Storie e miti delle vittorie in Coppa Italia di Lazio e Atalanta

I biancocelesti hanno conquistato 6 trofei, rispetto all’unico successo della Dea che risale al 1963. I protagonisti di quelle affermazioni sono ancora un pezzo di storia delle squadre che si sfideranno nella finale di quest'anno.

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Allo Stadio Olimpico di Roma si terrà una finale di Coppa Italia inaspettata, fra due squadre che navigano da anni in posizioni medio-alte del campionato italiano, ma che pochi attendevano una di fronte all'altra all’atto finale del secondo torneo più importante del nostro Paese. Da una parte c’è l’Atalanta “miracolosa” di Gasperini, che in due settimane può puntare alla seconda Coppa Italia della sua storia e al quarto posto in classifica, che le darebbe l’accesso alla Champions League. Dall’altra parte ci sarà una Lazio che ha dimostrato minore brillantezza rispetto a quella dello scorso anno e vuole vincere questa Coppa per tornare ancora una volta in Europa League.

Gasperini ha costruito un meccanismo oliato alla perfezione, in cui a spiccare sono Gomez, il creatore offensivo e Zapata, il finalizzatore, ma una stagione di livello eccezionale hanno fatto un po’ tutti, in primis i laterali, Hateboer, Castagne e Gosens. La Lazio di Simone Inzaghi non è stata bella e sfrontata come quella della passata stagione, ricevendo molto meno da Immobile, Luiz Alberto e Milinkovic-Savic, ma trovando nuovi protagonisti in Caicedo e Correa.

Vincere la Coppa Italia sarebbe un momento storico per entrambe le squadre. Di sicuro per l’Atalanta, che ha vinto la sua unica coppa nel 1963, battendo il Torino di Ferrini, ma anche per la Lazio, che ha vinto sei trofei, cinque dei quali dal 1998 in poi. I bergamaschi sono arrivati in finale anche nel 1986-87, perdendo contro il Napoli di Maradona, che però vinse il campionato e permise alla Dea di giocare in Coppa delle Coppe, e nel 1995-96, quando perse contro la Fiorentina di Batistuta. La Lazio dal canto suo ha raggiunto altre tre volte la finale, perdendo negli ultimi quattro anni per due volte contro la Juventus schiacciasassi di Allegri. Non ci resta che raccontare le partite e i protagonisti delle finali vinte dalle due squadre.

Lulic nel 2013 davanti la Curva Nord
Grazie al suo gol contro la Roma, Lulic fa vincere alla Lazio un tiratissimo derby in finale e la sesta Coppa Italia per i biancocelesti.

La storia delle finali di Coppa Italia vinte da Lazio e Atalanta

24 settembre 1958: la prima Coppa Italia della Lazio

Dopo gli anni di Piola, nella seconda metà degli anni ’30, la Lazio era tornata ad essere una squadra senza grandi squilli e individualità. Nella seconda metà degli anni ’50 però, alcuni giocatori dal grande carattere, come Bob Lovati in porta, Ugo Pozzan a centrocampo e l’accoppiata Muccinelli-Selmosson di punta, riportarono in alto la squadra, capace di due terzi posti consecutivi nel 1956 e nel 1957.

Durante la Coppa Italia 1957-58 i biancocelesti vinsero prima il girone H, battendo per 3-2 la Roma e 0-4 il Napoli fuori casa, e poi superando la Juventus in semifinale, battuta 2-0 nella sfida secca di Roma in cui segna una doppietta il brasiliano Humberto Tozzi. La finale si gioca sempre a Roma contro la Fiorentina che due anni prima aveva vinto il campionato. La Lazio gioca una grande partita e la fa sua grazie ad un colpo di testa di Maurilio Prini che supera Sarti.

Stagione 1997/1998: il gol di Nesta ribalta il Milan

Il periodo d’oro della Lazio cragnottiana, dal 1997 al 2002, vede la squadra vincere due volte la Coppa Italia, mostrando sempre un gioco molto redditizio e a tratti innovativo. Il cammino che nella stagione 1997-98 porta i bianconcelesti in finale è ancora ricordato come uno dei più travolgenti: ai quarti sfidano la Roma e la battono 4-1 all’andata e 2-1 al ritorno, con Gottardi, uno dei fedelissimi, a segnare al 90’.

In semifinale è superata la Juventus grazie ad un gol di Boksic a Torino, e in finale la sfida è contro il Milan. Silvio Berlusconi prima della doppia sfida chiede a gran voce la vittoria di un trofeo che ancora non aveva in bacheca, e a San Siro Weah porta alla vittoria i rossoneri. All’Olimpico, grande rimonta degli uomini di Eriksson che fanno una vera e propria impresa. All’inizio del secondo tempo segna Albertini, ma i laziali riescono a ribaltare tutto con Gottardi, Jugovic e Nesta, giovane capitano e già bandiera della squadra in cui è cresciuto.

Stagione 1999/2000: la vittoria e il pianto di Ronaldo

Passano solo due anni e quella squadra, rinforzata da ulteriori grandi acquisti come Salas, Mihajlovic e Stankovic, si ritrova in finale di Coppa Italia contro l’Inter. L’impresa anche questa volta è stata fatta ai quarti, quando i biancocelesti hanno superato la Juventus in due gare fantastiche: 3-2 a Torino, con l’ex Ravanelli in gol, 2-1 all’Olimpico grazie ad un gol nel finale di Diego Simeone.

