Ajax, dall'Argentina arriva Lisandro Martinez: sarà l'erede di de Ligt

Il centrale scartato dal Boca Juniors e lanciato dal Newell's rafforza la presenza dei Lancieri in Sudamerica e raccoglie il testimone dell'ex capitano.

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Arrivare a un passo dall'obiettivo, fallirlo e uscire ugualmente tra gli applausi dei propri tifosi. Un epilogo verificatosi in molte realtà, un finale che, di recente, ha accomunato i destini dell'Ajax e di Lisandro Martinez, impegnati negli stessi giorni a vedersi sfuggire di mano la possibilità di giocarsi un titolo a suo modo storico, di quelli che sarebbero stati annoverati per sempre nella categoria delle imprese calcistiche di tutti i tempi. I Lancieri, recuperati dal Tottenham, hanno dovuto dire addio alla finale di Champions League quando ormai i giochi sembravano fatti.

Qualche migliaio di chilometri più a sud, in un altro emisfero, il giovane difensore argentino vedeva sfumare la possibilità di vincere la Superliga argentina con il suo Defensa y Justicia, piccola matricola albiceleste che - nell'ultima stagione - ha conteso il campionato al Racing fino all'ultimo, salvo poi cedere proprio sul più bello. Ciò che ha lasciato in eredità l'Halcon di Florencio Varela però rimane: oltre ad aver espresso il miglior gioco del paese, il Defe ha regalato all'attenzione generale diversi talenti pronti per fare un salto di qualità dal punto di vista professionale.

La strategia della società è sempre stata quella di prendere scarti dai vivai delle big, lavorarci su e poi rivenderli a prezzo maggiorato. In questo processo ci è finito in pieno Lisandro Martinez, un classe 1998 tranquillamente annoverabile tra i migliori interpreti del ruolo negli due anni calcistici sudamericani. La sua ascesa ha fatto scattare gli ingranaggi di una macchina di mercato ormai straordinariamente collaudata come quella dell'Ajax, che con un blitz e un assegno da 7 milioni di euro si è assicurata il post de Ligt.

Lisandro Martinez con il Defensa y Justicia: è un nuovo giocatore dell'Ajax
Lisandro Martinez, nuovo acquisto dell'Ajax: il centrale argentino di 21 anni è stato acquistato per 7 milioni di euro dal Defensa y Justicia

L'Ajax pesca ancora in Argentina: chi è Lisandro Martinez

Martinez ha esordito di recente con la nazionale argentina ed è l'ultimo colpo in entrata di una squadra destinata a rinnovarsi parzialmente in vista della prossima stagione. Ma non solo, perché il suo sbarco ad Amsterdam certifica, se ancora ce ne fosse bisogno, di come la nuova gestione societaria - data in mano a Marc Overmars - abbia intenzione di espandere la propria rete di contatti sempre di più in un mondo totalmente inesplorato come quello sudamericano. Dopo gli arrivi in rapida sequenza di David Neres, Mateo Casierra, Nicolas Tagliafico e Lisandro Magallan, quello del 21enne argentino potrebbe rivelarsi un innesto perfetto per la filosofia del club.

L'ormai ex leader difensivo dell'Halcon è giovane ma già pronto per dare il proprio apporto alla causa, ha esperienza ma ancora tanti margini di miglioramento, in Europa può affinarsi ulteriormente dal punto di vista tattico e, soprattutto, un domani potrebbe rivelarsi l'ennesima grossa plusvalenza per un club che, ultimamente, sta investendo sempre di più dal punto di vista dei cartellini. Overmars ha tracciato la linea e Martinez è solo una tappa del cammino di un dirigente che, per via delle sue visioni gestionali, non è ben visto da gran parte dell'ambiente ajacide. Ma poco male, perché fino a quando le cose andranno come in questa stagione, avrà ragione lui.

