SBK, Gregorio Lavilla: "Il campionato continua a crescere"

Dopo un periodo buio, il mondiale delle derivate di serie è tornato sotto le luci della ribalta. Per il Direttore Esecutivo Dorna i risultati sono soddisfacenti ed il duello Bautista - Rea entusiasmante.

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Gregorio Lavilla è il numero uno della SBK. Lo spagnolo è stato un pilota di pregevole fattura, poi ha iniziato a lavorare con Dorna, la società che detiene i diritti delle derivate di serie e MotoGP. Catalano, brillante, Gregorio è passato da essere Direttore Sportivo a Direttore Esecutivo all'inizio del 2019. Da ex corridore, Lavilla ascolta le esigenze di tutti i piloti. Nelle sue nuove vesti, egli deve parlare anche con le Case costruttrici e fungere da mediatore. Un ruolo non semplice il suo.

Il campionato stava vivendo un momento di calo. Scarso interesse, poco spettacolo in pista, appassionati che non ne riconoscevano una vera e propria identità. Da inizio anno la risalita. Il lavoro che Lavilla sta facendo è appena cominciato, ma i risultati già si possono vedere. Le tv offrono dati di ascolto interessanti, sulle riviste e nei quotidiani si è tornato a parlare di SBK, i siti motoristici dedicano più spazio alla categoria.

Bene, tutti sperano che questa sia la strada giusta. Sembra di sì, e lo stesso Gregorio ci ha spiegato alcuni dei passi fondamentali che hanno portato il campionato alla rinascita. Non è vero che Dorna non impegni risorse e persone in SBK. Semplicemente, c'era tanto da cambiare ed i risultati non arrivano immediatamente. Accontentare tutti non è impresa facile. Adesso il regolamento tecnico è meno oneroso dal punto di vista economico. Portare dal Motomondiale Bautista è stata una mossa furba e di qualità. La competizione è più viva e di livello.

Piloti SBK in duello nella gara di Imola
Le gare SBK sono ritornate spettacolari e divertenti

SBK, Lavilla: "La lotta tra Bautista e Rea mi ricorda il duello Bayliss - Edwards"

Meeting tecnici e sportivi, mail, riunioni, telefonate, viaggi ed incontri. Gregorio sta dando il massimo per avere una SBK attraente per Case, piloti e pubblico pagante. Sempre impegnato, lo spagnolo Dorna ha un quadro preciso di come la situazione stia evolvendo. I dati sono più che positivi e sotto gli occhi di tutti. I costruttori sono coinvolti, lo spettacolo in pista è aumentato, gli appassionati seguoni i round in pista ed in tv:

Siamo molto contenti di come sia iniziato questo campionato SBK, stiamo andando bene. La serie sta crescendo e le tre categorie in pista hanno consolidato il proprio status. In Superbike abbiamo due case - Honda e BMW - tornate ad investire nelle derivate di serie. L’innesto di Bautista dalla MotoGP ha alzato il livello di competitività. Le Supersport 600 e 300 offrono spettacolo ed il pubblico apprezza ogni gara

La nuova Ducati ha fatto e sta facendo molto discutere. Si tratta davvero di una MotoGP la Panigale V4 R? Per Lavilla ciò che conta è altro:

Non so se la Ducati sia veramente derivante da una MotoGP, penso che ogni costruttore usi la migliore tecnologia disponibile per le corse, con l’obiettivo di metterla poi in produzione per l’utente finale, cioè, i clienti. È giusto che le Case concepiscano i proprio modelli per poi metterli in vendita, questo è il dato che a noi interessa. In seguito, le moto vengono messe in pista, tramite la elaborazione prevista dal regolamento, e così sta accadendo

Ducati nuova, BMW nuovissima, Honda è ritornata con HRC. Bel risveglio dopo il torpore degli ultimi anni Alcune mosse strategiche stanno avvicinando Case e team:

Bautista e Rea in lotta a Phillip Island SBK
Bautista e Rea infiammo il pubblico SBK

Ora la SBK è un campionato più libero rispetto al passato. Abbiamo inserito un price cap delle moto in vendita, abbiamo inserito un numero massimo di motori da utilizzare, abbiamo limitato l’utilizzo di componenti molto costosi - come le sospensioni - controllandone i prezzi. Questo vale anche per l’elettronica, ora meno libera e dispendiosa. Gli interventi al motore sono più contenuti e le Case devono fornire le parti anche ai team privati. Insomma, ora la SBK è più economica ed aperta a chi vuole parteciparvi. Il nostro interesse è che le Case aiutino i team a rimanere in questo bellissimo campionato, Noi ascoltiamo i costruttori per far sì che tutti siano contenti. Ogni nostra mossa è stata pensate con un senso preciso

Il duello Rea - Bautista è avvincente e per Gregorio paragonabile alle grandi sfide del passato. Lo spagnolo chiama in causa nomi epici, che hanno scritto la storia del motorsport:

Da piccolo ammiravo la follia di Juan Garriga che lottava con lo stile preciso di Sito Pons. Diventando pilota, ricordo i duelli tra Edwards e Bayliss, oppure tra Fogarty. Chili e Corser. Quelle erano sfide micidiali, ma pure il confronto tra Bautista e Rea è di altissimo livello. Alvaro e Johnny sono due grossi campioni, continueranno a farci divertire

Lo speriamo tutti. Fin troppo bistrattata negli ultimi anni, la SBK è ora un campionato in cui non manca nulla. Moto, piloti, show ed attrazioni sono presenti nel paddock, nel quale Gregorio Lavilla controlla che tutto funzioni bene.

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