Galatasaray, scudetto da film: risse, VAR e sorpasso all'Istanbul BB

Terim vince il suo ottavo campionato in carriera al termine di una sfida infinita con tanti interventi del Var e 16 minuti di recupero. Decidono i gol di Feghouli e Onyekuru

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Era uno spareggio per il titolo, una partita delicatissima, sentita come poche altre prima e alla fine l'ha vinta il Galatasaray mettendo in bacheca il 23° titolo turco della sua storia dando via alla festa del popolo degli Aslanlar che ha invaso le strade di Istanbul illuminandole con fumogeni e colorandole con bandiere e stendardi. Una festa che sa di liberazione, perché la sfida scudetto contro l'Istanbul Basakeshir è stato un concentrato di emozioni e polemiche. 

Le due squadre arrivavano al penultimo e decisivo turno appaiate in vetta a pari punti e in equilibrio nello scontro diretto precedente finito 1-1. Insomma quello della Turk Telekom Arena era un vero e proprio spareggio. E come tale porta con sé molta tensione tanto che alla fine si conteranno ben dieci interruzioni dell'arbitro per scontri e risse vere e proprie in campo e in panchina. 

Una partita che portava con sé tanti significati e curiosità: la sfida tra Fatih Terim -allenatore del Galatasaray- e il club che ha deciso di intitolargli il proprio stadio come gesto di rispetto e ammirazione. Ma anche quella tra il club più tifato di Turchia e l'Istanbul Basakeshir che invece è la squadra del cuore di Recep Tayyip Erdoğan l'uomo che della Turchia è il padrone. La partita è stata folle, con 16 minuti di recupero complessivi, tanti interventi del Var e tre gol. 

Galatasaray, Terim festeggia il titolo
Galatasaray, Terim vince il suo ottavo campionato

Galatasaray campione: l'ennesimo trionfo di Terim

Casa del Galatasaray gremita, nessun posto libero da giorni, attesa alle stelle. L'Istanbul Basakeshir parte bene e passa in vantaggio dopo 19' con il gol dell'ex Udinese Bajic che sigla la sua sesta rete in campionato sfruttando al meglio di Eljero Elia. A quel punto, la squadra più vecchia del campionato, con un'età media di 27,3 anni, con tra le sue fila vecchie glorie come Arda Turan, Robinho, Adebayor, Clichy e Demba Ba, sembrava davvero pronta a vincere il suo primo titolo. 

La reazione del Galatasaray però viene prima disinnescata dal Var che annulla due reti ai padroni di casa, poi concretizzata dalla rovesciata di Feghouli che al 47' riporta il risultato in parità. Al 19' ecco il gol di Onyekuru che di testa (e in posizione molto dubbia) sigla il 2-1. L'Istanbul si riversa in avanti, il tecnico Avci inserisce anche Adebayor e Robinho ma gli assalti finali non scalfiscono il fortino giallorosso che resiste e regala a Terim l'ottavo campionato della sua carriera e il 16° titolo complessivo. 

L'Imperatore ha completato una doppietta che non gli riusciva da quasi 20 anni, dalla stagione 99-00, vincendo scudetto e coppa nazionale. Un traguardo che sembrava impossibile a un certo punto del campionato quando il Galatasaray si trovava al settimo posto e distante otto punti dall'Istanbul Basakeshir capolista. La svolta è arrivata a gennaio con l'acquisto dal Kasimpasa del bomber senegalese Diagne che porta con sé una storia particolare: cresciuto in Italia, diventa capocannoniere con il Bra in Serie D, la Juve lo prende ma in bianconero non gioca mai, va in prestito all'Ajaccio ma per problemi burocratici non riesce a esordire. A quel punto periodo di prova all'Ascoli che però lo scarta e approdo all'Ujpest per 200 mila euro, poi Cina e infine Turchia. Con in rosa Diagne, la squadra di Terim ha raccolto 13 successi in 17 gare non perdendo più. Completando la rimonta e consegnando un altro pezzo di storia all'Imperatore. 

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