Atletica: Samba-Benjamin, McLaughlin e Coleman nel ricco cast di Shanghai

La IAAF Diamond League 2019 di sabato 18 maggio vivrà il suo secondo appuntamento a Shanghai sulla pista nuova di zecca dello Shanghai National Stadium.

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Il cast di Shanghai presenta tanti piatti forti come la super sfida tra Raj Benjamin e Abderrahmane Samba, il debutto in Diamond League di Sydney McLaughlin contro Salwa Eid Naser sui 400 metri, un 100 metri con i migliori quattro sprinter al mondo del 2018 Christian Coleman, Noah Lyles, Rnnie Baker e Mike Rodgers, un “campionato etiope” di altissimo livello sui 5000 metri con Yomif Kejelcha, Selemon Barega e Hagos Gebrihwet. Il meeting di Shanghai andrà in diretta su Sky Sport Arena dalle 13 alle 15 di sabato 18 maggio con la telecronaca di Nicola Roggero e Stefano Baldini.

100 metri maschili: i quattro migliori sprinter del 2018 pronti ad infiammare la nuova pista di Shanghai

Per l’edizione 2019 del meeting di Shanghai è stata appena installata una pista nuova di zecca, che offrirà agli atleti le migliori condizioni per ottenere grandi prestazioni tecniche. I 100 metri maschili saranno anche quest’anno uno dei momenti clou del meeting di Shanghai e concluderanno il programma alle 20.53 locali (14.53 in Italia). In gara saranno presenti i migliori quattro sprinter del 2018 a livello mondiale e i vincitori dell’ultima edizione della Diamond League Christian Coleman (100 metri) e Noah Lyles (200 metri).

Il quartetto è guidato dal ventiduenne statunitense Christian Coleman, primatista mondiale indoor sui 60 metri con 6”34 e vincitore sui 100 metri nella finale della Diamond League di Bruxelles in 9”79, miglior tempo al mondo nel 2018. Il velocista nato ad Atlanta ha vinto il titolo mondiale indoor a Birmingham nel Marzo 2018 in 6”37 precedendo il cinese Su Bingtian di cinque centesimi di secondo. Coleman è diventato l’ottavo sprinter della storia in grado di correre i 100 metri in meno di 9”80. Coleman parte come favorito in un 100 metri stellare che comprende il primatista asiatico Su Bingtian, i tre sprinter statunitensi Noah Lyles, Ronnie Baker e Mike Rodgers, scesi sotto i 9”90 nel 2018, e il vincitore della passata edizione del meeting di Shanghai Reece Prescod.

Gli occhi del pubblico locale saranno tutti per il ventinovenne di Guangzhou Su Bingtian, che si impose nell’edizione del meeting di Shanghai nel 2017 in 10”09 e si classificò secondo l’anno scorso battuto al photo-finish da Reece Prescod (10”04 contro 10”05). Nel 2018 Su Bingtian ha battuto i record asiatici indoor con 6”42 sui 60 metri e sui 100 metri in 9”91 a Madrid prima di vincere la medaglia d’oro sui 100 metri ai Giochi Asiatici di Giacarta in 9”92. Nel corso della stagione indoor 2019 Su Bingtian ha stabilito il miglior tempo mondiale dell’anno sui 60 metri con 6”47 a Birmingham avvicinando di cinque centesimi di secondo il record asiatico.

Ronnie Baker è stato uno dei velocisti con il rendimento più regolare nel 2018 con undici performance al di sotto dei 10 secondi e quattro vittorie in Diamond League (Eugene 9”78 ventoso, Roma 9”93, Parigi 9”88 e Londra 9”90) e un secondo posto in 9”93 nella finale di Bruxelles alle spalle di Coleman.

Noah Lyles ha vinto il titolo statunitense nel 2018 sui 100 metri a Des Moines in 9”88 battendo di due centesimi di secondo Baker e ha dominato la stagione della Diamond League sui 200 metri correndo quattro volte al di sotto dei 19”70 (19”69 a Eugene e a Losanna, 19”65 a Montecarlo e 19”67 a Zurigo).

