MotoGP, Valentino Rossi: "Sulla catena rotta qualcuno ha sbagliato"

Inizia in salita per il Dottore: 13° al termine del venerdì e il rischio è di restare fuori dalla Q2 in caso di pioggia al sabato. Un problema alla catena lo ha rallentato: "Pessimo lavoro".

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Al termine del venerdì di prove libere MotoGP a Le Mans Valentino Rossi è 13° e accusa un gap di 892 millesimi da Maverick Vinales che trascina la sua Yamaha in vetta alla lista dei tempi. Inizia in salita il week-end francese e l'estromissione dalla top-10 potrebbe costare molto cara se il meteo confermerà le previsioni di pioggia al sabato. Come successo a Jerez il pesarese dovrà passare per la lotteria della Q1 e guadagnare uno dei due posti disponibili per dare l'assalto alle prime file in griglia di partenza.

Dal reparto di elettronica non sono arrivate le tanto attese risposte in fase di erogazione del gas e accelerazione. Il circuito di Le Mans, con le sue brusche frenate e le ripartenze ai bassi regimi, si rivela materia ostica per Valentino Rossi che ha faticato sin dalla prima sessione di prove. Un problema alla catena nelle FP1 ha rallentato ulteriormente il lavoro i ricerca del set-up costringendolo per circa 15 minuti fermo ai box.

Non resta che incrociare le dita e sperare che la pioggia, qui in Francia ospite onnipresente durante i GP, non faccia il suo corso nelle FP3, così da avere un'altra possibilità per entrare nella Q2. Tra il primo e il secondo turno di libere il pilota di Tavullia ha provato diversi set-up e soluzioni aerodinamiche, ma nulla che sia stato in grado di compiere un passo avanti. Alla fine opterà per il nuovo pacchetto 'Aero', in grado di arrecare qualche vantaggio in più nelle curve lente riducendo l'impennata. Ma ancora una volta Valentino Rossi lamenta problemi sul giro secco ed è condannato ad un'altra delle sue rimonte.

Valentino Rossi pilota Yamaha MotoGP
Valentino Rossi nel box Yamaha a Le Mans

Valentino Rossi: "Mi aspettavo di andare più veloce"

Al termine del venerdì il Dottore mette in risalto il problema alla catena, quasi sicuramente causato da un errore umano. Non usa l'accaduto come alibi, ma per puntare al podio ogni minimo dettaglio deve essere in ordine. Nel box Yamaha i tecnici giapponesi hanno preso in esame la sua M1 per capire chi abbia commesso lo sbaglio, ma per il nove volte iridato non ci sono dubbi.

La catena si è rotta, speriamo che non accada di nuovo. Normalmente le catene non si rompono, quindi forse qualcuno ha fatto un errore... Ad Austin e in Argentina ero il miglior pilota Yamaha e qui sono il peggiore, dietro a Quartararo e Morbidelli. Mi aspettavo di andare più veloce e da stamattina le sensazioni non sono le migliori.

Il passo gara è buono, ma bisogna farsi trovare pronti per le qualifiche. In una stagione MotoGP di altissimo livello partire dalla quarta fila in giù può essere una condanna per la gara, ma tutte le soluzioni sperimentate ai box non hanno portato agevolazioni.

Già nelle FP1 non ho trovato una sensazione fantastica per la mia M1. Ho sofferto soprattutto in accelerazione e nell'uscita dalle curve, qui ho perso tempo. Non siamo in una grande situazione. Ancora una volta dobbiamo trovare più trazione. Nel pomeriggio abbiamo provato un altro set-up. All'inizio non sembrava così male. Ma poi abbiamo apportato una modifica, ma non abbiamo trovato una buona soluzione. Alla fine, ho fatto solo un giro con la gomma posteriore morbida, quindi sono fuori dalla top 10. Ora dobbiamo sperare che la FP3 sia asciutta per migliorare il tempo sul giro e ottimizzare l'assetto della moto. Oggi abbiamo fatto un pessimo lavoro.

Sarà una lunga serata di lavoro nel box di Valentino Rossi per cercare le necessarie soluzioni per fare una buona qualifica.

Non accelero abbastanza forte, bisogna lavorare e capire come fare un po' meglio. Adesso facciamo un meeting, guarderemo i dati e faremo comparazioni per capire qual è il problema e trovare la via da seguire.

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