

Oggi però la storia è tutta un'altra: il gruppo dell'under 19 ha risposto bene e fatto un'ottima figura all'Europeo di categoria giocato lo scorso anno, anche se rimane il rammarico di non poter contare sull'aiuto di alcuni elementi che avrebbero fatto molto comodo al ct Nicolato. Il fatto è che elementi come Donnarumma, Kean e Zaniolo fanno già parte della nazionale maggiore, messa al centro dai nuovi progetti federali programmati dall'arrivo di Roberto Mancini in panchina. Poco male, comunque: il gruppo ha individualità interessanti e, se le cose girano per il verso giusto, stabilizzarsi tra le migliori otto al mondo potrebbe essere un risultato abbastanza raggiungibile.

E allora spazio a Pinamonti, Scamacca, Plizzari, Frattesi, Bettella, Pellegrini e tanti altri. Toccherà a loro portare in alto i colori azzurri in una manifestazione nella quale la concorrenza sarà tanta, a partire proprio dalle tre squadre inserite nel Gruppo B insieme all'Italia. La squadra di Nicolato esordirà nella giornata inaugurale del Mondiale under 20 contro il Messico, per poi affrontare l'Ecuador alla seconda giornata e chiudere contro il Giappone, qualificatosi grazie alla cavalcata fino alle semifinali della Coppa d'Asia di categoria poi persa contro l'Arabia Saudita.

Diego Lainez con il Messico al Mondiale under 20

Mondiale under 20, Italia all'esame Messico: occhio al gioiello Lainez

Il Messico arriva al Mondiale under 20 da vicecampione della zona Concacaf, dopo aver perso la finale della Gold Cup under 20 contro i pari età statunitensi. La Tricolor però è una squadra molto temibile che vede in Diego Lainez l'osservato speciale. Se il suo nome non vi è nuovo significa che seguite con attenzione la Liga spagnola, campionato nel quale il classe 2000 messicano si è trasferito a gennaio, acquistato per 14 milioni di euro dal Betis che lo ha strappato al Club America. Lainez ha già esordito addirittura con la nazionale maggiore e, in questi mesi, sta prendendo confidenza con il calcio europeo.

Nonostante il suo impiego sia stato centellinato, si è già tolto lo sfizio di segnare il suo primo gol in maglia andalusa e, soprattutto, di mettere in mostra alcuni pezzi di bravura figli di una tecnica di base particolarmente sviluppata. Lainez è sicuramente la punta di diamante del Messico, che però può permettersi di schierare altri ragazzi che meritano un particolare occhio di riguardo. Per esempio, in attacco troviamo José Macias, frizzante elemento offensivo che viene schierato come vertice alto di un 4-2-3-1 a trazione anteriore. Gioca nel Leon, club che a giorni si contenderà il titolo nel Torneo Apertura messicano, è un classe 1999 e in campionato ha segnato 10 gol in 18 partite.

In difesa la stella è il Gilberto Sepulveda, centrale difensivo e leader della retroguardia messicana, maglia numero 3 e grinta da vendere. Gioca nelle Chivas ed è stato inserito nella top 11 della scorsa Gold Cup under 20 alla pari di Kevin Alvarez, terzino destro di spinta e altro elemento al quale l'Italia dovrà prestare particolarmente attenzione. L'allenatore è Diego Ramirez, in carica dal gennaio 2018.

Formazione tipo (4-2-3-1): Higuera; Alvarez, Sepulveda, Orona, Leon; Meraz, Plascencia; Figueroa, Lainez, Hernandez; Macias.

Zero stelle, tante idee: la ricetta del Giappone

Il ct del Giappone, Masanga Kageyama, lascia a casa un paio di pezzi da novanta come Takefusa Kubo e Hiroki Abe (entrambi andranno a giocare la Copa America con la selezione maggiore) e si presenta al via con una compagine priva di stelle, pronta però a puntare tutto sulla storica organizzazione che da sempre ha contraddistinto la filosofia centrale dei Samurai Blu. Il reparto qualitativamente migliore è il centrocampo, dove fanno bella mostra Mitsuki Sato, mediano classe 1999, e Yuta Goke, entrambi in odore di nazionale senior e punti fermi di Shonan Bellmare e Vissel Kobe.

