Özil di nuovo a cena da Erdogan e in Germania ripartono le polemiche

Il tedesco dell'Arsenal è di nuovo al centro di numerose critiche nel suo paese in seguito alla diffusione di immagini di un'altra cena in compagnia del presidente turco.

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Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei. Mesut Özil è forse un'immagine vivente del cosmopolitismo e della globalizzazione: tedesco di origini turche, ha "lavorato" per due anni al Real Madrid e da sei stagioni è a Londra, all'Arsenal in Premier League.

Totò lo avrebbe definito un uomo di mondo, uno abituato a trattare con tutti e uno così, insomma, non dovrebbe prestare facilmente il fianco alle etichette e alle "trappole" che ne conseguono. Capita invece che, in qualche modo, il sovranismo sempre più diffuso e imperante in Europa abbia finito per affascinare anche lui.

Nato in Germania, a Gelsenkirchen, da una famiglia originaria del nord della Turchia vicino alle coste del Mar Nero, Mesut è ormai un tedesco di terza generazione. Ciò nonostante è stato un incontro col presidente turco Erdogan a far scoccare nella sua mente la scintilla e riaccendere un sentimento panturco che evidentemente covava sotto la cenere.

Özil Gundogan
Özil e Gundogan nel ritiro della Nazionale tedesca per gli ultimi Mondiali

Özil di nuovo a cena da Erdogan

Musulmano osservante e praticante, Özil pare essere stato letteralmente folgorato dal presidente, una figura decisamente poco popolare in occidente a causa di posizioni dure e oltranziste che gli sono valse in diverse occasioni accuse di scarsa democrazia, soprattutto dopo le misure da stato d'emergenza che ha preso in seguito al tentativo di colpo di stato di tre anni fa.

Özil Germania
Özil ha dato l'addio alla Nazionale dopo i Mondiali di Russia

Polemiche in Germania

L'incontro più importante, forse addirittura decisivo, era avvenuto un anno fa a Londra, quando il giocatore, insieme al collega Gundogan, posò per i fotografi mentre donava a Erdogan la sua maglia dell'Arsenal. In Germania, ma non solo, la cosa non piacque e partirono le prime polemiche che in breve resero sempre più sfilacciato il rapporto fra Özil e la Nazionale tedesca, tanto che dopo il Mondiale di Russia il giocatore, pur avendo sempre incassato la difesa di Löw, diede l'addio alla maglia della Mannschaft. Un addio polemico, fra l'altro, condito da accuse di razzismo nei confronti della Federazione e anche dei tifosi tedeschi.

Ora è chiaro che ognuno è libero di frequentare chi vuole, ma poi deve essere pronto ad affrontarne ovviamente le conseguenze. E Özil, infatti, non pare curarsene, al punto che nei giorni scorsi ha di nuovo incontrato il presidente turco, questa volta a Istanbul in occasione dell'Iftar, la cena serale che interrompe il tradizionale digiuno quotidiano del Ramadan. Un altro schiaffo a chi lo vorrebbe più "tedesco" e meno legato a un capo di stato così sempre più controverso, al quale, fra l'altro, pare abbia chiesto di fargli da testimone per le prossime nozze fissate per l'inizio di giugno.

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