Inter, parla Godin: "Tutto ha una fine e ora voglio essere un leader"

Il difensore uruguaiano non cita ancora la squadra nerazzurra, ma rivela i suoi progetti futuri: "Metterò la mia esperienza al servizio di un nuovo gruppo e darò il massimo".

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Da tempo è cominciato il lungo addio di Diego Godin all'Atletico Madrid, ma solo nelle ultime settimane è entrato proprio nel vivo: anche il campionato spagnolo è all'epilogo e i saluti cominciano a intersecarsi col processo di avvicinamento al suo nuovo club, l'Inter, col quale ha raggiunto da tempo l'accordo.

Si tratta di una sfida e di una scelta di vita: a 33 anni e con un contratto che scadeva a giugno, il difensore uruguaiano ha deciso per una svolta, un cambio drastico dove le motivazioni economiche, ovvie quanto giuste e comprensibili, si confondono e si incrociano con la ricerca di nuovi stimoli.

Ma ora è il tempo della mozione degli affetti: 9 stagioni non si cancellano con un colpo di spugna. Tanto meno quando le hai vissute da protagonista assoluto, roccia della difesa, che con Simeone è sempre stata una delle migliori d'Europa, e leader silenzioso - dal Vicente Calderon, citato nel video che ha postato sul suo account Twitter, al Wanda - di un gruppo che insieme a lui e anche grazie a lui ha vinto 1 Liga, 2 Europa League, 3 Supercoppe Uefa oltre a un paio di coppe nazionali ed è arrivato due volte in finale di Champions League.

Inter: Godin in arrivo
Persino Simeone aveva gli occhi lucidi al termine dell'addio di Godin al Wanda Metropolitano

Inter, parla Godin: "Tutto ha una fine"

Domenica scorsa l'Atletico Madrid celebrava l'ultimo match casalingo della stagione ed era toccato a lui presentarsi alla conferenza stampa prima della partita col Siviglia. Naturalmente l'incontro con gli andalusi era subito passato in secondo piano e Diego era stato subissato da domande personali cui aveva risposto con parole commosse e lacrime sincere. Poi, alla fine del match, l'addio al Wanda Metropolitano, alla sua gente - con un tributo da brividi - alle abitudini, al suo posto nello spogliatoio: roba da pelle d'oca, insomma.

Ora, prima di salutare anche i compagni di squadra, oltre che di tante indimenticabili avventure, e Diego Simeone, il tecnico di cui è stato l'alter ego in campo per 8 anni, in attesa di approdare all'Inter Godin ha parlato in un'intervista al Club de Deportista:

Tutto ha una fine e questa è la fine per me all’Atletico. Ma i miei sentimenti resteranno sempre qui. È stato gratificante ricevere un riconoscimento tanto grande da parte di compagni, rivali e tifosi, un motivo di orgoglio. In Spagna mi sono sempre sentito a casa. La gente con cui ho fatto amicizia mi ha dato stabilità e serenità, un aspetto che mi ha reso felice. Il calcio è come la vita, uno stato d’animo: se sei felice e ti realizzi, è difficile che ti vada male. E a me è successo questo.

"Ora voglio essere un leader"

Naturalmente non poteva mancare un accenno ai suoi obiettivi futuri, di cui ha parlato però senza mai citare l'Inter - "Per rispetto dei tifosi dell'Atletico" ha spiegato - in quella che sarà probabilmente l'ultima tappa della sua carriera:

Voglio continuare a competere in un nuovo gruppo dove poter portare la mia esperienza e dare il massimo. Voglio cercare di essere un buon leader, un esempio e farmi rispettare per come sono.

Diego Godin
Godin: il tributo dei compagni

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