Sempre in mediana potrebbe trovare posto Kota Yamada, altro centrocampista centrale (classe 1999, gioca negli Yokohama Marinos) in possesso di buone qualità tecniche e soprattutto tattiche. Dietro Kageyama dovrebbe optare per una difesa a tre, schierando la squadra con una sorta di 3-4-3 molto ibrido, lo stesso modulo col quale ha impostato la scorsa campagna in Coppa d'Asia.

Interessante sarà capire chi troverà spazio in attacco. In caso di tridente, una slot sarà occupata da Kanya Fujimoto, folletto del Tokyo Verdy che ama partire defilato per sprigionare in percussione tutta la sua tecnica e la velocità con la quale sa saltare di netto l'avversario creando superiorità numerica. Il ruolo di centravanti titolare invece dovrebbe toccare a Kyosuke Tagawa, 20 anni appena compiuti e già oltre 50 presenze nel professionismo. Tagawa gioca nel Sagan Tosu ed è un abitudinario delle selezioni giovanili nipponiche, nelle quali milita dai tempi dell'under 15.

Formazione tipo (3-4-3): Wakahara; Kobayashi, Seko, Mikuni; Suganawara, Yamada, Sato, Higashi; Hara, Tagawa, Fujimoto.

La riscossa della MiniTri: alla scoperta dell'Ecuador

L'Ecuador è l'unica squadra del girone ad aver vinto il proprio torneo continentale. A febbraio la MiniTri si è infatti imposta nel Sudamericano under 20, nel quale ha trionfato lasciandosi alle spalle le ben più quotate Argentina, Colombia e Uruguay. La selezione ecuadoriana è diretta dall'argentino Celico, che in un anno di lavoro ha trasformato un manipolo di pepite grezze in un gruppo capace di tenere testa alle big del continente. Di giocatori da menzionare qui ce ne sono davvero tanti, a partire da Stiven Plaza: centravanti classe 1999 che ricorda per movenze Ronaldo il Fenomeno, da qualche mese gioca nel Valladolid, club nel quale è stato voluto fortemente proprio dal presidente brasiliano.

Poi c'è Jordan Lenin Rezabala, gioiello dell'Independiente del Valle, un trequartista dalla tecnica sopraffina inserito dalla Conmebol nella top 11 del Sudamericano, la vera e propria mente della squadra. Il braccio si chiama invece Leonardo Campana, centravanti classe 1999 del Barcelona di Guayaquil, club col quale ha esordito di recente trovando la via del gol con continuità. Ha vinto la classifica dei cannonieri in Cile, rifacendosi della brutta delusione patita quando - un anno fa - il Borussia Moenchengladbach gli aveva comunicato l'esito negativo del suo provino.

Campana fa da riferimento offensivo a una squadra con tantissima qualità in ogni reparto, una compagine che può contare sulle sgroppate del mancino Diego Palacios (classe 1999, gioca in Olanda nel Willem II) e una cerniera sinistra completata dal fortissimo Alexander Alvarado, stellina lanciata dal settore giovanile del sempre florido Aucas. Gonzalo Plata, esterno destro offensivo, gioca nello Sporting ed è uno dei quattro "europei" di questo gruppo assieme ai già citati Plaza e Palacios, oltre all'ottimo portiere Wellington "Aranha" Ramirez, acquistato dalla Real Sociedad.

Formazione tipo (4-2-3-1): Ramirez; Mina, Porozo, Vallecilla, Palacios; Cifuentes, Quintero; Plata, Rezabala, Alvarado; Campana.

Le partite dell'Italia al Mondiale under 20

  • 23/05/2019 - ITALIA - Messico (ore 18.00)
  • 26/05/2019 - ITALIA - Ecuador (ore 18.00)
  • 29/05/2019 - ITALIA - Giappone (ore 18.00)

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