Juventus, Cristiano Ronaldo vuole Ancelotti o Mourinho in panchina

Per la successione di Max Allegri, l'asso portoghese avrebbe indicato due allenatori con i quali ha già lavorato al Real Madrid. In corsa anche Pochettino, Deschamps e Inzaghi.

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L'addio tra la Juventus e Massimiliano Allegri per scelta della società, come ribadito in conferenza stampa dall'allenatore livornese e dal presidente bianconero Andrea Agnelli, si è consumato. Ancora 180 minuti di campionato e le strade si divideranno dopo un quinquennio fatto di 5 scudetti in bacheca, 4 vittorie della Coppa Italia, 2 conquiste della Supercoppa italiana e altrettante finali di Champions League perse. Ai saluti del mister ha preso parte anche tutta la squadra, guidata da Cristiano Ronaldo.

Dalla giornata di venerdì 17 maggio, quando la Juventus ha annunciato con una nota ufficiale la separazione con Allegri, ha avuto il via il toto-allenatore per la panchina bianconera. Una corsa dalla quale sembra escluso Antonio Conte, che non ha chiuso nel migliore dei modi il rapporto con il club dopo l'addio del luglio 2014, che aprì le porte proprio all'ex guida del Milan, e nella quale sarebbero presenti anche due "desiderata" espressi da Cristiano Ronaldo.

Il fuoriclasse portoghese chiuderà la prima stagione nel calcio italiano con due trofei in bacheca: la vittoria dello scudetto e la conquista della Supercoppa italiana, maturata grazie alla sua rete contro il Milan. Cristiano Ronaldo sarà al centro del progetto Juventus nel futuro, così stando a quanto riferito da "Libero", il 34enne di Funchal avrebbe suggerito alla società due nomi per la panchina del futuro: Carlo Ancelotti e Josè Mourinho, già suoi allenatori ai tempi del Real Madrid.

 Cristiano Ronaldo e Carlo Ancelotti ai tempi del Real Madrid: insieme hanno vinto 4 trofei
Cristiano Ronaldo e Carlo Ancelotti ai tempi del Real Madrid: insieme hanno vinto quattro trofei

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Per Carlo Ancelotti, la panchina bianconera non sarebbe un inedito. L'allenatore di Reggiolo l'ha già occupata dal febbraio 1999 a giugno 2001, senza sollevare trofei (quella squadra perse uno scudetto nel famoso pomeriggio di Perugia). Esiti diversi dal biennio madrileno tra il 2013 e il 2015, dove nella prima stagione ha conquistato la Champions League, una Supercoppa europea, una Coppa di Spagna e una Coppa del Mondo per club. Poker di successi, in una stagione condita da 51 reti in 47 presenze per Cristiano Ronaldo. Quella legata ad Ancelotti sembra però solo una suggestione: è legato al Napoli da un contratto fino al 2021 e la società l'ha blindato.

Cristiano Ronaldo e Mourinho ai tempi del Real Madrid
Cristiano Ronaldo e Mourinho ai tempi del Real Madrid: hanno condiviso il triennio 2010-2013

La pazza idea Mourinho e gli altri nomi per la panchina bianconera

Se per liberare Ancelotti in direzione Torino servirebbe un clamoroso colpo di scena, immaginare José Mourinho sulla panchina bianconera fino a qualche settimana fa sarebbe sembrata pura fantascienza. Eppure, nel duo di allenatori che rispondono al profilo gradito da Cristiano Ronaldo c'è il connazionale, con il quale ha già lavorato per tre stagioni al Real conquistando una Liga (2012), una Coppa del Re (2011) e una Supercoppa spagnola (2012). L'ex allenatore del Manchester United non è però certo non legato da un rapporto d'amore con la tifoseria della Juventus. I recenti incroci nella fase a gironi della Champions League 2018/2019 (con le "orecchie tese" esibite da Mou dopo la vittoria dei Red Devils all'Allianz Stadium) ne sono la prova. Mourinho oggi è libero e "ansioso di ripartire", come confidato in una recente intervista.

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Chissà che lo Special One, dopo il Triplete con l'Inter nel 2010, non ci voglia riprovare in Italia. Anche il suo nome finisce nel listone per la panchina bianconera 2019/2020, che include profili europei come quello di Mauricio Pochettino del Tottenham (legato però da un ingaggio che sfiora i 20 milioni di euro a stagione agli Spurs) e Didier Deschamps, ct della Francia, o nomi con meno esperienza internazionale come Simone Inzaghi, Gian Piero Gasperini e Paulo Sousa. Intanto, in attesa dei saluti dello Stadium ad Allegri, la Juventus è già nel futuro.

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