Formula 1, Arrivabene torna a parlare: "La Ferrari va sostenuta"

L'ex team principal della Ferrari torna a rilasciare dichiarazioni a distanza di diversi mesi dall'ultima volta.

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In Ferrari non c'è più Maurizio Arrivabene, ma lo spartito non è cambiato. La scuderia di Maranello si ritrova sempre ad inseguire la Mercedes e quest'anno la situazione è persino peggiorata rispetto al 2018. Infatti, dopo sole cinque gare dell'attuale campionato di Formula 1, i piloti ferraristi sembrano già tagliati fuori dalla corsa al titolo.

La promozione di Mattia Binotto nel ruolo di team principal e gli altri cambiamenti interni, oltre alle novità tecniche apportate sulla nuova monoposto, non hanno avuto gli effetti sperati. La stagione 2019 doveva essere quella del grande rilancio, quella dell'assalto deciso ad un titolo piloti che manca dal lontano 2007 e a quello costruttori che non viene vinto dal 2008. Invece, le cose si stanno evolvendo diversamente.

Non era Arrivabene il problema principale della Ferrari, seppur il manager bresciano abbia commesso i propri errori nella gestione della squadra. Nessuno è esente da colpe per come stanno andando le cose in questi anni. I risultati parlano in modo chiaro. Quest'annata sembrava quella giusta per porre rimedio agli sbagli del passato, però lo scenario in Formula 1 è molto chiaro: Mercedes dominante, con la scuderia di Maranello che lotta con Red Bull per il ruolo di seconda forza del campionato. Non è ciò che volevano i vertici della casa automobilistica emiliana.

Maurizio Arrivabene con Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen nel paddock della Formula 1
Maurizio Arrivabene è stato team principal Ferrari per quattro anni, prima di essere sostituito da Mattia Binotto. Continua a guardare la Formula 1 e a sostenere la squadra.

Formula 1, Arrivabene sostiene la Ferrari a distanza

Arrivabene nelle scorse ore ha rotto il proprio silenzio. Non è andato nel dettaglio nel parlare di Formula 1 e di Ferrari, però dopo aver perso l'incarico di team principal a gennaio 2019 non aveva più rilasciato dichiarazioni. Invece, in occasione della Mille Miglia a Brescia è tornato a parlare e ha espresso parole di sostegno per la scuderia italiana.

Io mi sento sempre parte della famiglia - ha affermato a Sky Sport -. Ho lavorato quattro anni lì e che mi hanno dato tanto. Il mio silenzio è stato volontario. Oggi dico che bisogna sostenere squadra, perché è facile salire sul podio quando si vince ed è un po' meno semplice sostenere il team nei momenti complicati. Lo dicevo sempre quando c'ero io. Il mio cuore batte per i ragazzi e la mente è sempre lì. Spero che tutti i tifosi li sostengano. Il campionato è ancora lungo, serve pazienza.

Nessuna polemica da parte sua per quanto concerne l'allontanamento dalla sua posizione nel team. Solo parole a favore di tutte quelle persone che hanno lavorato con lui per quattro anni e che stanno cercando tuttora di riportare la Ferrari a vincere in Formula 1. Arrivabene è entrato nel CdA della Mille Miglia e probabilmente continua a sognare un rientro nel Circus se gli arriverà in futuro qualche offerta interessante.

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