Il ventitreenne britannico Reece Prescod, rivelatosi per la prima volta a livello internazionale con il settimo posto nella finale dei Mondiali di Londra 2017 sui 100 metri, si è confermato nel 2018 vincendo la medaglia d’argento agli Europei di Berlino 2018 in 9”96 alle spalle del connazionale Zharnel Hughes. A fine estate ha stabilito il record britannico under 23 correndo in 9”94 nella tappa della Diamond League di Birmingham. Completano il cast il finalista olimpico e mondiale Akani Simbine (9”89 di personale), lo statunitense Isiah Young (record di 9”92), il giamaicano Tyquendo Tracey (campione nazionale nel 2018 in 10”07) e l’altro cinese Xie Zhenye (primato personale di 9”97 stabilito nel 2018).

400 ostacoli maschili: Super sfida tra Samba e Benjamin

E’ una delle gare più attese non solo di questo meeting ma in tutta la stagione della Diamond League perché metterà di fronte il portacolori del Qatar Abderrahmane Samba e lo statunitense Raj Benjamin. I due grandi talenti hanno riscritto la storia dei 400 ostacoli salendo al secondo e al terzo posto delle liste mondiali all-time. Samba è diventato il secondo ostacolista della storia a scendere sotto i 47 secondi correndo in 46”98 a Parigi insidiando per la prima volta dopo 26 anni il record del mondo stabilito da Kevin Young alle Olimpiadi di Barcellona 1992. L’atleta originario della Mauritania ha sempre vinto in tutte le gare disputate in Diamond League nel 2018 a Doha, Roma, Oslo, Stoccolma, Parigi e Losanna e non perde dalla finale dei Mondiali di Londra, dove si classificò settimo. Ha battuto tre record asiatici e ha concluso la stagione passata vincendo gli Asian Games di Giacarta e la Continental Cup di Ostrava allungando la striscia vincente di gare al di sotto dei 48 secondi. Samba ha aperto alla grande la stagione 2019 correndo i 400 metri in 44”60 a Pretoria in Sudafrica e i 400 ostacoli in 47”51 in occasione del successo ai Campionati asiatici di Doha a fine Aprile.

Benjamin ha vinto il titolo NCAA nel 2018 con 47”02 a Eugene eguagliando la terza migliore prestazione mondiale di sempre detenuta dal grande Edwin Moses. Benjamin, figlio di un grande campione di cricket delle West Indies, è originario di Antigua e Barbuda ma ha preso la cittadinanza statunitense lo scorso Ottobre. In questa stagione ha stabilito il record personale con 44”31 sui 400 metri alle Mount Sac Relays di Torrance in California terminando secondo alle spalle di Michael Norman, compagno di allenamenti nel team dei Trojans della University of Southern California sotto la guida del campione olimpico dei 400 metri di Barcellona 1992 Quincy Watts.

Il cast propone anche l’irlandese Thomas Barr, bronzo agli Europei di Berlino 2018, l’estone Rasmus Magi, argento agli Europei di Zurigo 2014 e Kenneth Selmon, campione statunitense a Des Moines nel 2018. In serio pericolo il record del meeting di 48”63 detenuto dal 2017 dallo statunitense Bershawn Jackson.

400 metri femminili: McLaughlin debutta in Diamond League contro Naser

La formidabile teenager statunitense Sydney McLaughlin gareggia per la prima volta nella sua carriera in Diamond League dopo la straordinaria carriera giovanile, che ha raggiunto il momento più alto in occasione del record mondiale juniores sui 400 metri ostacoli di 52”75 nel 2018 e il titolo NCAA in questa specialità conquistato poche settimane dopo a Eugene. McLaughlin si mise in luce nel 2015 quando vinse il primo titolo iridato della sua carriera sui 400 ostacoli ai Mondiali Under 18 di Cali.

Ai Trials olimpici statunitensi di Eugene si classificò terza sui 400 ostacoli con 54”15 (record mondiale under 18 e under 20) qualificandosi per i Giochi Olimpici di Rio de Janeiro a soli 16 anni. L’anno successivo si è classificata sesta in una straordinaria gara di 400 ostacoli dei Campionati statunitensi migliorando ancora il primato mondiale under 20 con 53”82. Nel Marzo 2018 Sydney ha migliorato il record mondiale sui 400 metri indoor con 50”36 ai Campionati NCAA Indoor. Detiene dieci degli undici migliori tempi mondiali under 20 della storia sui 400 ostacoli. La statunitense ha fatto l’esordio in questa stagione correndo correndo i 400 ostacoli in 54”14 all’Oxy Invitational di Eagle Rock nello scorso fine settimana. Sui 400 metri vanta un personale di 50”07 stabilito nel 2018.

