ADL ringrazia Ancelotti e punge: "Difficile competere con chi s'indebita"

Le parole del presidente del Napoli in occasione della cena di fine stagione.

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La stagione volge al termine e le squadre si riuniscono per la tradizionale cena che anticipa il rompete le righe. Stasera è toccato al Napoli, ritrovatosi a Villa D'Angelo. Prima che tutti si accomodassero a tavola, ha parlato a TV Luna il presidente degli azzurri, Aurelio De Laurentiis:

Ringrazierò pubblicamente Ancelotti e i ragazzi perché hanno fatto bene in stagione. Non era facile passare dal gioco di Sarri al suo. Dopo tre anni con Maurizio, che è un grande allenatore, c'era da imparare un modo di giocare diverso e bisogna dare merito ad Ancelotti di aver impiegato anche i calciatori poco utilizzati e i nuovi acquisti. Poi può capitare di perdere dei punti, ma il distacco sulle inseguitrici la dice lunga e non possiamo rimproverarci nulla. La Juve è prima, ma sarà sempre complicato lottare contro chi s'indebita molto più di noi. Ci tengo a sottolineare che noi non abbiamo neanche un euro di debito con le banche e abbiamo sempre rispettato le regole del Fair Play Finanziario

Poi parla di mercato:

Ho sempre accontentato i miei allenatori che volevano entrare nel merito delle scelte di mercato, Sarri non lo ha mai fatto e quindi per noi era impossibile. Carlo ogni giorno entra nel merito, rispettoso dei bilanci del club. Ha lavorato nel Real Madrid, squadra che fattura quattro o cinque volte più di noi

Su Insigne:

Per i napoletani questo territorio è sempre scomodo, ricordate Quagliarella? Venne con tanta voglia da Udine, poi fu costretto a scappare via e solo tempo dopo abbiamo scoperto l'arcano. Questo è un territorio straordinario, il più ricco d'Italia come potenzialità. Ma è beffardo, non ti regala nulla e ti sottrae. Il limite di noi napoletani è che dopo il dito ci prendiamo tutto il braccio. Quagliarella ha dimostrato di essere un bravo calciatore dove non sentiva il peso di questo condizionamento che subiva e di cui non parlava con nessuno

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