Palermo, i giocatori in conferenza: "Ci hanno tolto la dignità"

In conferenza stampa i giocatori rosanero hanno rivendicato i loro diritti: "Li abbiamo conquistati sul campo e vogliamo giocarli, poi accetteremo la pronuncia in Appello".

Palermo playoff

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Gli ultimi sviluppi del caso Palermo sono noti: la squadra è stata retrocessa all'ultimo posto della classifica della Serie B - era arrivata terza sul campo, a ridosso di Brescia e Lecce, già promosse nella massima divisione - e sarà dunque costretta a ripartire nella prossima stagione dalla Serie C.

Sabato, al termine dell'ultimo turno, i rosanero erano stati inseriti nella griglia dei playoff dai quali dovrà uscire il nome della terza compagine promossa in Serie A, ma la sentenza del Tribunale Federale Nazionale della FIGC chiamato a decidere sull'illecito amministrativo contestato dalla Procura ha spento i festeggiamenti di giocatori e tifosi del Palermo.

Un annus horribilis quello del nostro calcio, almeno al di sotto della massima divisione, partito male e terminato peggio: esitazioni iniziali, partenze ritardate, ammissioni sub-iudice, penalizzazioni più o meno pesanti, casi decisamente imbarazzanti - come la farsa di Cuneo-Pro Piacenza finita 20-0 sul campo - ed esclusioni a campionati in corso che potevano essere evitate con controlli più attenti ai nastri di partenza.

Palermo tifosi
Palermo: la sentenza di primo grado ha smorzato i festeggiamenti dei tifosi

Palermo, i giocatori: "Abbiamo diritto ai playoff"

Ma nell'annus horribilis c'è anche qualcuno che sorride: il Perugia che, ultimo gli esclusi, ha riafferrato i playoff per i capelli, e il Foggia, uscito anzitempo dalla lotteria dei playout e salvo subito grazie alla retrocessione dei rosanero. Mors tua vita mea, insomma. Ma i giocatori del Palermo non ci stanno, hanno combattuto per 9 mesi, 38 turni di Serie B, si sono guadagnati i galloni dei playoff sul campo e ora non vogliono farseli strappare, con ignominia per giunta. Per questo hanno convocato una conferenza stampa, alla quale si sono presentati compatti con la tenuta sociale, per spiegare le loro ragioni, anticipate da un comunicato:

Rivendichiamo come calciatori del Palermo Calcio il diritto di poterci guadagnare sul campo la vittoria attendendo, quantomeno, la pronuncia della Corte d’Appello Federale. A quel punto accetteremo il verdetto qualunque esso sia.

Difficile dar loro torto, così come dall'altra parte c'è la necessità di rispettare i rigidi tempi del calcio: i playoff vanno disputati per stabilire chi andrà in Serie A e chi rimarrà in Serie B, ma in mezzo c'è il Palermo, una squadra e una città che se li sono conquistati sul campo ma ne sono stati estromessi da una sentenza di primo grado. Come la mettiamo? I giocatori non hanno dubbi:

Noi ancora speriamo di poter giocare i play-off: questa città e questa piazza meritano di giocare la Serie A. Su quali basi si è deciso di far disputare i play off, quando è stato emesso solo un primo grado di giudizio? Con che criterio i nostri colleghi del Foggia Calcio hanno perso il diritto a disputare i play out? non si possono calpestare i diritti con un colpo di penna deciso in potenziale conflitto di interessi. Continueremo la nostra lotta fino a quando ci sarà possibile accompagnati dall’AIC, con l’intenzione di far valere e tutelare i nostri diritti.

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