Sydney proviene da una famiglia di sportivi di alto livello. Il padre Willie è stato semifinalista sui 400m in 45”30 ai Trials statunitensi per i Giochi Olimpici di Los Angeles nel 1984. La madre Mary correva a livello di high school. Il fratello Taylor ha vinto la medaglia d’argento sui 400 ostacoli ai Mondiali Under 20 a Bydgoszcz 2016 e ha un personale di 49”10 in questa specialità.

Sarà molto interessante seguire il primo confronto diretto tra la statunitense e Salwa Eid Naser, vice campionessa mondiale dei 400 metri a Londra 2017 e vincitrice dell’ultima edizione della Diamond League con cinque successi a Oslo, Stoccolma, Parigi, Losanna e nella finale di Bruxelles. La sprinter del Barhein ha subito solo una sconfitta contro Shaunae Miller Uibo nella super sfida di Montecarlo pur stabilendo il record personale con un eccellente 49”08. In questa stagione l’atleta nata da padre barheinita e madre nigeriana ha vinto cinque medaglie ai Campionati asiatici di Doha (quattro d’oro sui 200 e sui 400 metri e nelle staffette 4x400 e 4x400 mista e bronzo nella 4x100). Come McLaughlin, Naser si rivelò ai Mondiali di Cali vincendo il titolo iridato under 18 sui 400 metri.

La starting list è completata dalla statunitense Shakima Wimbley (campionessa nazionale a Des Moines sui 400m in 49”52), la polacca Justyna Swiety Ersetic (doppia campionessa europea sui 400m e nella staffetta 4x400 a Berlino 2018 e vincitrice con la 4x400 alle World Relays di Yokohama), Jessica Beard (seconda ai Mondiali di staffette di Yokohama e doppia campionessa mondiale con la 4x400 a Daegu 2011 e a Mosca 2013) e l’olandese Lisanne De Witte (bronzo agli Europei outdoor di Berlino 2018 e indoor di Glasgow 2019).

Salto in alto maschile: Tamberi rinuncia per precauzione, attesa per il ritorno di Bondarenko

Gianmarco Tamberi ha rinunciato alla lunga trasferta cinese per precauzione a causa di una leggera contusione al piede destro (quello non operato nel 2016). Il campione europeo indoor di Glasgow ha rimandato il debutto al 6 Giugno, giorno del Golden Gala Pietro Mennea e ha voluto rassicurare tutti circa le sue condizioni.

Gianmarco Tamberi:

Non sono minimamente preoccupato. La decisione di non gareggiare è stata presa perché il rischio è l’ultima cosa che vogliamo prenderci, ora che sono in una condizione ottimale. Mi dispiace soltanto dover aspettare ancora un pochino per vedere di cosa sia capace

L’attesa è per il ritorno del campione del mondo di Mosca 2013 ed europeo di Zurigo 2014 Bohdan Bondarenko dopo un anno di pausa dovuto ad un infortunio al ginocchio dopo alcune stagioni da indiscusso protagonista della specialità nelle quali ha eguagliato il record europeo di Patrick Sjoberg con 2.42m a New York nel 2014.

L’australiano Brandon Starc difende il titolo della Diamond League conquistato lo scorso anno a Bruxelles con 2.33m battendo Tamberi. Starc, compagno di allenamenti dell’azzurro Marco Fassinotti sotto la guida di Alex Stewart, è stato l’atleta più regolare nel corso del 2018 e ha vinto anche la medaglia d’oro ai Giochi del Commonwealth a Gold Coast. Da seguire anche il siriano Majid Eddin Ghazal, che di recente ha vinto la medaglia d’oro ai Campionati asiatici di Doha con 2.31m. L’attesa del pubblico di casa sarà per il cinese Yu Wang, grande protagonista della stagione indoor 2019 con il record nazionale di 2.34m realizzato al meeting di Dusseldorf.

Gli altri protagonisti in gara sono il tedesco Mateusz Przbylko, campione europeo a Berlino con 2.35m, il bahamense Donald Thomas, campione del mondo a Osaka 2007 con 2.37m, il bielorusso Maksim Nedasekau, vice campione europeo a Berlino 2018 e oro agli Europei Juniores di Grosseto 2017 con 2.33m, il russo Ilya Ivanyuk, vice campione europeo a Berlino,e il canadese Michael Mason, leader mondiale ad inizio stagione con 2.31m a Santa Barbara in California.

