La Juventus cerca il sostituto di Allegri: da Guardiola ad Inzaghi

La separazione tra la Juve e Allegri scatena il toto-allenatore: Pep rischia l'esclusione dalle coppe, dalla Lazio può arrivare il vincitore della Coppa Italia.

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L'annuncio ufficiale è arrivato: Massimiliano Allegri non sarà l'allenatore della Juventus nella prossima stagione. Con una Serie A da portare a termine sotto la guida del tecnico toscano, la dirigenza bianconera si prepara definitivamente a designare il suo successore sulla panchina dell'Allianz Stadium. Tanti nomi in ballo, alcuni pesanti, altri decisamente più percorribili anche e soprattutto dal punto di vista economico.

Domani andrà in scena la conferenza stampa congiunta, che vedrà Allegri sedersi allo stesso tavolo di Andrea Agnelli. Già da oggi, però, la Juventus ha la necessità di guardare avanti e proiettarsi al futuro: ufficializzare in breve tempo un nuovo allenatore significa affrontare con maggior criterio la prossima sessione di calciomercato, nella quale il prossimo tecnico potrebbe avere un ruolo fondamentale.

Ruolo fondamentale che, ovviamente, avrebbe un manager come Pep Guardiola. Il tecnico del Manchester City è il sogno dei bianconeri, che però devono fare i conti con un ingaggio monstre e la coesistenza con Cristiano Ronaldo. La soluzione potrebbe arrivare sia dall'Inghilterra, anche se non direttamente dal club campione d'Inghilterra, sia dalla Serie A, operando una scelta che andrebbe ad incidere in maniera minore sulle casse del club.

La Juventus si separa da Allegri: la dirigenza bianconera sfoglia l'elenco dei sostituti
La Juventus si separa da Allegri: la dirigenza bianconera sfoglia l'elenco dei sostituti

Juventus alle prese con il dopo-Allegri: i nomi in ballo

Bussare alla porta dei Citizens è complicato, soprattutto dopo la riconferma in Premier League e l'eliminazione contro il Tottenham in Champions League. Il rischio sanzione che sta tenendo sulle spine il Manchester City, però, è una carta che la Juventus può giocare con astuzia: il club potrebbe essere addirittura escluso dalle coppe europee della prossima stagione per il mancato rispetto del fair play finanziario.

Guardiola non potrebbe puntare alla Champions League, titolo che gli manca dal 2011, ma un approdo a Torino potrebbe garantirgli un tentativo più che concreto a partire dalla prossima stagione.

Il contratto di Pep scade nel 2021, con un ingaggio di 20 milioni di sterline all'anno. Cifre esorbitanti anche per la Juventus, che potrebbe però sperare in un gioco al ribasso in caso di sanzione comminata ai Citizens.

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Guardiola può lasciare il Manchester City? Il deferimento per il fair play finanziario stuzzica la Juventus

Sarebbe più facile, invece, restringere il campo alla Serie A. La Juventus è tra le squadre che stimano Simone Inzaghi, fresco vincitore della Coppa Italia con la Lazio. Un nome non altisonante come quello di Guardiola, uno dei pochi in grado di solleticare la mente dei tifosi bianconeri e garantire quasi scientificamente l'upgrade tattico che con Allegri si è visto solo a sprazzi.

Il tecnico biancoceleste, però, potrebbe essere una scommessa low-cost rispetto agli altri nomi: l'occasione di una big potrebbe portare Inzaghi sotto i riflettori europei, dopo i risultati ottenuti con la Lazio nelle ultime due stagioni. Negli ultimi minuti è tra le piste più seguite dalla dirigenza bianconera.

Inzaghi
Inzaghi è la scelta low-cost della Juventus? La Lazio può farlo partire dopo la vittoria in Coppa Italia

Altri 3 identikit provengono dall'estero. Il primo è quello di Didier Deschamps, che tornerebbe sulla panchina della Juventus dopo l'esperienza in Serie B. Il commissario tecnico della Francia campione del mondo, però, è in piena sintonia con la federazione, che non ha intenzione di lasciarlo andare. L'ex bianconero rientra tra i papabili sia per le doti in panchina, sia per il suo bagaglio d'esperienza già accumulato a Torino.

Deschamps
Deschamps, ritorno a Torino dopo la Serie B? La federazione non vuole farlo partire

C'è poi un'altra doppia ipotesi dalla Premier League: Maurizio Sarri e Mauricio Pochettino. L'ex allenatore del Napoli è ancora in corsa per l'Europa League con il Chelsea e si è qualificato per la prossima Champions League, riuscendo a tenere saldo uno spogliatoio che sembrava gli stesse sfuggendo di mano a stagione in corso. Rappresenterebbe una rottura con il passato, ma anche una scelta che potrebbe far storcere il naso a più di qualche tifoso.

Accolto con tutt'altro spirito, invece, l'interessamento al manager degli Spurs finalisti di Champions League. L'allenatore argentino è stato in grado di raggiungere risultati incredibili con un blocco in piedi da un anno e mezzo senza acquisti o cessioni. Il problema, come nel caso di Guardiola, è l'ingaggio: 10 milioni di euro netti all'anno e contratto fino al 2023. La Juventus deve guardare con attenzione alla spesa che affronterà per il dopo-Allegri, ma dovrà anche fare in fretta.

Pochettino Sarri
Pochettino o Sarri, la Juventus guarda verso la Premier League

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