Milan, Gazidis prepara la rivoluzione dei giovani con l'incognita Gattuso

L'ad sudafricano pronto a cambiare radicalmente il volto del club rossonero soprattutto in caso di mancata qualificazione in Champions: Leonardo rischia, l'allenatore rimane in forse.

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Sei mesi per prendere confidenza con la nuova realtà e studiare la situazione, un'estate per preparare quella che a tutti gli effetti potrebbe essere una vera e propria rivoluzione: Ivan Gazidis prepara il Milan che verrà, quello che la proprietà Elliot intende proiettare nuovamente al vertice del calcio italiano e europeo e che sarà profondamente diverso da quello delle ultime stagioni. A partire dagli investimenti, che soprattutto in caso di mancata qualificazione in Champions League e dei relativi introiti dovranno essere decisamente più ridotti e mirati rispetto al recente passato.

Vietato commettere passi falsi, dunque: se l'ultimo Milan di successo aveva puntato su un solido gruppo di senatori, quello del futuro avrà invece una base giovane e di talento a cui nel tempo saranno aggiunti elementi funzionali e destinati nei piani ad aprire un nuovo ciclo. Una rivoluzione che potrebbe toccare anche la parte dirigenziale, a maggior ragione se con la conclusione della Serie A i rossoneri dovessero trovarsi ancora una volta fuori dall'Europa che conta: in quel caso l'addio a Leonardo, direttore generale scelto appena un anno fa da Elliot e che Gazidis ha trovato già al suo arrivo a Milano, potrebbe essere praticamente certo.

La partecipazione alla prossima Champions League non sarà comunque determinante nelle scelte dell'ad sudafricano: anche in caso di quarto posto Gazidis dovrebbe comunque avviare una rivoluzione necessaria per costruire una squadra destinata a crescere e durare nel tempo, e oltre a Leonardo potrebbe salutare anche Gennaro Gattuso, allenatore ancora in bilico nonostante il terreno recuperato nelle ultime settimane agli occhi della dirigenza. A raccontarlo è la Gazzetta dello Sport oggi in edicola.

Il tecnico del Milan Gennaro Gattuso
Il futuro di Gennaro Gattuso al Milan continua a essere in dubbio: una decisione sarà presa soltanto a fine campionato.

Milan, Gazidis e la rivoluzione: Leonardo e Gattuso in bilico

Attualmente al quinto posto, distante tre punti dal quarto occupato dall'Atalanta e che garantisce l'accesso alla prossima Champions League e con due giornate ancora da giocare, il Milan deve necessariamente pensare a un presente che ancora può dare soddisfazioni importanti. Per questo il futuro di tutti, al momento, resta congelato: una presa di posizione su Gattuso, adesso, rischierebbe di destabilizzare un ambiente che deve restare coeso per inseguire un obiettivo difficile ma non impossibile, ogni decisione - come del resto desiderio anche dell'allenatore - verrà presa soltanto alla fine, quando sarà possibile valutare con serenità il lavoro svolto nel primo anno di gestione Elliot.

È certo, però, che il Milan del futuro sarà giovane e fresco, di talento, e che per realizzarlo Gazidis potrebbe volere al fianco un suo uomo, una figura scelta personalmente: non è il caso di Leonardo, che potrebbe salutare per lasciare spazio a Luis Campos, portoghese poliglotta abile nello scandagliare il mercato mondiale fino in profondità e che negli ultimi anni ha reso molto felici a livello economico i propri datori di lavoro. Al Monaco ha scoperto e lanciato nomi come Lemar, Fabinho, Bernardo Silva, Bakayoko e Mbappé, al Lille - dove lavora dal 2016 - il colpo più noto di una squadra arrivata sorprendentemente seconda in Ligue 1 è stato quello di Nicolas Pépé, pagato 10 milioni e oggi pronto a partire dopo due anni per almeno 6 volte tanto.

E Gattuso? Le sue quotazioni agli occhi di Gazidis sono decisamente in rialzo, tuttavia il futuro rimane incerto soprattutto perché se l'ad sudafricano arriverà a Luis Campos sarà a lui che affiderà il compito di scegliere l'allenatore del futuro. L'attuale tecnico rossonero ha dimostrato di saper guidare il gruppo e buone qualità, tuttavia sempre secondo la Gazzetta dello Sport le possibilità che rimanga restano inferiori al 50%: potrebbe essere lui stesso a salutare, così come potrebbe essere il Milan a farlo nel caso il nuovo responsabile della gestione sportiva ritenga sia necessario un cambiamento. Il programma, comunque, è chiaro: per scoprire il Diavolo che verrà non resta che attendere un paio di settimane, poi con ogni probabilità sarà rivoluzione.

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