100 metri femminili: Thompson insegue il secondo successo a Shanghai

La due volte campionessa olimpica dei 100 e dei 200 metri di Rio de Janeiro 2016 Elaine Thompson insegue il secondo successo sui 100 metri al meeting di Shanghai dopo la vittoria nell’edizione di due anni fa in 10”78 davanti alla statunitense Tori Bowie e all’ivoriana Marie Josée Ta Lou.

Thompson vinse la prima grande medaglia internazionale della sua carriera proprio in Cina in occasione dell’argento sui 200 metri in 21”66 ai Mondiali di Pechino.

Il cast comprende altre sprinter di alto livello come la nigeriana Blessing Okagbare, vincitrice sui 100 metri al meeting di Shanghai nel 2015 in 10”85 e vice campionessa olimpica e mondiale del salto in lungo rispettivamente a Pechino 2008 e a Mosca 2013, la finalista mondiale di Londra 2017 Michelle-Lee Ahye di Trinidad and Tobago, e un trio di velociste statunitensi formato da Jenna Prandini (vice campionessa mondiale a Pechino 2015 con la staffetta 4x100, campionessa nazionale sui 200m a Des Moines 2018 e terza alla Continental Cup 2018 di Ostrava sui 100 metri), Aleia Hobbs (vincitrice dei titoli NCAA e dei National Championships sui 100 metri in 10”91 e autrice di sette prestazioni al di sotto degli 11 secondi), e Ashley Henderson (seconda agli US Nationals di Des Moines 2018 in 10”96). L’atleta di casa è Wei Yongli, prima cinese della storia a scendere al di sotto degli 11 secondi con 10”99 al meeting svizzero di La Chaux de Fonds.

110 ostacoli: McLeod insegue il quarto successo a Shanghai contro Ortega e Shubenkov

I 110 ostacoli sono sempre stati una delle gare simbolo del meeting di Shanghai fin dagli anni in cui dominava l’idolo cinese Liu Xiang, vincitore nel meeting della sua città natale nel 2011 in 13”07 e nel 2012 in 12”97. Torna anche quest’anno il giamaicano Omar McLeod, che insegue il quarto successo a Shanghai dopo le vittorie nel 2016 in 12”98 (ad un centesimo dal record del meeting di Liu Xiang), nel 2017 in 13”09 e nel 2018 in 13”16. Dopo una seconda parte di stagione 2018 condizionata da alcuni infortuni il giamaicano è rientrato in questa stagione correndo due volte in 13”29 a Coral Gables e a Des Moines.

Omar McLeod:

L’apprezzamento e il rispetto del pubblico di Shanghai è davvero speciale per me. Voglio sempre gareggiare in questo meeting e dare il mio meglio per ricambiare la passione che la gente ha nei miei confronti

Nell’ultima edizione del meeting di Shanghai McLeod ha battuto lo spagnolo Orlando Ortega (vice campione olimpico a Rio de Janeiro) e Sergey Shubenkov. I tre ostacolisti rinnoveranno il duello anche quest’anno. Ortega insegue il primo successo a Shanghai dopo i tre secondi posti del 2015, 2017 e 2018.

Shubenkov si è laureato campione del mondo di Pechino 2015 e ha vinto l’argento iridato a Londra 2017 ed europeo a Berlino 2018. Il figlio d’arte dell’ex eptatleta di livello internazionale Nataliya Shubenkova è stato il dominatore della stagione 2018 con quattro prestazioni al di sotto dei 13 secondi e ha vinto le ultime due edizioni della Diamond League nel 2017 e nel 2018.

Il cast stellare è completato dal britannico Andy Pozzi (campione del mondo indoor a Birmingham 2018), dal cipriota Milan Trajkovic (campione europeo indoor sui 60 ostacoli a Glasgow 2019), dallo statunitense Freddie Crittenden (autore di 13”38 in questa stagione a Osaka e vincitore nella staffetta ad ostacoli alle World Relays di Yokohama) e dal cinese Xie Wenjun (campione asiatico poche settimane fa a Doha in 13”21).

