Sampdoria, colpo in prospettiva: ufficiale il centrale tedesco Chabot

Il 21enne di origini francesi lascia il Groningen per trasferirsi a Genova. È il terzo colpo dei blucerchiati dopo Thorsby e Mulé: sarà pagato 3,7 milioni di euro.

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Negli ultimi anni la Sampdoria si è dimostrata una società particolarmente attenta al mercato dell'Europa centrale. Molti talenti scoperti dal club doriano e portati in Liguria dal direttore sportivo Osti arrivano proprio da quella zona, un lembo di terra trasversale che parte dai confini della Svizzera e si sviluppa fino nella parte a nord dei Paesi Bassi, inglobando in massa anche Belgio, Danimarca, Polonia e Olanda. Proprio da qui arriva Julian Chabot, nuovo rinforzo della compagine genovese: tedesco classe 1998, è un difensore centrale che ha appena finito di giocare la sua prima - e a questo punto unica - stagione nel Groningen.

Le sue prestazioni non sono affatto passate inosservate: fisico da corazziere, grinta da vendere e un'intelligenza tattica tale da potergli facilitare l'ambientamento alla nostra Serie A, Chabot si trasferirà in Italia a partire dal primo di luglio, quando la Sampdoria depositerà il suo contratto in Lega dopo aver strappato un assegno da 3,7 milioni di euro, una cifra decisamente bassa tramite la quale il club intende chiudere una sorta di operazione simile a quella che vide arrivare sotto la Lanterna il gigante gambiano Omar Colley.

Nell'immaginario collettivo infatti il tedesco potrebbe seriamente essere considerato l'erede di Colley, uno dei prossimi pezzi pregiati di mercato messo in vetrina dai blucerchiati. Venerdì mattina Chabot sbarcherà a Genova per svolgere le visite mediche di rito nella clinica di Bogliasco, prima di firmare un quinquennale che dimostra, se ancora ce ne fosse bisogno, quanto la Sampdoria creda fortemente in questo investimento. A stagione finita si può finalmente pensare al futuro, del quale farà parte uno dei giovani talenti difensivi più interessanti dell'ultima Eredivisie.

Alla scoperta di Julian Jeffrey Chabot, volto nuovo della Sampdoria

Per descrivere Julian Chabot nel dettaglio è utile partire prima di tutto dai numeri messi insieme di recente dal ragazzo: con la maglia del Groningen, il 21enne tedesco ha giocato 28 partite togliendosi anche lo sfizio di segnare 1 gol, imponendosi - nonostante la giovane età - come uno dei cardini della squadra biancoverde. Acquistato in estate dallo Sparta Rotterdam, che lo ha ceduto per fare cassa post retrocessione, è stato pagato poco più di 1 milione di euro e verrà rivenduto a circa il triplo. In pratica il suo valore è aumentato di tre volte in un solo anno, e non è difficile capirne il motivo.

Fisicamente Chabot è un elemento spendibile in più contesti tattici, perché può giocare da centrale in una difesa a quattro affiancandosi a un altro elemento più tecnico e veloce o, in alternativa, a un altro marcatore come lui. La sua specialità ovviamente è il colpo di testa, fondamentale che sfrutta al meglio grazie ai 195 centimetri di altezza donatigli da Madre Natura. Non possiede una grandissima tecnica di base ma riesce a sopperire a tale mancanza grazie all'intensità e alla bravura nella marcatura sull'uomo. Sugli sviluppi di calcio piazzato diventa un'ottima alternativa anche in fase offensiva, per quanto al momento la fase realizzativa non sia ancora delle migliori.

Mancino naturale, altra qualità molto apprezzata, in passato ha ricoperto anche il ruolo di centrocampista centrale, schierato davanti alla difesa come una sorta di mediano a schermo. In questa posizione ha giocato spesso con la maglia delle selezioni giovanili della Germania, dove ha messo insieme una decina di presenze tra under 17, 19 e 20, in attesa di capire se a breve il suo nome possa diventare spendibile anche per il nuovo corso della nazionale maggiore.

Sicuramente la Serie A in tal senso lo aiuterà molto, visto che i giocatori fisici - tanto per citare due esempi nel suo ruolo: Koulibaly e, appunto, Colley - si trovano particolarmente bene in un contesto in cui possono facilmente dominare. Chabot è nato e cresciuto in Germania, ma ha ereditato il passaporto francese tramite la discendenza transalpina di alcuni membri della sua famiglia. Calcisticamente è cresciuto nelle giovanili dell'Eintracht di Francoforte, con le quali ha giocato fino al 2014 prima di entrare a far parte del settore giovanile del Lipsia.

Con il club della Red Bull ha militato per tre stagioni percorrendo il percorso a partire dalla selezione under 17 per poi arrivare all'under 19, con una puntatina nella squadra riserve - che milita nella Regionaliiga - grazie alla quale ha assaggiato per la prima volta il professionismo. Due anni fa è arrivata la svolta olandese, con lo Sparta che, a sorpresa, lo ha strappato alla concorrenza di alcuni club europei assicurandoselo a parametro zero. A Chabot è bastata una stagione in Eredivisie per mettersi in mostra: il Groningen, sempre attento a ciò che gli accade intorno, lo acquista e gli regala subito una maglia da titolare.

Il resto è storia recente. La Sampdoria continua la sua tradizione sul mercato fatta di scommesse basso costo, la maggior parte delle quali si sono poi confermate come ottime intuizioni di una dirigenza tra le migliori in Italia in fatto di scouting. Solo nelle ultime stagioni da Genova sono passati gioielli del calibro di Praet, Andersen, Linetty, Colley e Bereszynski, tutta gente che oggi vale almeno il doppio di quanto è stata pagata. Lo stesso destino che potrebbe toccare a Chabot, il gigante tedesco partito alla conquista della città della Lanterna. Un vero laboratorio di idee e di talento nel quale, siamo sicuri, si troverà a meraviglia.

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