Roma, spuntano audio privati di De Rossi: spiegati i motivi dell'addio

L'ormai ex capitano giallorosso ha spiegato in privato i motivi dell'addio: i suoi messaggi vocali sono stati però diffusi online.

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Parole chiare, dirette, come suo solito. Se avesse potuto e se glielo avessero chiesto, probabilmente Daniele De Rossi le avrebbe dette (o fatte capire ancora meglio di quanto aveva comunque lasciato già intuire) pure nel corso della sua conferenza stampa d'addio alla Roma. Si è sfogato solo successivamente, in privato, con le persone a lui vicine.

Lo ha fatto con (almeno) due messaggi vocali, in cui racconta nel dettaglio le dinamiche che hanno portato al suo saluto al club giallorosso, arrivato per mancanza di volontà di continuare insieme da parte della società.

Fosse per lui sarebbe rimasto eccome, anche con un quel contratto a gettone che - come spiega lo stesso De Rossi in questi audio privati - era stato lui stesso a proporre nelo colloquio con Fienga, rendendosi conto di non essere più parte del progetto per la nuova stagione.

Daniele De Rossi in campo con la maglia della Roma
Daniele De Rossi, l'ormai ex capitano della Roma

Roma, gli audio di De Rossi che spiegano l'addio

Se il club non si fidava della sue condizioni fisiche e credeva che lui stesse male, tanto da non riuscire a fare 10 partite, allora lui sarebbe stato anche disposto a giocare per 100mila euro a gara: così, in caso di 10 partite giocate sarebbe arrivato a un milione, ma se come lui pensava sarebbe potuto arrivare tranquillamente a trenta, si sarebbe garantito 3 milioni. L'ha buttata lì come se fosse una battuta, poi le strade si sono separate e lui se ne è tornato a casa.

Non era un discorso di soldi, insomma, quello che faceva il capitano della Roma. Lui voleva semplicemente restare nella squadra del suo cuore, l'unica fino a questo momento della sua carriera.

Ma quando, 40 minuti dopo il colloquio di due ore e mezza terminato con l'addio, è stato richiamato sentendosi dire che il presidente era d'accordo a rinnovare a quelle cifre, lui non se l'è sentita di dire sì. C'è un limite a tutto, avrà pensato. E anche questo lo spiega chiaramente in questi messaggi vocali privati che sono iniziati a circolare sul web: se in un anno non si è mai fatto sentire nessuno, non è corretto a suo giudizio un comportamento del genere adesso. E così, Daniele De Rossi e la Roma hanno preso due strade diverse.

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