400 metri maschili: Gardiner insegue un altro crono sotto i 44 secondi

Il vice campione mondiale di Londra 2017 Steven Gardiner insegue il secondo successo consecutivo a Shanghai dopo l’affermazione della passata edizione con il record del meeting di 43”99. Il fuoriclasse bahamense è sceso due altre volte sotto il magico muro dei 44 secondi in carriera con il 43”89 in semifinale ai Mondiali di Londra e il 43”87 al meeting di Doha nel 2018. Il velocista nato a Murphy Town ad Abaco a Bahamas ma cresciuto in Florida ha iniziato la sua carriera sportiva come pallavolista ma ha iniziato con l’atletica alle high school. Nelle ultime due stagioni ha dimostrato grandi potenzialità anche sui 200 metri correndo la distanza in 19”75 nel 2018 e in 20”04 nel 2019.

Gardiner affronterà il primo duello stagionale con Fred Kerley, talento salito sulla ribalta nel 2017 con uno straordinario 43”70 ad Austin in Texas e la vittoria ai Campionati NCAA a Eugene in 44”10. L’anno scorso il ventiquattrenne statunitense ha vinto le tappe della Diamond League di Roma, Birmingham e la finale di Zurigo. Kerley si è trasferito nel 2016 alla Texas A&M University per allenarsi con l’ex campione di Grenada Aleyne Francique, due volte iridato indoor sui 400 metri. Dopo essere diventato professionista il nativo di Taylor (piccola città del Texas) si è trasferito a Phoenix in Arizona per essere seguito da coach Kevin Tyler. Ha un fratello Mylik, anche lui quattrocentista di buon livello, e ha giocato a basket e a football americano.

Due altri nomi emergenti sulla rampa di lancio sono i giamaicani Akeem Bloomfield e Nathon Allen, secondo e terzo agli ultimi campionati NCAA 2018. Bloomfield è sceso sotto i 20 secondi sui 200 metri con 19”81 e sui 400 metri in 43”94. L’altro quattrocentista in grado di raggiungere questi tempi su entrambe le distanze è il campione del Commonwealth 2018 Isaac Makwala, che ha corso i 200 metri in 19”77 nel 2017 e i 400 metri con 43”72. Gli altri protagonisti in gara sono il grenadino Bralon Taplin (quarto ai Mondiali Indoor di Portland 2016 e atleta dal personale di 44”38) e Nathan Strother (44”34 di record personale).

200 metri maschili: sfida tra De Grasse e Edward

Il canadese André De Grasse (argento sui 200m e bronzo sui 100m e nella staffetta 4x100 alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016) torna sul palcoscenico della Diamond League dopo una stagione 2018 condizionata da problemi fisici. De Grasse ha cambiato allenatore trasferendosi in Florida per essere seguito da coach Rana Reider e i primi frutti si sono visti nella prima gara stagionale sui 200 metri a Grenada dove ha fermato il cronometro in 20”20. Gli altri sprinter da seguire sono l’altro canadese Aaron Brown (terzo a Doha in 20”20 nella prima tappa della Diamond League 2019 e autore di un personale di 19”98 stabilito a Oslo l’anno scorso), il panamense Alonso Edward (tre volte vincitore della Diamond League su questa distanza di fila dal 2014 al 2016), il britannico Nethaneel Mitchell Blake, campione del mondo e d’Europa con la staffetta 4x100 e argento europeo a Berlino 2018, l’altro canadese Kyle Greaux (20”15 in questa stagione a Clermont) e il sudafricano Clarence Munyai (primatista nazionale con 19”69 in altura lo scorso anno).

Mezzofondo stellare con Kejelcha, Hassan e Chepkoech

Come da tradizione il meeting di Shanghai offre un cast ricco di stelle nelle gare di mezzofondo impreziosito dalla presenza di Beatrice Chepkoech sui 3000 siepi, di Yomif Kejelcha sui 5000 metri e di Sifan Hassan sui 1500 metri femminili.

3000 siepi femminili: la primatista mondiale Chepkoech insegue il bis a Shanghai

Beatrice Chepkoech insegue il bis della vittoria dell’anno scorso quando si impose in volata sulla connazionale Norah Jeruto, che scivolò cadendo sulla pista bagnata sul rettilineo finale. Chepkoech è entrata nella storia nelle settimane successive demolendo di addirittura 8 secondi il record del mondo a Montecarlo con lo straordinario tempo di 8’44”32. Nel corso dell’estate ha vinto anche al meeting di Parigi con 8’59”36 e la finale della Diamond League a Bruxelles con 8’55”10, il titolo africano ad Asaba in 8’59”88, alla Continental Cup di Ostrava in 9’07”92 oltre alla medaglia d’argento sui 1500 metri ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast. In questa stagione la ventisettenne keniana si è classificata settima ai Mondiali di Cross di Ahrus contribuendo alla medaglia d’argento a squadre ed è scesa sotto la barriera degli 8’30” sui 3000 metri nella prima tappa della Diamond League di Doha con 8’29”83.

