Juventus, è finita un'era: Allegri e Barzagli salutano lo Stadium

Emozione e commozione per l'ultimo saluto a due professionisti che hanno scritto pagine indelebili di storia bianconera. L'ex tecnico: "Da questo club ho imparato tanto".

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Ci sono immagini, lacrime ed emozioni che spesso valgono più di mille parole. È il minuto numero 60 della partita tra Juventus e Atalanta, posticipo del penultimo turno di Serie A nel quale la Dea, arrivata a Torino per giocarsi una grossa fetta di qualificazione in Champions League, assiste indirettamente all'ultimo atto di un pezzo di storia che ha contraddistinto l'ultima era sportiva del calcio italiano. Massimiliano Allegri e Andrea Barzagli si abbracciano e scoppiano in lacrime, segnando di fatto la fine delle rispettive storie d'amore con i colori bianconeri. Il tecnico qualche giorno fa ha ufficializzato il suo addio alla squadra allenata negli ultimi 5 anni di carriera, mentre il leader difensivo - dopo anni a lottare più in infermeria che in campo - ha annunciato il suo addio al calcio.

Momenti che restano e che toccano le corde emozionali in maniera trasversale. L'Allianz Stadium ha abbracciato due dei protagonisti delle ultime stagioni, costellate di successi in patria e imprese europee che solo per centimetri non hanno permesso alla Juventus di portare nuovi trofei in bacheca. Poco male, perché ciò che resterà ad imperitura memoria saranno invece i loro valori dal punto di vista umano. Già, perché se negli ultimi due anni il rapporto tra Allegri e una buona fetta di ambiente è andato a deteriorarsi, Barzagli rimane un idolo, il campione silenzioso che la società ha preso quando nessuno pareva interessato a concedergli un'altra possibilità dopo l'avventura al Wolfsburg, come da lui stesso confermato di recente:

Alla Juventus devo tutto, sono legato a questa squadra e a questi colori. Quando la Fiorentina mi ha offerto 400mila euro per trasferirmi da loro ci ho messo pochi secondi per ringraziare e rifiutare.

Piangevano, Allegri e Barzagli, commossi dall'ovazione riservata loro da un pubblico mai come in quel momento unito e compatto come un pugno, in una serata cominciata con le belle parole di Andrea Agnelli che, dopo aver tessuto le lodi di uno dei calciatori più rappresentativi degli ultimi anni, ha annunciato che la maglia numero 15 di "Barza" finirà dritta dritta in esposizione nel museo della società, all'interno dell'area esposizione dello stadio. Un attestato di stima che sottolinea, come se ce ne fosse ancora bisogno, quanto per essere considerato un campione vero non sia indispensabile dare solo il proprio contributo in campo.

Barzagli saluto lo Juventus Stadium
Andrea Barzagli ha detto basta: a 38 anni il difensore della Juventus ha salutato i suoi tifosi, che gli hanno dedicato cori e striscioni, e appeso le scarpe al chiodo

Barzagli saluta la Juventus, Rugani: "Da te ho imparato la cultura del lavoro"

Barzagli non ha parlato dopo la partita, non si sa se per le troppe emozioni o perché tutto ciò che aveva da dire lo aveva già precisato un paio di giorni fa, durante un incontro con i tifosi. Davanti a una nutrita rappresentanza di popolo bianconero, l'ormai ex difensore aveva dichiarato che al momento il suo unico obiettivo era quello di ringraziare la gente per l'affetto riservatogli e poi cominciare a studiare da dirigente. Magari, perché no, utilizzando la Juventus come palestra.

Così a parlare di lui ci hanno pensato alcuni compagni e il presidente Andrea Agnelli, che prima della partita - oltre a ufficializzare l'ingresso del giocatore nella Hall of Fame del club - si era dilungato a parlarne dal punto di vista umano:

Solo due giocatori sono riusciti a conquistare otto scudetti consecutivi: Giorgio Chiellini e Andrea Barzagli, che oggi saluta la nostra casa. Va ringraziato per la sua professionalità e per tutto ciò che ha dato in questi anni, è una persona meravigliosa.

Ad Agnelli fanno eco le dichiarazioni di Wojciech Szczesny, soffermatosi nel postpartita a parlare proprio dei due dolorosi addii celebrati in serata. Il polacco rilancia i concetti espressi dal numero uno della società, sottolineando ulteriormente l'importanza della figura da leader incarnata da entrambi fuori dal campo:

Barzagli è stato un giocatore pazzesco, ci sono stati pochi difensori come lui. È stato un esempio anche come uomo. Sono sicuro che lo vedremo spesso alla Continassa.

Nel frattempo però a celebrarlo a dovere ci hanno pensato l'Allianz Stadium, che al momento del cambio ha srotolato uno striscione a lui dedicato, e Andrea Rugani, uno dei giocatori coi quali Barzagli ha lavorato di più, pungolandolo e stimolandolo a rimanere sul pezzo e a migliorarsi sempre di più. Il classe 1994 lo ha voluto ringraziare sui propri canali social con una dedica speciale, nella quale traspare tutta la tristezza per aver perso un punto di riferimento. Attestati di stima sono arrivati anche da Alessandro Del Pieo e Gianluigi Buffon, per l'occasione presente allo stadio, oltre che da molti personaggi del mondo del calcio lontani dall'ambiente Juventus. Perché Barzagli, giocando con la Nazionale, ha contribuito a unire anche l'Italia intera.

Ovazione per Allegri, il mister dei 5 Scudetti consecutivi

La serata dedicata quasi interamente a Barzagli non ha però fatto dimenticare ai tifosi di salutare con ammirazione e rispetto anche Massimiliano Allegri, accolto con un boato e tanti applausi al momento della lettura delle formazioni e visibilmente teso per tutto l'arco del match, passato a dare indicazioni ai suoi ragazzi alternando momenti di totale smarrimento, quasi come si stesse rendendo conto solo in quel momento di ciò che stava per succedere. Ad animarlo ci ha pensato però la Curva Sud, ringraziandolo per le tante vittorie con uno striscione srotolato in tre parti al primo anello, un omaggio meritato anche se negli ultimi tempi le cose erano un po' cambiate.

Al coro dei riconoscenti si è aggiunto anche Mandzukic, uno dei giocatori maggiormente valorizzati dal livornese. Il croato lo ha pubblicamente ringraziato per l'avventura portata avanti insieme:

Sei un grande allenatore, un grande insegnante e un grande uomo, sono fortunato ad aver potuto imparare da te.

E poi Szczesny, sempre incalzato dalla stampa, ha confermato:

È stato un mister perfetto per noi, sa gestire la squadra in maniera impeccabile e con esperienza. Sono pochi gli allenatori che non perdono praticamente mai. Sicuramente alla Juventus mancherà un allenatore come lui.

E Allegri? Lui, a differenza di Barzagli, dopo la partita si è fermato a chiacchierare con i giornalisti nell'ultima conferenza stampa da tecnico bianconero. Animi rilassati dalla consapevolezza di aver svolto un grande lavoro e, soprattutto, di lasciare in eredità una squadra più forte di prima, destinata a dominare ancora a lungo:

Lascio un gruppo pronto a vincere per tanti anni, ma sono io stesso ad aver imparato molto lavorando qui. Non so ancora se e dove allenerò l'anno prossimo, di certo la società farà la scelta giusta per sostituirmi.

La serata allo Stadium lo ha confermato: Allegri e Barzagli salutano ufficialmente la Juventus, ma non potranno mai lasciare il cuore dei tifosi bianconeri.

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