Juventus, le 5 cessioni che Allegri aveva chiesto ad Agnelli

L'ex tecnico bianconero voleva rivoluzionare la rosa: sul piede di partenza c'erano Cancelo, Alex Sandro, Douglas Costa, Dybala e Mandzukic.

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E rivoluzione è stata: Allegri se na va dopo cinque stagioni. La Juventus non era del tutto soddisfatta di com'è andata la stagione. Aver vinto l'ottavo scudetto di fila è stato importante, certo, ma ormai le ambizioni juventine vanno oltre. La società, così come i tifosi, sono di bocca buona. Vogliono vincere anche Coppa Italia e soprattutto la Champions League. Magari tutto insieme per pareggiare il triplete dell'Inter del 2010.

L'obiettivo è quello. Perché la Juventus vuole essere la regina in Italia e in Europa. La scorsa estate, con l'acquisto di Cristiano Ronaldo, sembrava che il sogno triplete fosse più vicino. E invece in questa stagione i bianconeri hanno vinto un solo titolo (considerando la Supercoppa Italiana l'ultimo della passata stagione). Troppo poco.

Per questo mister Max Allegri avrebbe voluto cambiare. Per fare il salto di qualità la rosa, secondo lui, aveva bisogno di innesti nuovi, di stimoli diversi. In questi giorni si era incontrato due volte con il presidente Andrea Agnelli, il faccia a faccia di oggi è stato decisivo: inconciliabili le idee sul futuro, continuare insieme non aveva più senso.

Allegri ha lasciato la Juventus dopo cinque stagioni
Allegri ha lasciato la Juventus dopo cinque stagioni

Juventus, Allegri chiedeva 5 cessioni: Agnelli ha detto no

Allegri nei giorni scorsi aveva chiesto cessioni importanti: Joao Cancelo, Douglas Costa, Paulo Dybala, Alex Sandro e, a sorpresa, Mario Mandzukic. L'idea era quella di cambiare stile di gioco. La Champions League di quest'anno ha dimostrato che serve maggiore velocità, maggiore fluidità. Meno muscoli in avanti e più rapidità di manovra. Allegri, con la sua esperienza, avrebbe poi dato alla squadra la giusta disciplina tattica.

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Le richieste di Allegri alla Juventus erano chiare: un difensore centrale, nuovi esterni per una maggiore vivacità (non solo in campo, dato che il ciclo di Douglas Costa e Alex Sandro in bianconero fino a oggi sembrava finito), un attaccante e un centrocampista. Il sogno, in mediana, sarebbe stato quello di riprendere Paul Pogba. Come già successo nei giorni scorsi, all'appuntamento che Allegri e Agnelli si sono dati per oggi, erano presenti anche il direttore sportivo Fabio Paratici e il vice presidente Pavel Nedved.

C'era da prendere una decisione importante per il futuro della Juventus, capire se accettare tutte le richieste dell'allenatore oppure cambiare rotta. In ogni caso, si sapeva già che sarebbe stata rivoluzione. Per il momento non della rosa, ma in panchina. La Vecchia Signora, l'anno prossimo, avrà un uomo nuovo al comando.

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