Chepkoech ha iniziato la carriera come specialista delle corse su strada ma è passata al mezzofondo in pista nel 2015. Si è classificata quarta sui 3000 siepi alle Olimpiadi di Rio e ai Mondiali di Londra.

Le avversarie principali sulla pista di Shanghai sono le connazionali Hyvin Kyeng (campionessa del mondo a Pechino 2015, argento alle Olimpiadi di Rio 2016 e bronzo ai Mondiali di Londra 2017), Celliphine Chepsol (due volte campionessa del mondo under 20 a Bydgoszcz 2016 e a Tampere 2018 e primatista mondiale juniores) e Norah Jeruto (campionessa africana del 2016 e seconda nella finale della Diamond League 2018 a Bruxelles). Proveranno a spezzare l’egemonia keniana l’ugandese Peruth Chemutai e la portacolori del Barhein Winfred Mutile Yavi, rispettivamente seconda e terza agli ultimi Mondiali Under 20 di Tampere alle spalle di Chepsol. Yavi ha vinto l’ultima edizione della Cinque Mulini a San Vittore Olona e ha centrato la doppietta sui 3000 siepi e sui 5000 metri ai recenti Campionati asiatici di Doha a fine Aprile.

1500 metri femminili: Hassan insegue un crono sotto i 4 minuti

L’olandese di origini etiopi Sifan Hassan torna a correre sulla pista di Shanghai sui 1500 metri, distanza sulla quale corse per la prima volta in questo meeting quando aveva appena 21 anni nel 2014. In quell’occasione realizzò il record olandese under 23 con 4’01”39 alle spalle di Abeba Aregawi e di Jenny Simpson. Nel corso della stessa estate conquistò la medaglia d’oro sui 1500 metri agli Europei al Letzigrund di Zurigo. Negli anni successivi Hassan si è aggiudicata l’oro mondiale indoor sui 1500m a Portland 2016, il titolo europeo outdoor sui 5000m a Berlino 2018, il bronzo mondiale sui 5000m a Londra 2017, il bronzo sui 1500m e l’argento sui 3000m ai Mondiali Indoor Indoor di Birmingham 2018. Ha un personale di 3’56”05 realizzato a Montecarlo nel 2015 nella gara del record del mondo di Genzebe Dibaba. Nello stesso anno ha vinto anche il titolo della Diamond League sui 1500m. Hassan ha dimostrato saper eccellere anche sulle distanze lunghe correndo grandi prestazioni come 1h05’15” sulla mezza maratona a Copenaghen nel 2018 e il recente 31’18”12 al debutto sui 10000 metri a Palo Alto e la migliore prestazione mondiale all-time di 14’44” sui 5 km su strada alla Herculis Run di Montecarlo.

Le principali avversarie dell’olandese saranno le etiopi Dawit Seyaum e Gudaf Tsegay, argento ai Mondiali Indoor di Portland 2016 sui 1500 metri alle spalle proprio di Hassan, e le keniane Winny Chebet (campionessa africana sui 1500 metri nel 2018) e Nelly Jepkosgei (quarta a Doha sugli 800 metri in 1’59”00).

5000 metri maschili: super gara con Barega, Gebriwet, Kejelcha, Edris e Chelimo

I 5000 metri promettono grande spettacolo e ottime prestazioni cronometriche perché vedranno al via i migliori mezzofondisti degli ultimi anni. Il cast è guidato dal diciannovenne Selemon Barega, che ha vinto la  finale della Diamond League 2018 a Bruxelles con un formidabile 12’43”02 diventando il quarto più veloce di sempre sulla distanza alle spalle di Kenenisa Bekele, Haile Gebrselassie e Daniel Komen. Barega si mise in luce nel 2017 quando vinse il titolo mondiale under 18 a Nairobi sui 3000m e si classificò quinto ai Mondiali di Londra. Nella gara di Bruxelles ha battuto il connazionale Hagos Gebrehiwet, che con 12’45”82 é salito al quinto posto delle liste mondiali di sempre.