Dal fallimento con il Boca Juniors all'esplosione definitiva al Defensa y Justicia

Lisandro Martinez non ha intorno quel velo di hype che avvolge la maggior parte dei talenti argentini in rampa di lancio, ma l'Ajax lo ha visionato a lungo per poi decidere di bloccarlo lo stesso. La sua solidità difensiva lo porta a essere un elemento affidabile, sul quale 7 milioni di euro potrebbero rivelarsi un investimento decisamente interessante viste le premesse. Nella difesa del Defensa y Justicia si è mosso con autorità per due stagioni intere, conquistandosi sin da subito una maglia da titolare nonostante l'etichetta di eterna promessa portatasi dietro dal Newell's.

È proprio con la maglia della Lepra che il talento di Gualeguay ha trovato il suo primo gettone da professionista, esordendo in una Primera Division che da bambino, in provincia, poteva permettersi solo di sognare. Guardava le partite in tv e le alternava con il calcetto da strada, dove ha affinato la sua sviluppatissima tecnica di base che oggi gli permette di giocare da regista arretrato aggiunto per la squadra. Gabriel Heinze - un bielsista della prima ora - lo ha scoperto, Sebastian Beccacece lo ha definitivamente valorizzato sistemandolo nel cuore del suo reparto difensivo, posizione perfetta per sfruttarne in pieno le caratteristiche.

Le stesse che, a inizio carriera, lo avevano portato ad agire da centrocampista centrale, ruolo nel quale giocava quando il Boca Juniors ha deciso di portarselo a Buenos Aires per un provino, poi miseramente fallito. Il ritorno a casa è coinciso con la quasi simultanea chiamata del Newell's, dove il talento cresciuto nella provincia di Entre Rios si è rimesso in discussione trovando finalmente la sua dimensione. L'addio al club di Heinze lo ha poi portato a salutare per approdare all'Halcon, dove assieme ad Alexander Barboza - altro reietto di una big, questa volta del River Plate - ha composto una delle coppie centrali più affidabili del campionato.

Nell'ultima stagione i due centrali hanno segnato complessivamente 3 gol, due dei quali (in 25 presenze) firmati da Martinez durante le sue incursioni in area avversaria sugli sviluppi di calci piazzati. Nell'Ajax giocherà quasi sicuramente da centrale di sinistra, ma può completarsi molto bene sia con Daley Blind che con Lisandro Magallan, suo connazionale e altro gioiellino col quale non condivide solo il nome di battesimo, ma un comune passato nei gialloverdi di Florencio Varela.

Versatilità e intelligenza tattica le sue doti principali

Nonostante l'altezza non lo avvantaggi affatto, Lisandro Martinez compensa i suoi 178 centimetri giocando con intensità e aggressività soprattutto in marcatura. Possiede doti notevoli di lettura del gioco e un'intelligenza tattica che gli permette di trovare sempre il piazzamento migliore per affrontare gli avversari, è un destro naturale ma sa usare bene anche il sinistro, ha una buona visione di gioco e molto spesso le sue doti lo portano a diventare il primo regista della squadra.

Quest'ultima caratteristica sarà fondamentale per ritagliarsi uno spazio nei Lancieri, dove la tecnica di base viene messa al centro di tutto. Palla al piede si fa particolarmente notare, anche quando il suo ormai ex tecnico Beccacece gli chiedeva di scavalcare il centrocampo con lanci lunghi sulla punta, una situazione di gioco che il Defensa y Justicia sfrutta per risalire velocemente il campo e permettere ai centrocampisti di accompagnare l'azione.

Di testa è abbastanza bravo al netto della statura, perché sopperisce alle mancanze fisiche con un buon tempismo. Heinze lo ha definito versatile, un termine che effettivamente lo descrive abbastanza bene. Una caratteristica importante, soprattutto in chiave Ajax, club che lo ha già presentato in pompa magna dimostrando di credere molto in lui. Adesso la palla passa a Martinez, che non può permettersi di deludere le attese.

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