Giro d'Italia, primi bilanci: Roglic al top, Nibali è il primo sfidante

In maglia rosa c'è sempre Valerio Conti, ma lo sloveno fa paura: due crono e due successi fin qui. Ora arrivano le montagne: lo Squalo c'è, crollati Yates, Landa e Lopez.

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Una settimana di Giro d’Italia e abbiamo già le prime sentenze. In maglia rosa c’è uno straordinario Valerio Conti. Ma il corridore più forte per ora sembra Primoz Roglic. L’antagonista è Vincenzo Nibali. Chi invece è lontano e vede ridursi le possibilità di vincere sono Yates, Lopez e Landa. Senza dimenticare l’uscita di scena di Dumoulin per infortunio.

Dopo la crono di San Marino, Roglic mette così a segno la sua seconda vittoria di tappa. Forte, fortissimo nella corsa contro il tempo. Ma mentre gli altri big crollano sotto il diluvio, Nibali limita i danni. Anzi, fa di più: corre veramente una bella cronometro e alla fine chiude quarto. Non male per uno che non è specialista.

Ora viene il bello al Giro d’Italia. Una settimana è passata senza arrivi in salita, ma con due crono per un totale di 42,8 km, cinque tappe oltre i 200 chilometri e pioggia con freddo. Da giovedì si inizia a fare sul serio con le prime montagne. E allora sì, in maniera definitiva si saprà chi potrà vincere la maglia rosa.

Giro D'italia, Roglic fa festa a San Marino dopo la crono
Giro D'italia, Roglic fa festa a San Marino: due crono e due vittorie per lui

Giro D’Italia, Roglic favorito e Nibali primo avversario

La cronometro di San Marino vinta da Roglic chiude così la prima settimana di Giro. Lo sloveno è il più forte, ma ora arriva il bello. Sul suo terreno, nella corsa contro il tempo, la sua partita l’ha giocata da favorito. Adesso con la strada in salita (giovedì primo banco di prova a Pinerolo) c’è da soffrire. La salita inserita prima del traguardo della Repubblica ha riservato le prime indicazioni: Roglic primo in quei 12,2 km percorsi in 24’11’, davanti all’olandese Mollema (a 16’’) e a Carapaz (24’’). Nibali quarto con 27’’ peggio dello sloveno. Lo Squalo va forte, sta bene. Al contrario di Landa, Lopez e Yates che perdono minuti su minuti. Distacchi pesanti, che non saranno facili da recuperare nonostante il Giro d’Italia sia solo all’inizio.

All’attacco

Da giovedì si fa sul serio. Tappa da Cuneo a Pinerolo, con il Montoso da scalare: è il primo GPM di 1° categoria di questo anno, una salita inedita di poco meno di 9km al 9.4% con punte massime del 14%. Venerdì, invece, il traguardo di Ceresole Reale vale il primo arrivo in quota. E sabato tappone alpino all’ombra del Monte Bianco. Roglic è chiamato a confermare il suo stato di grazia. Nibali a gestire e, visto il carattere, ad attaccare. Chi invece dovrà giocarsi subito le carte più importanti sono Yates, Lopez e Landa. In classifica generale i 3 sono lontani da Conti 5’36’’, 6’19’’ e 6’42’’.

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