L’altro grande protagonista più in forma del momento è Yomif Kejelcha, che ha vinto gli ultimi due titoli mondiali indoor sui 3000 metri a Portland 2016 e a Birmingham 2018. Durante la stagione indoor 2019 Kejelcha ha cancellato lo storico record del mondo del miglio al coperto detenuto dal grande Hicham El Guerrouj fermando il cronometro in 3’47”01 a Boston lo scorso Marzo. Il cast è arricchito dall’ugandese Joshua Cheptegei, campione del mondo del mondo di corsa campestre a Ahrus 2019 e argento mondiale sui 10000m a Londra 2017, dall’altro etiope Muktar Edris, campione del mondo dei 5000m a Londra 2017 davanti a Mo Farah, e dallo statunitense di origini keniane Paul Chelimo, argento olimpico a Rio 2016 e bronzo mondiale a Londra 2017 sui 5000m, dal marocchino Abdelati Igibuder, bronzo mondiale indoor sui 1500m a Birmingham 2018, e dal barheinita Birhanu Balew, vincitore a Shanghai l’anno scorso

Salto in lungo maschile: Manyonga cerca il tris a Shanghai contro Samaai Tentoglou e Wang Jianan

Il campione del mondo Luvo Manyonga insegue il tris sulla pedana di Shanghai dove ha vinto le ultime due edizioni nel 2017 con 8.61m e nel 2018 con 8.56m. Il sudafricano ha vinto il titolo mondiale a Londra 2017, l’argento mondiale indoor a Birmingham nel 2018 e il titolo dei Giochi del Commonwealth a Gold Coast 2018. Ha aperto questa stagione vincendo il titolo sudafricano con 8.35m battendo l’amico e connazionale Rushval Saamai, anche lui in gara a Shanghai. Samaai ha vinto la medaglia di bronzo a Londra 2017 con 8.32m, il titolo africano ad Asaba nel 2018 battendo Manyonga e il bronzo ai Giochi del Commonwealth 2018 a Gold Coast.

Proverà a spezzare l’egemonia sudafricana il giovane greco Miltiadis Tentoglou, che ha vinto gli Europei Under 20 a Grosseto 2017, gli Europei outdoor assoluti a Berlino 2018 e gli Europei Indoor a Glasgow 2019 con la migliore prestazione mondiale dell’anno al coperto di 8.38m.

A Shanghai i due sudafricani affronteranno il beniamino locale Wang Jianan, medaglia di bronzo ai Mondiali di Pechino 2015 con 8.18m e quinto alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016 con 8.17m. Nel corso del 2018 Wang ha saltato 8.47m a Guyiang e ha vinto i Giochi asiatici di Giacarta 2018 con 8.24m. In gara anche l’altro cinese Huang Chuangzhou, campione asiatico nel 2017, e il giamaicano Tayaj Gayle, che ha migliorato il personale con 8.30m in questa stagione.

Salto con l’asta femminile: nuovo capitolo della sfida tra Stefanidi e Morris

Ekaterini Stefanidi e Sandi Morris rinnovano il duello che ha caratterizzato le ultime tre stagioni a partire dalle Olimpiadi di Rio de Janeiro quando la greca si impose con la stessa misura di 4.85m in virtù di un numero minore di errori. Stefanidi ha completato uno straordinario en-plein di successi nelle più grandi rassegne internazionali vincendo anche i Mondiali di Londra 2017 con il record dei campionati 4.91m e gli Europei indoor di Belgrado 2017 e outdoor di Berlino 2018 e le ultime tre edizioni della Diamond League. Morris ha battuto Stefanidi ai Mondiali Indoor di Birmingham 2018 con 4.95m. Nel computo dei confronti diretti Stefanidi è in vantaggio per 21-14. Il terzo grande nome è quello della britannica Holly Bradshaw, bronzo agli Europei outdoor di Berllno 2018 e argento agli Europei Indoor di Glasgow 2019 e primatista nazionale con 4.87m indoor e 4.81m outdoor.

Da seguire con attenzione anche la statunitense Katie Nageotte, che ha migliorato i record personali con 4.80m all’aperto e 4.91m al coperto in occasione della vittoria ai Campionati statunitensi indoor nel 2018. L’atleta di casa in gara è Li Ling, campionessa asiatica a Doha con 4.61m lo scorso mese.

