SBK, Marinelli: "Le Case dovrebbero imitare Ducati"

Ernesto, uno degli ingegneri più esperti ed apprezzati nel mondo delle derivate di serie, sostiene che Bautista abbia alzato l'asticella della competizione,

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Con undici successi di tappa, Bautista comanda la classifica dei piloti SBK. Alvaro le ha prese da Rea ad Imola, ma lo spagnolo resta il riferimento della categoria. Essendo lui un rookie, i sorprendenti risultati gli vanno attribuiti. Meriti anche per la nuova Panigale V4 R, l'arma Ducati nelle derivate di serie. La quattro cilindri ha fatto dimenticare in un baleno la bicilindrica. Eppure, la V2 ha ottenuto titoli e gare a ripetizioni. Chi ci ha lavorato sopra, ne conosce ogni segreto. L'ingegner Ernesto Marinelli è uno di questi uomini.

Presente al Santerno, Marinelli ha osservato attentamente il rendimento di moto e piloti in pista. L'ex ingegnere di Ducati Corse ha l'occhio attento e l'esperienza giusta per trarre valutazioni interessanti. Ernesto ora lavora con Termignoni, l'azienda che produce impianti di scarico da competizione e stradali. Marinelli vanta una sensibilità derivante da tanti anni spesi nel paddock e nel garage del team emanato dalla Rossa. Il tecnico emiliano ha una idea ben precisa: Bautista sta facendo la differenza. Ma lo spagnolo non è solo. Il team Aruba è di livello e da Bologna hanno sfornato un modello nato bene, competitivo, vincente. Il pacchetto di insieme determina il risultato finale.

Il campionato è ancora lungo e potrebbe regalare altre sorprese. In ogni modo, il capo progetto di Termignoni ha le idee chiare. Bautista aiuta Ducati a trionfare. La Casa italiana fornisce al numero 19 il meglio che si possa desiderare. Ducati si impegna molto, mettendo sempre soldi e risorse nel progetto. Fornendo quattro piloti in griglia - oltre alla wild card Zanetti - la Rossa è l'esempio per tutti da seguire. Se vince in SBK il motivo è semplice. Ducati lavora più e meglio degli altri. Parola di Ernesto Marinelli.

Bautista guida la classifica con la Ducati in SBK
Bautista e Ducati, binomio vincente in SBK

SBK, Ernesto Marinelli ha le idee chiare: "Bautista fa la differenza e Ducati è il riferimento"

Ernesto è sì tecnico, ma anche molto appassionato. Per lui le corse hanno rappresentato una grossa fetta della sua vita e quasi tutta la carriera lavorativa. In tanti anni con Ducati, Marinelli ha avuto al suo fianco campioni e piloti di altissimo livello. Con tutti loro, il giovane tecnico modenese ha centrato successi e titoli del mondo, diventando uno degli ingegneri più apprezzati del paddock. La sua presenza fissa manca, ma è bello incontrarlo ad Imola.

Sto collaborando con Althea Moriwaki Honda, insieme a Termignoni abbiamo una partnership tecnica. La squadra sta vivendo qualche difficoltà, ma è normale: il team è tutto nuovo e necessita di un warm up. Stanno lavorando molto e recupereranno lo svantaggio un passo alla volta, è solo una questione di tempo ed arriveranno a giocarsi i risultati migliori in mezzo alle moto più veloci del lotto

Ciò che ha colpito di più l'attenzione di Marinelli è Bautista. Ernesto capisce bene come lo spagnolo possa vincere le gare in quel modo e perché ci è riuscito più volte. La parentesi di Imola non toglie il valore di Alvaro che, secondo il tenico italiano, rappresenta il quid in più nel box Aruba.

Bautista sta facendo qualcosa di impressionante. Il pacchetto costituito da Alvaro - Panigale V4 - gomme è da riferimento. La Ducati ha un potenziale enorme, l’esperienza dello spagnolo in MotoGP fa la differenza. Bautista sembra il Rea su Kawasaki degli ultimi anni, egli ha alzato l’asticella del campionato, grazie alla sue capacità di guida e ai tanti campionati disputati nella top class del Motomondiale

Gli avversari non stanno a guardare. Già al Santerno abbiamo visto la prima e vera reazione di Johnny Rea, capace di dominare prove e gare in ogni condizione. Forse Imola si addiceva particolarmente allo stile del nordirlandese, magari Bautista si è risparmiato. Di fatto, la Kawasaki ha messo in pista una moto perfetta, che non palesava la minima imprecisione. Marinelli pensa che anche gli altri costruttori si impegneranno per colmare il gap

Se pensiamo agli anni passati, tutte le Case hanno sempre lavorato. Lo stanno facendo anche oggi, io credo che il livello della sfida aumenterà sempre. Al momento Ducati è il punto di riferimento e Bautista aiuta Borgo Panigale ad alzare il valore della competizione. Ducati mette a disposizione di ogni squadra iscritta una Panigale V4 R veloce e pronta per fare bene, questa è la filosofia dell'azienda bolognese. Sono investimenti vincenti, perché i frutti poi arrivano con le richieste dei team clienti. Tutte le Case dovrebbero imitare la Rossa nelle derivate di serie

Potrebbe accadere proprio ciò che Ernesto auspica. Nel frattempo, la Ninja è tornata a colpire. Yamaha sarà a Jerez con ben 5 moto, considerando il rientro di Ten Kate e Baz. Honda pensa al modello nuovo - che uscirà nel 2020 - e raccoglie dati utili per la prossima stagione. BMW progredisce ed ha già una lista di richieste per la sua S 1000RR. Ducati trascina, i rivali si adeguano. Così è sempre stato in SBK.

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