L’Inter di Marcello Lippi è una squadra molto strana, con momenti di assenza totale di gioco e altri di grande calcio. A Roma nella partita di andata i nerazzurri partono molto bene. Mutu gioca una palla sulla fascia destra e serve basso al centro, dove Seedorf anticipa Gottardi e va in gol. Sono passati solo 8 minuti. Da quel momento in poi però gioca solo la Lazio, che pareggia con il solito tiro preciso di Nedved dai 16 metri e poi va in vantaggio grazie a Simeone con un tuffo di testa. Al 56’ rientra Ronaldo dal grave infortunio al ginocchio. Gioca 7 minuti e su un movimento per disorientare Couto il ginocchio destro cede completamente. Al ritorno, in uno stato ancora di shock per quello che è accaduto al loro campione, l’Inter non va oltre lo 0-0 e la Lazio vince ancora.

Stagione 2003/2004: nel segno di Stefano Fiore

Nel 2004 la Lazio è già un’altra squadra. L’impero di Sergio Cragnotti è saltato, il presidente ora è Ugo Longo, ma c’è già l’idea di passare la mano a Claudio Lotito. Sono partiti tanti campioni e del periodo d’oro sono rimasti solo Couto, Mihajlovic e Simone Inzaghi. Arriva in finale grazie ad un 4-0 perentorio al Milan e incontra la Juve del Lippi bis, che può schierare il vecchio amore della Nord, Pavel Nedved. All’andata grande partita di Stefano Fiore, autore della doppietta decisiva.

Al ritorno la Juve dimostra fin da subito tutta la sua forza. In soli 46 minuti recupera i due gol di svantaggio grazie al duo offensivo Trezeguet-Del Piero. Ma quando tutto sembra andare verso l’ovvia conclusione di una vittoria bianconera, su un angolo teso di Mihajlovic, Corradi trova il colpo di testa decisivo. A mettere il punto esclamativo ad una grande vittoria ci penserà ancora Fiore con il 2-2 all’83’.

13 maggio 2009: il rigore di Dabo regala la quinta Coppa

Lotito da quell’anno rivoluziona la squadra. Per non far fallire la Lazio riesce a rateizzare il suo grande debito e si impegna ad avere bilanci in positivo attraverso la vendita di tutti i pezzi pregiati. Nonostante questo, grazie anche ad un allenatore come Delio Rossi tiene la squadra a buoni livelli e scova giocatori interessanti in Serie B e all’estero. Nel 2008-2009 c’è un terzino sinistro molto forte, Kolarov, a centrocampo c’è la furia di Brocchi e la regia di Ledesma, di punta Pandev e Rocchi sono due attaccanti atipici che però riescono a integrarsi alla perfezione. Per arrivare in fondo i biancocelesti devono battere Milan e Juve e trovano in finale una squadra ricca di fantasia e corsa, la Sampdoria di Cassano e Pazzini, allenata da Mazzarri.

Finalmente si gioca una finale unica, e di fronte al pubblico dell’Olimpico la Lazio parte alla grande, andando subito in gol con Zarate al 4’ con un gran tiro dai 25 metri. Ma quella Samp è piena di gente esperta e fa smorzare gli umori incandescenti del pubblico. Iniziano le giocate di Cassano e su un cross del barese a servire Stankevicius, la palla arriva a Pazzini che riesce ad indirizzarla verso la porta e a pareggiare. La partita quel punto si blocca per la troppa paura e si arriva ai rigori, in cui subito sbaglia Cassano, ripetuto da Rocchi. Serve il settimo rigore, sbagliato da Campagnaro e realizzato da Dabo, a dare la Coppa alla Lazio.

26 maggio 2013: Lulic al 71' nel derby di Roma

Abbonata com’è agli exploit in Coppa Italia negli ultimi 20 anni, passano solo tre tornei per rivedere ancora una volta la Lazio in finale. La squadra allenata da Vladimir Petkovic rischia grosso agli ottavi, pareggiando la partita con il Siena al 95’ grazie a Ciani, per poi vincere ai rigori, ma superando poi in semifinale la Juventus di Conte che domina il campionato.

La finale del 26 maggio 2013 non è una partita normale, non solo perché si gioca un trofeo prestigioso, ma anche perché è il primo derby romano ad essere giocato in finale di Coppa Italia. Fa molto caldo, le squadre sono bloccate dalla paura e per 70 minuti succede pochissimo. Poi Mauri lancia in profondità Candreva sulla destra, cross, il portiere giallorosso Lobont non trattiene e Lulic segna il gol vittoria. Vincere la Coppa Italia contro la Roma è ancora oggi uno dei ricordi più dolci per i tifosi biancocelesti.

2 giugno 1963: Domenghini show per la prima e unica Coppa Italia della Dea

Dopo tanta Lazio, ecco la storia dell’unica e storica vittoria dell’Atalanta in Coppa Italia. I bergamaschi sono sempre stati una squadra che navigava fra la Serie A e la B, con momenti di grande livello molto spesso coronati da ottime prestazioni proprio in Coppa Italia. Nel 1958 la Dea era risalita in A e la squadra aveva un grande campione di 30 anni, che era stato la spalla preferita di Garrincha al Botafogo, Dino da Costa, e un giovane e scintillante talento, Angelo Domenghini.

Quella del 1962-63 è un’edizione in cui tante grandi zoppicano e in finale arrivano Torino e Atalanta. A San Siro si gioca contro i granata che potevano schierare Rosato, Ferrini, Hitchens e in mediana Bearzot. Fu in assoluto la grande giornata di Angelo Domenghini, che segnò una tripletta di testa, di sinistro e dribblando anche il portiere Vieri. Ferrini allo scadere fissò il risultato sul 3-1. Angelo Moratti aspettò solo un altro anno prima di portare “Domingo” nella Grande Inter.

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