Lancio del giavellotto maschile: sfida tutta tedesca tra Rohler e Hofmann

Il lancio del giavellotto maschile parlerà la lingua tedesca con la sfida tra il campione olimpico di Rio 2016 ed europeo di Berlino 2018 Thomas Rohler, e il vincitore dell’ultima edizione della Diamond League Andreas Hofmann. Il campione del mondo di Londra 2017 Johannes Vetter ha dovuto rinunciare all’appuntamento cinese per un’infiammazione al tendine.

Rohler è salito al terzo posto nelle liste mondiali di sempre con 93.90m in occasione della tappa della Diamond League di Doha nel 2017 e si è aggiudicato il titolo della Diamond League nel 2014.

Hofmann si mise in luce nel 2017 con la medaglia d’argento alle Universiadi di Taipei con 91.07m e si è confermato nel 2018 aggiudicandosi il secondo posto agli Europei alle spalle di Rohler e il successo nella finale della Diamond League di Zurigo e realizzando il primato personale con 92.06m.

In gara ci saranno altri atleti saliti sui grandi podi internazionali come il ceco Jakub Vadlejch (argento ai Mondiali di Londra con 89.73m alle spalle di Vetter e vincitore del titolo della Diamond League nel 2016 e nel 2017), il keniano Julius Yego (campione del mondo a Pechino 2015 e argento olimpico a Rio 2016), l’estone Magnus Kirt (bronzo agli Europei di Berlino) e il ceco Petr Frydrich (terzo ai Mondiali di Londra 2017). Completano il cast il rappresentante di Taipei Cheng Chao (oro alle Universiadi 2017 con 91.36m) e il polacco Marcin Krukowski (leader  europeo stagionale di inizio stagione con 84.76m).

Lanci femminili: Gong Lijao e Lyu Huihui difendono il successo dell’anno scorso - Getto del peso femminile

Gong Lijao si impose per la quarta volta nel meeting di casa un anno fa e cercherà di allungare la striscia di 17 vittorie consecutive nelle gare outdoor che dura dal Luglio 2017 nell’anno in cui vinse il titolo mondiale a Londra con 19.94m. Ha vinto le ultime due edizioni della Diamond League, i Giochi asiatici a Giacarta con 19.66m, il bronzo ai Mondiali Indoor di Birmingham 2018, l’argento ai Mondiali di Pechino 2015 e i bronzi ai Mondiali di Mosca 2013 e alle Olimpiadi di Londra 2012. Lo scorso anno Gong vinse a Shanghai con la misura di 19.99m precedendo la giamaicana Danniel Thomas Dodd (vincitrice ai Giochi del Commonwealth 2018 e autrice di un personale stagionale di 19.48m). In questa stagione ha raggiunto finora la miglior misura di 19.18m. In gara saranno presenti la polacca Paulina Guba (campionessa europea a Berlino 2018) e l’ungherese Anita Marton (medaglia d’oro ai Mondiali Indoor di Birmingham 2018 e agli Europei Indoor di Belgrado 2017) e le statunitensi Chase Ealey (leader mondiale stagionale con 19.67m ad Albuquerque), Jessica Ramsey (seconda ai Campionati statunitensi di Des Moines con 19.23m) e Maggie Ewen (vincitrice ai NACAC Championships di Toronto e terza alla Continental Cup di Ostrava nel 2018).

Lancio del giavellotto femminile

Lyu Huihui conquistò il successo nell’edizione 2018 del meeting di Shanghai con 66.85m e proseguì la scorsa stagione aggiudicandosi un’altra tappa della Diamond League a Londra e la Continental Cup di Ostrava. La giavellottista cinese ha iniziato la stagione 2019 come aveva finito quella precedente realizzando la migliore prestazione mondiale dell’anno e il record asiatico con 67.72m prima di vincere il titolo asiatico a Doha 2019 con 65.83m. Le principali avversarie dell’atleta di casa sono la sudafricana Sunette Viljoen (argento olimpico a Rio 2016), la tedesca Christin Hussong (campionessa europea a Berlino 2018), la bielorussa Tatsiana Khaladovich (oro europeo ad Amsterdam 2016), la ceca Nikola Ogrodonikova (argento europeo a Berlino) e l’australiana Kelsey Lee Barber (argento ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast 2018).

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